L’Italia e la Dolce Vita. A Sestri Levante

Palazzo Comunale, Sestri Levante – fino al 24 luglio 2016. La Federazione Italiana delle Agenzie Fotografiche apre i suoi archivi e mette in mostra un’ampia selezione di scatti degli Anni Cinquanta e Sessanta. Dai divi del cinema sul set alla gente comune, un affresco di un importante capitolo della storia italiana.

Mastroianni, Salvatori, Pisacane, Gassman, Totò sul set del film 'I soliti ignoti', Napoli 1958, photo Federico Garolla
Mastroianni, Salvatori, Pisacane, Gassman, Totò sul set del film 'I soliti ignoti', Napoli 1958, photo Federico Garolla

UN’EPOCA ENTRATA NELLA STORIA
Gli Anni della Dolce Vita, parole evocative che immediatamente riportano alla memoria quegli struggenti anni del secondo dopoguerra italiano in cui il nostro Paese si dibatteva fra povertà e arretratezza culturale e il sogno della cinematografia moderna in piena ascesa, avvallata dalla ripresa economica, con i suoi miti e le sue fascinazioni. Queste sono anche le parole volute come titolo per la mostra allestita al Palazzo Comunale di Sestri Levante e inaugurata nell’ambito della X edizione del Festival di Fotografia Penisola di Luce, andato in scena all’inizio di luglio.

TRA CINEMA E REALTÀ
Dalle sessanta opere provenienti dagli archivi della FIAF – Federazione Italiana Agenzie Fotografiche, che è anche curatrice dell’evento, emergono icone entrate a pieno diritto nella storia sociale, antropologica e del costume italiano. Da un lato le immagini tragiche, ma spesso anche poetiche, di un popolo ancora provato dalle sofferenze postbelliche, dalle migrazioni da Sud a Nord e dalla traumatica urbanizzazione, dall’altro il mondo edulcorato che si era venuto configurando intorno all’industria di Cinecittà.
Le sensibili modulazioni dei bianchi e dei neri scolpiscono i volti dei divi degli Anni Cinquanta e Sessanta, rivelandone bellezza e intensità espressiva: Vittorio De Sica, Renato Salvatori, Vittorio Gassman, Totò, Anita Ekberg, Claudia Cardinale. A offrirci questi straordinari flashback, tra fotoreportage e fotografia di scena, sono gli obiettivi di Federico Garolla, Giovanni Battista Poletto, Pierluigi Praturlon, Chiara Samugheo, Tazio Secchiaroli. Mentre le firme ricorrenti degli scatti ispirati dalla tendenza del Neorealismo allora in atto sono quelle di Gianni Berengo Gardin, Cesare Colombo, Elio Ciol, Giancolombo, Pepi Merisio, Nino Migliori, Domenico Taddioli, Ugo Zovetti, autori attenti alle condizioni di vita delle popolazioni disagiate, tra l’altro involontarie testimoni di grandi trasformazioni economiche e sociali.

Claudia Cardinale durante la lavorazione de 'Il Gattopardo', photo Giovanni B. Poletto
Claudia Cardinale durante la lavorazione de ‘Il Gattopardo’, photo Giovanni B. Poletto

SCATTI MEMORABILI
Ecco dunque una raggiante Claudia Cardinale ritratta nel 1963 durante la realizzazione del film Il Gattopardo, colta dall’obiettivo di Giovanni Battista Poletto, celebre fotografo di scena, o una statuaria Anita Ekberg, immersa nella Fontana di Trevi. La immortalò il fotogiornalista Pierluigi Praturlon che suggerì con queste celebri inquadrature un efficace spunto narrativo a Federico Fellini per il film-capolavoro La Dolce Vita. E ancora gli scatti garbati e profondi di Giancolombo, che, per esempio, ritrasse in un cinema gente comune, incantata davanti all’apparecchio televisivo posto come feticcio della modernità al centro della sala: un bene che all’epoca pochi potevano affermare di possedere nelle loro case.

Alessandra Quattordio

Sestri Levante // fino al 24 luglio 2016
Gli Anni della Dolce Vita
a cura di FIAF
PALAZZO COMUNALE
Piazza Giacomo Matteotti 3
www.comune.sestri-levante.ge.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/55186/penisola-di-luce-10-edizione-2016/

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Alessandra Quattordio
Alessandra Quattordio, storica dell’arte e giornalista indipendente, ha esordito a fine Anni Settanta come curatrice dei cataloghi d’arte e fotografia editi dalla Galleria del Levante a Milano. Dopo la laurea in Storia dell’arte all’Università Statale di Milano, inizia a collaborare a riviste - fra cui D’Ars, Flash Art, Arte, Arte In, Meridiani - e a pubblicazioni del settore. Cura la presentazione di artisti e mostre, attività ancora oggi svolta. Ha insegnato Storia del Gioiello all’Istituto Europeo di Design, all’Istituto Superiore di Architettura e Design (ISAD) e al Politecnico di Milano. È stata a lungo caposervizio presso le Edizioni Condè Nast. In particolare, dal 1999 al 2015 presso AD Architectural Digest, occupandosi di arte, fotografia, design, interior e design del gioiello.