Lo storytelling materico di Vera Kox. A Milano

Ribot, Milano – fino al 30 aprile 2016. La prima personale italiana di Vera Kox racconta storie di materiali, spazi e oggetti. Con un’installazione ispirata al mondo digital.

Vera Kox - Fit frame to content - installation view at Ribot, Milano 2016
Vera Kox - Fit frame to content - installation view at Ribot, Milano 2016

A meno di un anno dall’apertura, la galleria milanese Ribot prosegue la sua proposta all’insegna di sperimentalità ed eclettismo con Fit frame to content, esordio italiano di Vera Kox (Francoforte, 1984; vive a Berlino e in Lussemburgo). L’installazione gioca sulla dialettica contenuto/contenitore, evocando la simbiosi di spazio e materia attraverso l’alternanza ritmica di pieni e di vuoti. Le opere sono esposte senza l’indicazione dei materiali impiegati, ma il catalogo, a cura di Maria Villa, contiene un dizionarietto batailliano utile a descrivere gli oggetti: pluriball, scatola in cartone, polistirolo, vetro, poliuretano, packaging. Un’edizione ad hoc di otto bassorilievi offre ai collezionisti una serie a portata di portafoglio, che dalle vetrine di via Nöe strizza l’occhio all’imminente Miart e alle folle del prossimo Fuori Salone.

Margherita Zanoletti

Milano // fino al 30 aprile 2016
Vera Kox – Fit frame to content
a cura di Maria Villa
RIBOT
Via Enrico Nöe 23
347 0509323
[email protected]
www.ribotgallery.com

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52100/vera-kox-fit-frame-to-content/

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Margherita Zanoletti
Con Francesca di Blasio ha pubblicato la prima traduzione italiana di “We are Going” dell’autrice e artista aborigena australiana Oodgeroo Noonuccal; con Pierpaolo Antonello e Matilde Nardelli ha co-curato “Bruno Munari: the Lightness of Art”. Dal 2004 idea e collabora a progetti formativi, editoriali ed espositivi connessi ad arte e scrittura contemporanee. Dal 2010 lavora presso l’Università Cattolica di Milano. Collabora con Artribune dal 2014.