Acciaio da attraversare, plastica da toccare. A Parma

Galleria d’arte Niccoli, Parma – fino al 28 maggio 2016. Centoventi, come i metri del nastro d’acciaio lucido che si srotola da tre bobine, occupando dal soffitto al pavimento tutto lo spazio della galleria. In un contrasto tra la leggerezza e sinuosità e il peso intrinseco del materiale. È l’installazione di Artan (Shalsi).

Artan (Shalsi), morbida 120, 2016 - courtesy Galleria d'arte Niccoli, Parma - photo Marco Repetti
Artan (Shalsi), morbida 120, 2016 - courtesy Galleria d'arte Niccoli, Parma - photo Marco Repetti

Morbida 120 non richiede solo di essere osservata, ma anche attraversata. Richiede diversi punti di vista, di essere sfiorata e leggermente mossa per dare vita a sensazioni e a riflessi ogni volta nuovi. È la nuova opera site specific di Artan (Shalsi) (Berat, 1970) che traduce in dimensioni monumentali una ricerca condotta negli ultimi anni: quella della piegatura dell’acciaio, che da superficie piatta e da materiale industriale diventa opera da appendere e recupero in chiave minimalista dell’arte classica, con i suoi equilibri e la raffinatezza dei panneggi. Alcune opere sono esposte alle pareti della galleria, da dove dialogano con la principale, che dà il titolo alla mostra. Sempre dall’industria l’artista trae la materia per le opere in plastica la cui superficie è resa vellutata e permette a chi la tocca di lasciare una traccia del proprio passaggio.

Marta Santacatterina

Parma // fino al 28 maggio 2016
Artan (Shalsi) – Morbida 120
GALLERIA NICCOLI
Via Bruno Longhi 6
0521 282669
[email protected]

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52338/artan-shalsi-morbida-120/

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.