Sfide e potenzialità del sound immersivo

Con la creazione di progetti sempre più multi-linguaggio, grazie a talenti ibridi, le industrie del video, del gaming e della musica collaboreranno per un futuro immersivo, rispondendo alle richieste di una generazione di spettatori sempre più esigente non solo per quanto riguarda l’immagine, ma soprattutto rispetto a come questa viene accompagnata dal suono

In mezzo a tutto l’hype creato da intelligenza artificiale, blockchain, metaverso e realtà virtuale, è importante non perdere di vista la questione dell’audio immersivo. Questo perché percepiamo il nostro ambiente fisico e digitale attraverso immagini, parole ma anche e soprattutto suoni che, nello storytelling immersivo, si trasformano in un elemento subliminale che porta l’attenzione sugli elementi più rilevanti per la narrazione.
Senza l’uso di un paesaggio sonoro narrativo, certe espressioni o forme narrative non sarebbero possibili. La creazione di immersione, l’induzione di stati d’animo per costruire una connessione emotiva con i personaggi o riconoscere fasi significative dell’azione, e persino la rappresentazione degli ambienti, non possono essere trasmessi in maniera puramente visiva.
Il sound design è da sempre una componente fondamentale della narrazione audiovisiva. Tuttavia, gli ultimi sviluppi tecnologici verso realtà e mondi sempre più virtuali e immersivi stanno abilitando l’utente ad acquisire agency sulla narrazione, innescando nuove sfide che richiedono nuove strategie e tecniche per la progressione narrativa audiovisiva.
In un contesto in cui la produzione artistica è già di fatto in parte virtualizzata e automatizzata, alcuni servizi sono riusciti addirittura a eliminare l’intervento di un compositore umano per creare musica. Aiva, ad esempio, è un’azienda che utilizza l’intelligenza artificiale per creare e comporre colonne sonore emotive tramite un portale web, supportando compositori professionisti sia esperti che principianti e sviluppatori di giochi nel processo creativo, sfruttando il potere della musica generata dall’AI.

Visualizzazione della percezione del suono © xbox

Visualizzazione della percezione del suono © xbox

DAL SURROUND ALL’AUDIO IMMERSIVO

Con il passaggio al surround, i sound designer e i produttori hanno improvvisamente avuto un campo sonoro molto più grande con cui lavorare e hanno infine aggiunto un’altra dimensione, l’altezza, dando vita all’audio immersivo, immergendo chi ascolta in un campo sonoro espanso che viaggia verso l’ascoltatore da punti infiniti tutto intorno allo stesso, riuscendo a tracciare il posizionamento dell’ascoltatore e posizionare il suono di conseguenza, come nel caso dello spatial audio.
Simile è l’ambisonics audio, che permette di conservare tutte le informazioni relative alla spazialità del suono e consente una decodifica del segnale diversa a seconda del numero di altoparlanti utilizzati per la riproduzione, dove i suoni sono facilmente rappresentati come provenienti da sopra, sotto, davanti o dietro chi sta sperimentando il sound. Infine, l’audio bineurale riproduce il più fedelmente possibile le percezioni acustiche di un ascoltatore situato nell’ambiente originario di ripresa dell’evento sonoro. Il risultato? La sperimentazione a 360 gradi di incredibile chiarezza audio con una dinamica extra.
Un esempio è Sanctuaries of Silence, un viaggio di ascolto immersivo. Un film guidato principalmente dal suono che offre allo spettatore la possibilità di vivere l’Hoh Rain Forest dando ai suoni la propria voce. Sanctuaries of Silence invita lo spettatore ad ascoltare e considerare ciò che sarebbe perso in un mondo in cui il silenzio è scomparso, donando una nuova prospettiva al suono e alla potenza del silenzio.

Diverso ma altrettanto potente, Notes on Blindness racconta la storia di John Hull che, diventando cieco, iniziò a documentare le sue esperienze sulle audiocassette. Queste registrazioni originali hanno poi dato vita a un’esperienza cognitiva ed emotiva di cecità innalzata dall’audio spaziale.

COSA CI RISERVA IL FUTURO

Già da ora compositori, artisti, filmmaker e produttori dovranno capire come rispondere alla virtualizzazione della creatività e alla espansione multidimensionale del sound. La sfida sarà evolvere utilizzando questi nuovi strumenti per potenziare la creatività ed esplorare nuove frontiere per diventare stilisticamente unici. Saranno coloro che sapranno vedere oltre il confine di quello che già oggi è possibile a raccogliere i frutti della prossima rivoluzione immersiva, anche sonora.

Elisabetta Rotolo

MIAT ‒ Multiverse Institute For Arts & Technology è un centro creativo ed educativo per le arti immersive e le tecnologie emergenti.

https://www.miat.tech/

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Elisabetta Rotolo

Elisabetta Rotolo

Elisabetta Rotolo è una business strategist e brand management executive, creative & executive producer, interior architect e keynote speaker, con una esperienza internazionale in VR, AR, spatial computing, mondi virtuali e Metaverso. È CEO e founder di MIAT Multiverse Institute…

Scopri di più