La razionalità della follia. JonOne a Milano

Galleria Wunderkammern, Milano – fino al 21 maggio 2016. Tra colori folgoranti e una riflessione introspettiva sulla natura dell’artista e dell’uomo, JonOne approda a Milano. Con una mostra che celebra le innumerevoli sfumature dell’identità umana.

JonOne, Predictably Irrational, 2016 - © JonOne
JonOne, Predictably Irrational, 2016 - © JonOne

La galleria milanese ospita la mostra personale di JonOne (qui potete leggere la sua intervista), artista, espressionista astratto e graffitista di origine newyorchese e di adozione parigina. JonOne, classe 1963, che ha fatto propri l’Harlem Renaissance e l’influenza delle origini afroamericane, riesce a esprimere tutto il suo vissuto in opere dense di colore, calligrafia, rigore e caos. Proprio considerando queste caratteristiche, l’esposizione, dal titolo Predictably irrational, mescola opere già esistenti a lavori creati ad hoc per questo progetto, riflettendo sul modo di fare arte di JonOne. L’artista, infatti, programma con un’attenzione quasi matematica la messa a punto delle sue opere, lasciando però spazio a un attimo di follia istintiva e viscerale. Il risultato è un traboccare di vibrazioni colorate, che contrasta fino quasi a stridere con l’impostazione galleristica da white cube. Camminare tra le opere di JonOne è un richiamo alla vita in tutta la sua bellezza, in quanto riesce a cogliere la fragilità, l’insensatezza e lo splendore che caratterizzano l’essere umano.

Tommaso Santambrogio

Milano // fino al 21 maggio 2015
JonOne – Predictably irrational
WUNDERKAMMERN
Via Ausonio 1a
02 84078959
[email protected]
www.wunderkammern.net

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/52193/jonone-predictably-irrational/

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Tommaso Santambrogio
Milanese classe 1992, Tommaso Santambrogio si è laureato in economia e management per l’arte, la cultura, i media e la comunicazione presso l’Università Bocconi. È appassionato e affamato di tutto, specialmente di ciò che non è economico, come l’arte nella sua totalità, il cinema (più è ricercato o semplicemente geniale meglio è), la musica, la letteratura, la poesia e qualsiasi disciplina culturale e che tocca l’uomo nella profondità dell’animo. Ama viaggiare, come testimoniano le esperienze lavorative in una galleria d’arte contemporanea a Cape Town e presso il festival del cinema indipendente europeo di Parigi. Si considera un regista e uno sceneggiatore, senza però avere il benché minimo diritto per farlo; ha collaborato a diversi progetti culturali e imprenditoriali universitari e non, e ama i sognatori in quanto è l’unica categoria in cui si riesce a identificare.