Fred Lonidier & Tobias Kaspar. L’accoppiata dell’Istituto Svizzero

Istituto Svizzero, Roma – fino al 19 settembre 2015. Tante, forse troppe cose da vedere all’Istituto Svizzero di Roma. Che ha organizzato la chiusura dell’anno di residenza dei borsisti con “Bandiera Bianca” negli spazi e nel giardino di Villa Maraini. In concomitanza con le due personali di Fred Lonidier e Tobias Kaspar.

Fred Lonidier – Strike - Istituto Svizzero, Roma 2015
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FRED LONIDIER: UNA MOSTRA… SINDACALE
L’itinerario inizia con Fred Lonidier (Lakeview, Oregon, 1942), un gigante nel suo genere, che indaga da oltre quarant’anni l’istituzione sindacato e il mondo del lavoro con la triste consapevolezza di portare avanti un compito lento e difficile, a causa della reale difficoltà di veicolare una tale “arte orientata al cambiamento sociale”, poiché in contrapposizione con “l’arte per interesse di mercato”.
Strike, la sua prima personale in una istituzione artistica europea, si compone di installazioni fotografico/testuali e video che, a suo dire, nel testo fornito dall’Istituto – una versione aggiornata ed estesa del saggio pubblicato in Cultures In Contention nel 1985 a Seattle – dovrebbero fornire al lettore opzioni reali tra cui scegliere: “Mi interessa mostrare come vanno le cose, per spingere il pubblico a riflettere su come dovrebbero andare” . Indirizzate per la maggior parte agli iscritti al sindacato, le opere sono state esposte in numerosi luoghi frequentati soprattutto dai lavoratori e riprodotte, per quanto possibile, nelle pubblicazioni dell’organizzazione sindacale e della camera del lavoro.
Per questo motivo la mostra si sviluppava contemporaneamente a Roma – fino al 6 luglio – anche all’interno della sala riunioni del CLAP – Camere del Lavoro Autonomo e Precario, oltre alle simultanee esposizioni del Centre de la Photographie di Ginevra e del Campus Toni-Areal della ZHdK di Zurigo.
L’enorme quantità di testi esposti sono disponibili, per fortuna, anche in formato cartaceo, per i lettori che vogliano trattenersi, con opportune sedute per la sosta.

Tobias Kaspar – The Street (Est1863) - Istituto Svizzero, Roma 2015
Tobias Kaspar – The Street (Est1863) – Istituto Svizzero, Roma 2015

TOBIAS KASPAR. E NEW YORK CONFONDE LE ACQUE
Negli spazi del giardino e negli interni di Villa Maraini, Tobias Kaspar (Basilea, 1984), membro dell’Istituto Svizzero tra il 2013 e il 2014, mette in scena con The Street (Est1863) una realtà fittizia pensata inizialmente per essere collocata sul set cinematografico che ricostruisce l’isolato di Lower Broadway negli Studios di Cinecittà, a opera di Dante Ferretti per il film Gangs of New York di Martin Scorsese.
Il confine tra realtà e finzione fornisce la possibilità di fluire tra ambientazioni western e scorci della New York di metà Anni Novanta: tutto avviene in una città che già confonde di per sé secoli di storia, miti e rappresentazioni in un eterno e indefinito ritmo.
Tanti i riferimenti e le contaminazioni, come gli oggetti di consumo che rimandano alla vita di strada e alle scene del film The Basketball Diaries, oltre alle collaborazioni, come quella con lo stilista romano Fabio Quaranta per la realizzazione di un numero a tiratura limitata di jeans o per l’edizione del periodico The Street Times, e tanti i numerosi mezzi e linguaggi utilizzati dall’artista per creare uno scenario attento, che pare non si concluda con questa prima tappa.

Donatella Giordano

Roma // fino al 19 settembre 2015
(chiuso in agosto)
Tobias Kaspar –
The Street (Est1863)
Fred Lonidier – Strike
ISTITUTO SVIZZERO
Via Liguria 20
06 420421
[email protected]
www.istitutosvizzero.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/45498/tobias-kaspar-fred-lonidier/

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Donatella Giordano
Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea con una tesi che approfondiva la nascita dei primi happening e delle azioni performative viennesi degli anni Sessanta, fino alle controverse ricerche della Body Art degli anni Novanta. Un lavoro che ha poi portato avanti con integrazioni o interviste pubblicate, come quelle rilasciate da Stelarc, Orlan e Franko B. Dopo aver conseguito l'abilitazione, dal 2008 insegna Storia dell'Arte e Disegno in una scuola pubblica. Nell'ambito del progetto 100% Periferia ha curato mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Scuderie Aldobrandini di Frascati, Farm Cultural Park di Favara, Metropoliz di Roma. Nel 2012 ha curato la prima edizione del Digital Live della Fondazione Romaeuropa, inaugurando la sezione "Talks". Nel 2013 è stata Assistant Curator per il progetto "Joan of Art: Towards a Free Education" presso il Macro di Roma e la Gervasuti Foundation di Venezia. Ha pubblicato il catalogo “Quadratonomade, opere d’arte in scatola per un museo itinerante” edito da Gangemi. Nel 2020 ha co-curato una mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma. Scrive per Artribune dal 2014, dove dal mese di aprile 2020 ha inaugurato la sezione Podcast con la rubrica "Monologhi al Telefono".