L’Atlante italiano di Silvia Camporesi. In mostra a Bari

Artcore, Bari – fino al 7 novembre 2014. Un atlante dell’Italia e delle sue rovine. Un progetto espositivo ed editoriale di Silvia Camporesi. Che ora arriva in Puglia nella sua parte dedicata alla Basilicata e alla stessa Puglia.

Silvia Camporesi – South Suite
Silvia Camporesi – South Suite

Da qualche anno, ormai, una parte della giovane produzione culturale italiana – visiva e letteraria – si concentra sulle rovine contemporanee, sui paesi fantasma, sui luoghi desolati che costellano il Belpaese. È come se artisti, scrittori, studiosi percepissero un’affezione, un legame stretto e intimo tra l’atmosfera di questi luoghi e l’atmosfera del nostro spazio interiore. Assistiamo così alla raffigurazione e alla materializzazione del mood generale, del clima psichico che caratterizza l’Italia intera. Come avveniva con i paesaggi psicologici dell’Ottocento romantico, che sulla pagina o sulla tela riflettevano lo stato d’animo del protagonista.
Certamente, in questa attitudine c’è un elemento classico, tradizionale di fascinazione nostalgica per le rovine: ma c’è anche, di più, la volontà di definire e di mappare una sensazione per sua natura inafferrabile, sfuggente, evanescente. È la stessa volontà che sta animando Silvia Camporesi (Forlì, 1973) nella composizione del suo Atlas Italiae (che diventerà un volume), compendio fotografico delle ghost town e degli edifici storici abbandonati nel Belpaese, e in particolare di questa South Suite, sezione dedicata interamente alla Puglia e alla Basilicata.

Silvia Camporesi – South Suite
Silvia Camporesi – South Suite

Il procedimento tecnico suggerisce una chiave per avvicinarsi a queste immagini: la colorazione a mano sulla foto in bianco e nero riesce a trasferire lo spazio rappresentato, e lo spettatore con esso, in una dimensione ulteriore, ultrareale, spettrale. A conferirgli un’identità che è simile a quella originaria, ma che al tempo stesso se ne discosta in maniera sottilmente perturbante. Precisamente nel modo in cui può accadere che il paese dei vivi, a volte, non sia poi così distinguibile dal paese dei morti.

Christian Caliandro

Bari // fino al 7 novembre 2014
Silvia Camporesi – South Suite
ARTCORE
Via De Giosa 48
347 6574411 / 340 7225237
[email protected]
www.artcore.it

MORE INFO: https://www.artribune.com/dettaglio/evento/38496/silvia-camporesi-south-suite

 

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Christian Caliandro
Christian Caliandro (1979), storico dell’arte contemporanea, studioso di storia culturale ed esperto di politiche culturali, insegna storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. È membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane. Ha pubblicato “La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-’83” (Mondadori Electa 2008), “Italia Reloaded. Ripartire con la cultura” (Il Mulino 2011, con Pier Luigi Sacco) e “Italia Revolution. Rinascere con la cultura” (Bompiani 2013). Cura su “Artribune” le rubriche inpratica e cinema; collabora inoltre regolarmente con “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “minimaetmoralia”, “che-Fare”. Ha curato mostre personali e collettive, tra cui: “The Idea of Realism // L’idea del realismo” (2013, con Carl D’Alvia), “Concrete Ghost // Fantasma concreto” (2014), entrambe parte del progetto “Cinque Mostre” presso l’American Academy in Rome; “Amalassunta Collaudi. Dieci artisti e Licini” presso la Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno (2014); “Sironi-Burri: un dialogo italiano (1940-1958)” presso lo spazio CUBO (Centro Unipol Bologna, 2015); “RIFTS_Abate, Angelini, Veres” (Artcore, Bari 2015); “Opera Viva Barriera di Milano” (Torino 2016); “La prima notte di quiete” (i7-ArtVerona, 2016).