I videogiochi più attesi del 2026 secondo il parere di Artribune
Ambientazioni medievali, montagne da scalare, identità da costruire, incantesimi e opere d’arte rubate: sono solo alcuni dei temi che i tanti videogiochi in uscita quest’anno affronteranno. Ecco una selezione di quelli più attesi
Come ogni anno, Artribune vi propone una selezione (chiaramente molto arbitraria) dei videogiochi più interessanti che dovrebbero uscire nei prossimi dodici mesi. Da notare che nella lista non abbiamo inserito i videogiochi che già avevamo elencato tra quelli da tenere d’occhio nel 2025, ma che sono poi stati rimandati: Curiosmos di Céline Veltman & the Silly Stars, Glaciered di Studio Snowblind e PLAYISM, Pathologic 3 di Ice-Pick Lodge e HypeTrain Digital e, naturalmente, Grand Theft Auto VI di Rockstar Games.
Matteo Lupetti
1348 Ex Voto
Ambientato nell’Italia del XIV Secolo e in mezzo alla più famosa epidemia di peste nera (quella che fa da sfondo al Decamerone di Giovanni Boccaccio), 1348 Ex Voto segue la cavaliera errante Aeta nel suo viaggio per salvare “la persona a lei più cara”, Bianca. Lo studio di sviluppo afferma che l’opera è ispirata alle “famose leggende cavalleresche”, e considerando la sua sinossi se non ci sarà almeno un sottotesto queer sarà molto deludente. Non chiediamo una cosa come la performance di Chappell Roan agli MTV Video Music Awards del 2024, dove in armatura ha richiamato la storia di Julie d’Aubigny, cantante e spadaccina che alla fine del XVII Secolo dette fuoco a un convento per permettere la fuga della sua ragazza. Però non ci dispiacerebbe, ecco. Per il resto, 1348 Ex Voto si presenta come un videogioco di “avventura e azione in terza persona” piuttosto tradizionale. Un videogioco in cui esploreremo una serie di ambientazioni combattendo contro nemici e risolvendo piccoli puzzle, tutto mentre seguiremo il nostro avatar da un punto di vista posto appena dietro alle sue spalle.
1348 Ex Voto di Sedleo e Dear Villagers sarà isponibile a inizio 2026 per PC, PlayStation 5 e Xbox Series S e X.
Blanksword
È forse troppo ottimista pensare che Blanksword esca già nel 2026: probabilmente dovremo aspettare fino al 2027. Ma non vediamo l’ora di giocare al nuovo videogioco diretto da Quinn K., già autrice di An Outcry (2022), uno dei migliori videogiochi usciti negli ultimi anni. Blanksword è un videogioco di ruolo (quindi ispirato al percorso che parte dal gioco da tavolo Dungeons & Dragons) ambientato in un mondo governato da una divinità tirannica e dai suoi angeli e in cui interpreteremo un angelo tradito e caduto, che deve ricostruire da capo la sua identità e con essa le sue abilità. Il gioco sarebbe imperniato proprio su questo processo, e dovrebbe darci la possibilità di rimettere insieme la mente del personaggio principale pezzo per pezzo e in modi diversi. Blanksword si ricollega inoltre anche alla tradizione videoludica che parte da Rogue (Michael Toy, Glenn Wichman, Ken Arnold, 1980): nei videogiochi detti “Roguelike” quando il personaggio principale muore dobbiamo ricominciare da capo la nostra avventura, che ogni volta è però diversa dalle precedenti. Blanksword è, per la precisione, un “Roguelite”, perché alcuni dei potenziamenti che sbloccheremo saranno permanenti.
Blanksword di Quinn K., Leaf Let e Kitet (più altre collaborazioni per programmazione, elementi visivi, testi, musiche e suoni) uscirà forse nel 2026, più probabilmente nel 2027, su PC dopo aver completato con successo una campagna di finanziamento diffuso su Kickstarter. È disponibile una demo (una versione di prova) sulla piattaforma Steam.
Cairn
Cairn sarebbe già dovuto uscire a novembre del 2025, ma è stato poi rimandato all’inizio del 2026. Si tratta di un “simulatore di arrampicata” in cui una scalatrice, Aava, si mette alla prova nell’impresa della sua vita: raggiungere la vetta mai conquistata del Monte Kami. Per farlo dovremo studiare le pareti rocciose della montagna, scegliere il percorso che vorremo tentare e procedere passo passo decidendo dove posizionare singolarmente gli arti della protagonista e gestendo la sua fatica. Come abbiamo più volte raccontato, esiste tutto un filone di videogiochi che abbiamo chiamato “climb ‘em up” e che sono incentrati prima sullo scegliere e poi sul seguire il percorso migliore per scalare rilievi o comunque per muoverci su terreni impervi. Il fondatore è probabilmente Shadow of the Colossus (Sony, 2005), ma appartengono a questo sottogenere opere piccole come A Short Hike (Adam Robinson-Yu, 2019) e grandi e relativamente famose (almeno nella nicchia dei videogiochi per console) come The Legend of Zelda: Breath of the Wild (Nintendo, 2017) e il recente Death Stranding 2: On the Beach (Kojima Productions, Sony, 2025). Cairn potrebbe essere un esponente particolarmente interessante di questa tradizione che si sta definendo.
