Dopo Clapis e Jago l’arte sacra torna a vestire la tecnologia. Con l’opera di Giulio Marchetti

La nuova opera dell'artista visuale Giulio Marchetti rielabora una delle colonne portanti dell'arte italiana, la Pietà di Michelangelo, attraverso gli occhi (o meglio il visore) della tecnologia di ultima generazione

Che gli artisti contemporanei trovino, frequentemente, occasione per contaminare i grandi classici dell’arte sacra con segni appartenenti al mondo della tecnologia e del digitale non è certo una novità. Lo ha fatto Federico Clapis, giovane visual-artist milanese, con la sua opera Searching for God, dove nella celebre natività il nascituro è sottratto alla scena e al suo posto vengono indossati visori VR dalla Madonna e da Giuseppe. Non si è sottratto all’opportunità neanche lo straordinario scultore anagnino Jago, la cui Pietà è andata oltre il tradizionale fatto evangelico, proponendone una rielaborazione in chiave personale, con l’intento di esprimere un momento di raccoglimento e di dolore in cui l’umanità si è identificata per secoli.

Giulio Marchetti - Pietà

Giulio Marchetti – Pietà

LA PIETÀ DIGITALE DI GIULIO MARCHETTI

Oggi, invece, a mettere idealmente le mani sul capolavoro conservato nella basilica di San Pietro in Vaticano è l’artista visuale romano Giulio Marchetti. La sua è una Madonna che piange un Cristo fisicamente assente ma che idealmente si fa presente solo agli occhi della madre “protesizzati” da un visore VR di ultima generazione. Una drammatica analisi su quanto l’assenza possa pesare nella vita di chi deve elaborare un lutto e di come gli strumenti tecnologici possano compensare questa mancanza rendendo virtualmente presenti le persone care, in una misura che possa essere quantomeno consolatoria. Con queste parole l’artista romano commenta la pubblicazione dell’opera visuale:

La Pietà
L’assenza può farsi sentire e vedere.
Il vuoto può farsi presenza.
Eppure la società contemporanea non ascolta il silenzio, la noia, la solitudine e riempie ogni crepa nascente con malta digitale.
Una realtà virtuale.
Tecnologica.
Futuristica.
E, drammaticamente, attuale.

Instagram: @giuliomarchetti_art

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Redazione

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