Animazione in Realtà Virtuale: 5 cortometraggi

La Realtà Virtuale non è solo videogioco: vi proponiamo cinque cortometraggi animati da fruire grazie al visore Meta Quest 2

La Realtà Virtuale viene ancora pensata come una tecnologia adatta soprattutto al videogioco, ma può offrire molto al cinema d’animazione, e in parte sta già esplorando queste possibilità. Abbiamo quindi selezionato cinque cortometraggi, tutti disponibili sul visore Meta Quest 2 (un tempo chiamato Oculus Quest 2), per iniziare a esplorare il mondo dell’animazione in Realtà Virtuale.

Matteo Lupetti

1. BATTLESCAR

BattleScar di Atlas V e ARTE France (immagine da Oculus Store)

BattleScar (il titolo completo è BattleScar: Punk Was Invented By Girls), diretto da Nico Casavecchia e Martín Allais, dura circa trenta minuti divisi in tre episodi, è ambientato negli USA della fine degli Anni Settanta ed è incentrato sull’avventura di Lupe e Debbie, due ragazzine fuggite di casa e intenzionate a mettere su un duo di musica punk.
Narrato da Rosario Dawson (Gail in Sin City di Frank Miller e Robert Rodriguez), BattleScar è una sequenza di soggettive e diorami, mappe tridimensionali e pagine di diario, prospettive realistiche e corpi esagerati. Nonostante la sperimentazione visiva, BattleScar, come altre animazioni in Realtà Virtuale, è ancora legato a un modo piuttosto tradizionale di pensare le scene, che si svolgono non intorno a noi ma di fronte a noi, con un punto di vista preferenziale (anche per questo BattleScar esiste comodamente pure come animazione a 360° su YouTube). Mentre la Realtà Virtuale permetterebbe di costruire narrazioni con punti di vista multipli. Questo lo rende però molto semplice da seguire da parte di persone non ancora abituate a queste tecnologie.
BattleScar di Atlas V e ARTE France è disponibile su Meta Quest e Quest 2, su PC con visori Meta Rift e Rift S e su YouTube.

https://www.oculus.com/experiences/quest/2985592331490872/

2. DEAR ANGELICA

Dear Angelica di Oculus (Meta) (immagine da Oculus Store)

Dear Angelica, diretto da Saschka Unseld e narrato da Mae Whitman (Roxy in Scott Pilgrim vs. the World di Edgar Wright), è un cortometraggio animato (circa tredici minuti) realizzato da quello che era l’Oculus Story Studio di Facebook. In Dear Angelica i disegni si compongono intorno a noi, linea dopo linea, avvolgendoci e animandosi, e l’opera fu dipinta all’interno della Realtà Virtuale stessa, usando uno strumento appositamente sviluppato. Lo strumento creato da Oculus Story Studio per realizzare Dear Angelica è poi stato distribuito con il nome di Quill, e con esso vengono oggi realizzati sia videogiochi (per esempio Unbinary) sia cortometraggi animati (di cui parliamo nella quarta scheda di questo articolo). Oculus Story Studio è stato chiuso nel 2017, e a fine 2021 Meta ha dato Quill nelle mani del suo creatore originale, Iñigo Quilez, che ha reso open source sia il formato dei file del software sia il suo lettore.
Il software è ora disponibile per Meta Rift e Rift S con il nome di Quill by Smoothstep, mentre Dear Angelica di Oculus (Meta) è disponibile gratuitamente su Meta Quest, Quest 2 e su PC con Meta Rift e Rift S.

https://www.oculus.com/experiences/quest/2725629380835491

3. GLOOMY EYES

Gloomy Eyes di 3DAR, Atlas V, ARTE France e RYOT (immagine da Oculus Store)

Gloomy Eyes (trenta minuti, diviso in tre episodi) è diretto da Fernando Maldonado e Jorge Tereso ed è narrato da Colin Farrell (Sonny in Miami Vice di Michael Mann). Racconta dell’amore tra una bambina viva e un bambino morto vivente in un mondo che è stato abbandonato dal sole e in cui gli esseri umani cacciano gli zombie che fuggono dalle proprie tombe. Piuttosto tradizionale nella sua struttura narrativa, visivamente (e non solo) può ricordare l’opera di Tim Burton (La sposa cadavere, con Mike Johnson) e Henry Selick (Nightmare Before Christmas, Coraline), ma le sue scene vengono presentate come se fossero piccoli diorami animati che si compongono intorno a noi emergendo dal buio, una scelta che valorizza alcune opportunità offerte della Realtà Virtuale dandoci la possibilità di abbracciare con lo sguardo l’intera ambientazione.
Gloomy Eyes di 3DAR, Atlas V, ARTE France e RYOT è disponibile su Meta Quest e Quest 2 e su PC con visori per la Realtà Virtuale supportati.

https://www.oculus.com/experiences/quest/2933720383334150

4. TALES FROM SODA ISLAND

Tales from Soda Island di Studio Syro (immagine da YouTube)

Tales from Soda Island è una serie di (al momento) cinque episodi, a cui si aggiungono quindici contenuti extra. È diretta da Dan Franke ed è stata disegnata direttamente in Realtà Virtuale usando il software Quill by Smoothstep, di cui parliamo nella seconda scheda di questo articolo. Gli episodi della serie, privi di dialoghi e guidati interamente dalla musica, condividono tutti lo stesso mondo, quello di Soda Island, e portano solitamente avanti una narrazione comune. Ma sono anche abbastanza autoconclusivi e hanno toni e ambientazioni a volte totalmente differenti: si va da un panificio magico a una misteriosa giungla, da una corsa tra improbabili mezzi alla (re-)invenzione del violino in una fantascientifica e distopica città abitata da insetti antropomorfi.
Tales from Soda Island di Studio Syro è disponibile gratuitamente nell’app (altrettanto gratuita) VR Animation Player su Meta Quest e Meta Quest 2. VR Animation Player è l’evoluzione di Quill Theater, ed è l’app che ospita le opere di animazione realizzate con Quill by Smoothstep: al suo interno, oltre alla serie Tales from Soda Island, potete scoprire e guardare molti altri cortometraggi animati gratuiti.

https://www.oculus.com/experiences/quest/2515021945210953

5. THE LINE

Tales from Soda Island di Studio Syro (immagine da YouTube)

The Line, diretto da Ricardo Laganaro e narrato da Rodrigo Santoro (Serse in 300 di Zack Snyder), dura circa 15-20 minuti ed è ambientato in una riproduzione in miniatura della São Paulo degli Anni Quaranta, dove due modellini meccanici, un ragazzo dei giornali e una fioraia si incontrano e si innamorano. A differenza degli altri lavori di animazione di cui abbiamo parlato in questo articolo, The Line ha elementi interattivi e si situa quindi a metà tra il cortometraggio di animazione e il videogioco, permettendoci di interagire con l’ambientazione stessa per portarne avanti la storia. Questa commistione è comune nell’animazione per la Realtà Virtuale e la troviamo anche, per esempio, nell’adattamento di Wolves in the Walls di Neil Gaiman e Dave McKean realizzato per la Realtà Virtuale da Fable Studio (nato, tra l’altro, dalla chiusura di Oculus Story Studio di cui parliamo nella seconda scheda di questo articolo).
The Line di ARVORE Immersive Experiences è disponibile su Meta Quest e Quest 2 e su PC con visori per la Realtà Virtuale supportati.

https://www.oculus.com/experiences/quest/2685959161497510

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.