3 app per gestire musei divertendosi

Come si gestisce un museo e lo si amministra nel miglior modo possibile ? Oggi chi è interessato a questa professione può usare una serie di app per “allenarsi”

Gestire un museo non è impresa semplice e presuppone capacità e conoscenze di un certo spessore. Ecco tre app per tutti gli amanti di questo mestiere che desiderano conoscerne alcuni aspetti divertendosi.

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #64
Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua 
inserzione sul prossimo Artribune

1. IDLE MUSEUM

Idle Museum

L’obiettivo di questo gioco è costruire, restaurare e amministrare un museo. Bisognerà allestire mostre di ogni tipo per attirare visitatori, che verranno ad ammirare le più incredibili collezioni di opere d’arte e reperti storici che si riusciranno a mettere insieme. Il giocatore sarà responsabile di gestire la costruzione e la riparazione delle aree espositive, e di custodire le installazioni di arte contemporanea, Pop Art, arte moderna e classica, allestendo dipinti e sculture realizzati da celebri artisti. Le possibilità sono le più disparate: si può curare, oltre all’arte moderna e contemporanea, anche arte rinascimentale, o immaginare gallerie sull’esplorazione dello spazio, su reperti fossili o archeologici, o anche aree con macrofauna in forma di giardini zoologici o parchi marini. Non manca l’attività di gestione del personale e quella relativa all’incremento delle risorse.

https://pixodust.com/
free
Android, Apple

2. MUSEUM MAGNATE

Museum Magnate

Sei un magnate che decide di aprire un museo. Partendo dall’Egitto, Museum Magnate è un grazioso gioco 3D che permette di creare e gestire un museo con la massima libertà decisionale. Bisogna solo mettere in campo la propria abilità di manager e costruttore e cercare in questo modo di far prosperare la propria attività. Partendo dalle attività di scavo archeologico, bisogna dapprima trovare rari manufatti per poi poterli esporre all’interno delle gallerie del museo. Anche in questo gioco è presente la parte di gestione delle risorse umane e la monetizzazione dei biglietti pagati dai visitatori, per poter reinvestire le risorse e far crescere le attività per il pubblico. Affascinante la ricerca di nuovo personale con campagne di recruiting mirate. È presente anche una parte di realtà aumentata, per sperimentare nuove soluzioni espositive.

https://museummagnate.com/
free
Android, Apple

3. TAP! DIG!

Tap! Dig!

Interessante gioco di simulazione della gestione museale, anche stavolta di tipo naturalistico. La simulazione parte dal museo in disuso che deve essere rimesso in funzione. Si procede quindi con l’indire delle campagne di scavi per incrementare le collezioni e riallestire il percorso espositivo. La simulazione prende così vita con il monitoraggio del numero di visitatori, e di come questo cresce o decresce in funzione dell’appeal della nuova proposta espositiva. Bisogna quindi gestire i beni in deposito e curare le collezioni, tenendo d’occhio il budget originato dalla bigliettazione. La somma di denaro che i visitatori spenderanno varierà in base al tipo di cliente e al relativo livello di soddisfazione (in relazione alle condizioni della raccolta di fossili). Con i soldi incassati si potranno finanziare nuovi scavi, creare stand espositivi e salire di livello.

http://www.oridio.jp/
free
Android, Apple

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci "NetMagazine" poi "MagNet", la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS e il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, e in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. È PhD in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM dal 2007, ha fatto parte dell'Executive Board di AVICOM dal 2010 al 2019 anche come vicepresidente e segretario generale e ha fondato e coordinato la Commissione tematica Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia dal 2007 al 2016 Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design. Insegna “Museology, museography e virtual environments” presso la laurea magistrale internazionale “Digital Humanities Digital Knowledge” dell’Università di Bologna.