Dopo, domani. Ludovica Carbotta e Adelita Husni-Bey a Bologna

Palazzo d’Accursio e Parco del Cavaticcio, Bologna – fino al 28 febbraio 2016. La sesta edizione di ON, il progetto dedicato al tessuto cittadino, punta i riflettori su due artiste che guardano al futuro. Mescolando installazioni urbane a momenti di pubblica riflessione.

Adelita Husni-Bey, Quattro atti sul lavoro, progetto per ON 2016
Adelita Husni-Bey, Quattro atti sul lavoro, progetto per ON 2016

ON, arrivato alla sesta edizione, è un progetto che ogni anno si confronta con il tessuto della città di Bologna, attraverso interventi che ricostruiscono immaginari e mettono in crisi ruoli e significati dell’intervento artistico nello spazio pubblico urbano. A cura di Martina Angelotti e inaugurata durante i giorni di Arte Fiera, l’edizione 2016 ha presentato due lavori, uniti sotto il titolo Dopo, Domani e da una linea curatoriale che apre a riflessioni sul futuro. Ludovica Carbotta (Torino, 1982; vive a Londra) sceglie di continuare la sua ricerca sull’idea di città con un’installazione al Parco del Cavaticcio, affiancata da un’audioguida, a rappresentare, tra reale e immaginario, Monowe, spazio urbano sovrapposto e concepito per essere abitato da una persona soltanto. L’evento pubblico Quattro atti sul lavoro di Adelita Husni-Bey (Milano, 1985; vive a New York), che è possibile rivedere online, ha invece coinvolto, il 30 gennaio scorso, nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, un gruppo di venti persone temporaneamente disoccupate o precarie per riflettere sugli sviluppi del lavoro insieme a quattro relatori. I dati raccolti diventeranno statistiche, da divulgare attraverso pagine sui quotidiani e da consultare sulla piattaforma onpublic.it.

Marco Scotti

Bologna // fino al 28 febbraio 2016
ON 2016 – Ludovica Carbotta / Adelita Husni-Bey
a cura di Martina Angelotti
PALAZZO D’ACCURSIO
Piazza Maggiore 6
PARCO DEL CAVATICCIO
Viale Pietramellara
www.onpublic.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/50839/on-2016-ludovica-carbotta-adelita-husni-bey/

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Marco Scotti
Marco Scotti (Parma, 1980). Storico dell’arte, i suoi studi più recenti si sono concentrati sull’arte del secondo Novecento, sul design, sugli archivi digitali e le Digital Humanities così come sulla storia della grafica e della pubblicità. Assegnista presso l’Università IUAV di Venezia, è dottore di ricerca in Storia dell’Arte presso l’Università di Parma, ateneo con cui ha collaborato anche come ricercatore e borsista allo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione. Titolare del workshop nel corso di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Parma, ha insegnato Sceneggiatura per il videogioco presso l'Accademia Santa Giulia di Brescia. Nella sua attività curatoriale, ha realizzato mostre per MAXXI, Fondazione Cirulli, CSAC Università di Parma, MSU Zagreb, per la Galleria Niccoli, per premi e manifestazioni tra cui la Biennale Roncaglia e il Premio Suzzara, oltre a diversi progetti indipendenti come personal effectsonsale e personal foodonsale. Ha ideato, con Elisabetta Modena, il museo digitale MoRE www.moremuseum.org dedicato alla valorizzazione e conservazione di progetti di arte contemporanea mai realizzati. Nell’ambito della comunicazione digitale ha lavorato con realtà quali Fondazione Modena Arti Visive, Fondazione Cirulli, CSAC Università di Parma e NovaraJazz. Collabora con la rivista Zero ed è parte della redazione delle riviste scientifiche Venezia Arti e Ricerche di S/Confine.