Cairn di The Game Bakers sarà disponibile per Windows e PlayStation 5 a partire dal 29 gennaio 2026. È disponibile una demo su Steam e PlayStation 5.
Clive Barker’s Hellraiser: Revival
Nel 1987 Hellraiser segnò il debutto dello scrittore horror Clive Barker come regista cinematografico. Il film è basato sul suo romanzo Schiavi dell’inferno (1986, in italiano lo trovate ora in un’edizione di Fanucci) e racconta di un oggetto chiamato Configurazione del Lamento, un puzzle che quando viene risolto apre una porta verso una labirintica dimensione dove creature umanoidi note come Cenobiti (o in italiano, a volte, “Supplizianti”) infliggono eterno dolore. Il film originale ha avuto nove seguiti e, nel 2022, un reboot, ha dato vita a diversi fumetti e il mondo di Hellraiser dovrebbe prima o poi essere raccontato pure in una serie TV. Intanto, nel 2026 uscirà il suo primo videogioco, Clive Barker’s Hellraiser: Revival, un videogioco “di sopravvivenza e orrore” con visuale in soggettiva che promette di non risparmiarsi per quanto riguarda violenza e gore (a confronto, i suoi contenuti sessuali paiono invece molto più casti). Il videogioco vedrà anche il ritorno di Doug Bradley, l’attore che interpretò la versione originale del leader cenobita Pinhead.
Clive Barker’s Hellraiser: Revival di Saber Interactive e Boss Team Games sarà disponibile per PC, PlayStation 5 e Xbox Series S e X nel 2026.
Crimson Desert
Pearl Abyss è noto per Black Desert Online (2015), un “videogioco di ruolo con multiplayer online massivo”, cioè giocabile contemporaneamente da migliaia di persone in un mondo persistente e in continua evoluzione grazie a frequenti aggiornamenti. Crimson Desert nacque come prequel di Black Desert Online, e di questa parentela ne porta ancora traccia nel titolo, ma si è poi sviluppato in qualcosa di indipendente e giocabile in solitaria, anche se dovrebbe comunque essere ambientato nello stesso universo narrativo. Si tratta di un videogioco “open-world”, cioè caratterizzato da un’esplorazione relativamente libera del suo mondo fantasy medievaleggiante in cui Pearl Abyss promette sia combattimenti spettacolari sia, come in Black Desert Online, un’immane quantità di attività alternative che vanno dalla pesca (una presenza fissa nei videogiochi) all’artigianato. Non possiamo che consigliarvi di guardare il trailer per farvi un’idea del tono e della scala, entrambi esagerati, vertiginosi, che Crimson Desert vorrebbe proporre: coreografici combattimenti di massa, cavalcate in groppa a lupi e draghi, isole volanti e mostri giganti.
Crimson Desert di Pearl Abyss sarà disponibile per Windows, Mac, PlayStation 5 e Xbox Series S e X a partire dal 19 marzo 2026.
Esoteric Ebb
Come abbiamo accennato, molti generi di videogiochi, tra cui quelli propriamente detti “videogiochi di ruolo”, sono nati per riprodurre su computer (e successivamente anche su console) i giochi di ruolo da tavolo come Dungeons & Dragons. È una traduzione impossibile, perché i giochi di ruolo si basano su interazioni sociali, sul fatto che sono giocati insieme ad altre persone grazie spesso all’inventiva e alla capacità d’improvvisazione di chi ricopre il ruolo di “master” guidando la partita. Esoteric Ebb tenta di seguire la strada precedentemente tracciata da Disco Elysium (ZA/UM, 2019), proponendo un’esperienza incentrata non sui combattimenti ma su una narrazione tragicomica, su bivi e scelte. Neanche saremo un eroe: interpreteremo “il peggior chierico mai esistito”, mandato a investigare su un caso (una sala da tè è esplosa) e destinato ad affrontare le conseguenze spesso disastrose delle sue decisioni. Come in Disco Elysium, inoltre, anche in Esoteric Ebb le abilità del personaggio si manifesteranno come “voci” che commenteranno gli eventi, e verrà esplicitamente simulato il lancio dei dadi quando proveremo a compiere azioni dall’esito incerto.
Esoteric Ebb di Christoffer Bodegård e Raw Fury è previsto in arrivo per Windows nella primavera del 2026. È disponibile una demo su Steam.
