Il Premio Casoli e la morra

Elica e la Fondazione Ermanno Casoli, e il premio a Fabriano. Quest’anno è la volta di Anna Franceschini. Con il consueto coinvolgimento dei dipendenti. Fino al 22 dicembre.

Anna Franceschini - Fondazione Casoli, Fabriano 2012

Sasso, pietra e forbici sono le tre componenti del paesaggio storico-economico-sociale che Anna Franceschini (Pavia, 1979)  ha rintracciato nel territorio di Fabriano, che combina un orizzonte circoscritto da montagne misteriose che nascondono la ricchezza delle Grotte di Frasassi; antiche tradizioni culturali per le quali il lavoro si è trasformato in arte, come nella lavorazione della carta a filigrana; e, più recentemente, una produzione industriale in cui il taglio delle lamiere produce elettrodomestici venduti in tutto il mondo. Attraverso l’occhio del Super8, l’artista fa sfilare nella sede di Elica tre proiezioni che combinano immagini riprese all’interno dell’azienda e nei luoghi circostanti. Le immagini della Franceschini prendono così il loro posto ordinatamente, restituendo al gesto operaio un valore estetico. In una ricognizione che, però, indugia sulla superficie delle cose.

Annalisa Filonzi

Fabriano // fino al 22 dicembre 2012
a cura di Marcello Smarrelli
Anna Franceschini
FONDAZIONE CASOLI
Via Dante 288
0732 610801
[email protected]
www.fondazionecasoli.org

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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.