Un gioco molto serio. Giacomo Cossio a Reggio Emilia

Galleria Bonioni Arte, Reggio Emilia – fino al 30 novembre 2014. I trattori giocattolo, le ruspe e i furgoncini sono la materia prima della mostra dedicata a Giacomo Cossio, artista che mette in discussione l’idea di bellezza legata a un mondo “liscio, levigato, senza solchi e asperità”.

G. Cossio, Il Landini, 2014, tecnica mista e collage su tavola, cm. 54x60x5, foto Dario Lasagni

Dopo una lunga esperienza caratterizzata da opere informali, Giacomo Cossio (Parma, 1974) ha scelto di avvicinarsi al figurativo e a una forte presenza della materia. Le nuove opere fanno tutte parte di una serie che si concentra sulle “macchine”: quelle agricole, quelle utilizzate nell’edilizia e nel trasporto delle merci. I colori intensi e smaltati, le superfici che si fanno tridimensionali e che richiamano esplicitamente la pratica del ready made, inducono a riflettere attorno a due temi che corrono su binari paralleli: da un lato il riferimento esplicito al lavoro manuale, quello dei contadini emiliani per esempio, dall’altro la componente del gioco, perché proprio da giocattoli veri provengono gli elementi compositi che si fondono con la pittura, con il collage fotografico, con le schiume sintetiche, in un’autentica e vulcanica polimatericità.

Marta Santacatterina

Reggio Emilia // fino al 30 novembre 2014
Giacomo Cossio – L’ultima ruota del carro
BONIONI ARTE
Corso Garibaldi 43
0522 435765
[email protected]
www.bonioniarte.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/39162/giacomo-cossio-lultima-ruota-del-carro/

 

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.