Relooted
Non ha ancora una data di uscita definita, ma ci aspettiamo che esca nel 2026 anche Relooted, di cui abbiamo già parlato su Artribune perché riguarda un tema molto importante per il mondo dell’arte: le opere d’arte, e più in generale i manufatti, rubati in Africa e oggi esposti ancora nei musei occidentali. Soprattutto, Relooted parla della possibilità di una loro restituzione alle culture a cui sono stati sottratti. Siccome la restituzione non avviene, i personaggi principali del videogioco decidono di rubare le opere direttamente dai musei, in una serie di rapine che noi avremo il compito di pianificare, preparare e infine realizzare, tra l’altro sempre e solo in modi non violenti, a differenza di come le opere sono state spesso originariamente trafugate in Africa. La cosa più interessante è che anche se i musei sono inventati (il gioco è ambientato in un prossimo fantafuturo) le opere rappresentate in Relooted sono realmente esistenti. Raccontando la storia di questi artefatti saccheggiati il videogioco potrebbe davvero diventare un modo per evidenziare e denunciare la loro presenza nei musei occidentali.
Relooted di Nyamakop sarà disponibile almeno per Windows.
Rhell: Warped Words & Troubled Times
I videogiochi puzzle tendono ad avere una struttura “a chiavi e serrature”, in cui ogni problema ha una sua specifica e unica soluzione e in cui tutto funziona come un meccanismo che noi dobbiamo comprendere e manipolare con precisione. Ad Artribune, invece, piacciono i videogiochi puzzle con soluzioni multiple, mondi virtuali simulati attraverso una moltitudine di sistemi interconnessi con cui possiamo giocare. E poco importa se ogni tanto qualcosa si rompe. Per questo ci sembra interessante Rhell: Warped Worlds & Troubled Times, un videogioco in cui avremo a disposizione 40 incantesimi da acquisire e da combinare liberamente per creare nuove magie e interagire con l’ambientazione. Parliamo di più di 102 milioni di combinazioni possibili. “Il mondo [di Rhell: Warped Worlds & Troubled Times] non solo contiene puzzle ma è esso stesso un puzzle che si svela man mano che lo indagate” afferma la presentazione del gioco, che avrà inoltre finali multipli.
Rhell: Warped Words & Troubled Times di SlugGlove e Yogscast Games sarà disponibile per PC a partire dal 19 marzo 2026. È disponibile una demo su Steam.
Tides of Tomorrow
Durante l’evento First Playable del 2024 parlammo con Yoan Fanise di DigixArt, studio conosciuto soprattutto per il videogioco narrativo Road 96 (2021), e ci raccontò anche della loro nuova opera, Tides of Tomorrow. “Volevamo vedere come potevamo portare elementi multiplayer in un videogioco narrativo, come potevamo farci giocare più persone insieme”, ci disse Fanise. “Quindi la tua partita non è influenzata solo dalle tue scelte, ma anche dalle scelte di una persona che scegli di ‘seguire’. Può essere una persona che conosci, o una persona che fa dirette video o pubblica video su YouTube sul gioco e che ti piace”. In Tides of Tomorrow ci troveremo su un pianeta oceanico minacciato da plastiche che invadono e trasformano i corpi degli esseri viventi, un chiaro riferimento alle microplastiche che si trovano ormai sparse su tutto il globo, e anche dentro al nostro corpo. E, come spiegato da Fanise, la nostra partita non dipenderà solo dalle nostre scelte, ma anche da quelle compiute precedentemente da un’altra persona, come se davvero ci precedesse nel nostro stesso percorso. Un nuovo modo di intendere il videogioco narrativo, magari adatto all’epoca delle piattaforme di live-streaming come Twitch.
Tides of Tomorrow di DigixArt ed Embracer sarà disponibile per PC, PlayStation 5 e Xbox Series S e X il 24 febbraio 2026. È disponibile una demo su Steam.
Virtue and a Sledgehammer
Nel 2025 abbiamo parlato di Many Nights a Whisperer di Deconstructeam e Selkie Harbour e attendiamo con curiosità la loro prossima collaborazione, intitolata Virtue and a Sledgehammer. Finora Deconstructeam aveva lavorato soprattutto a titoli narrativi, ma sembra che stavolta abbia deciso di prendere una direzione leggermente diversa. “La maggior parte delle persone va dallo psicologo” dice la presentazione del gioco. “Ma tu hai fatto una scelta coraggiosa: hai deciso di usare un martello”. Un enorme martello, un maglio con cui distruggeremo le copie robotiche delle persone che un tempo abitavano la nostra città e demoliremo edifici e automobili. Attraverso la distruzione di ciò che resta della nostra infanzia sveglieremo i nostri ricordi, e sembra che il gioco problematizzerà il valore catartico di tanta devastazione. Virtue and a Sledgehammer afferma di parlare di famiglia, tradizione e di cosa significhi “essere emarginati”. Tutte cose che in effetti è più facile affrontare con in mano un enorme martello.
Virtue and a Sledgehammer di Deconstructeam, Selkie Harbour e Devolver Digital sarà disponibile per PC nel 2026.
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