Sullo spazio e il tempo. Tris Vonna-Michell a Roma

Galleria T293, Roma – fino al 3 dicembre 2016. “Register” è la quarta mostra di Tris Vonna-Michell presso la galleria capitolina. Con sovrapposizioni audio/video disassemblate e studiate in relazione agli spazi espositivi. Un percorso multisensoriale volto alla conoscenza più intima del processo compositivo.

Tris Vonna-Michell, Perforations (Wasteful Illuminations), 2016 – courtesy of the artist & T293 – photo Roberto Apa
Tris Vonna-Michell, Perforations (Wasteful Illuminations), 2016 – courtesy of the artist & T293 – photo Roberto Apa

La relazione spazio-temporale è da sempre una costante nelle opere di Tris Vonna-Michell (Essex, 1982). Così, sin dall’ingresso alla mostra, un montaggio serrato racchiude in una doppia proiezione molti dei suoi lavori in chiave iper-realista. Documentari di fondamentale importanza che recuperano la gestualità quotidiana in una dimensione filmata. Una catena transitoria di gesti e relativi rumori che si compiono naturalmente, ogni giorno. Alcuni video indagano la storia personale dell’artista, diversi gli accenni alla città di Berlino. Tre proiezioni diverse e diversamente convergenti. Come quella girata in Giappone, montata in maniera tale da creare uno spostamento illusorio spazio-temporale. L’elemento acquatico, in alcune scene, diventa un filtro che cattura e rifrange le immagini proiettate, ri-animandole. C’è un sottile filo conduttore che lega le proiezioni in mostra, il cui intento non è tanto quello di rappresentare il lavoro dell’artista, quanto di esibire un processo creativo multiplo e multidisciplinare che manifesta le riflessioni di un intero percorso visivo.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 3 dicembre 2016
Tris Vonna-Michell – Register
T293
Via Ripense 6
06 89825614
[email protected]
www.t293.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/57042/tris-vonna-michell-register/

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.