Ad Artissima una mostra di 7 giovani artisti realizzata solo coi telefoni Xiaomi

Nell’ambito della fiera d’arte Artissima a Torino, è in corso una mostra particolare: si tratta di un progetto espositivo ideato dall’azienda Xiaomi, che ha coinvolto 7 artisti nel realizzare opere video utilizzando il nuovo smartphone prodotto dalla casa, l’11T Pro. Ecco le immagini

Mostra Xiaomi
Mostra Xiaomi "Sensi Digitali" - Photo courtesy © Antonio La Grotta / Artissima

In occasione della fiera Artissima, in corso a Torino fino a domenica, Xiaomi – azienda cinese specializzata in elettronica di consumo fondata nel 2010 da Lei Jun ormai leader del mercato degli smartphone anche in Italia – presenta la sua prima mostra d’arte. Sensi Digitali è il titolo dell’esposizione che Xiomi ha ideato nell’ambito del progetto HyperCharge RestART, con lo scopo di “promuovere la cultura come energizzante naturale in grado di ricaricare rapidamente mente e spirito”. Obbiettivo ultimo? Promuovere un nuovo modello ti telefonino che si ricarica da 0 a 100 in 17 minuti soltanto.

LA MOSTRA DI XIAOMI DURANTE ARTISSIMA A TORINO

Occasione e strumento con cui si è “costruita” la mostra è appunto il nuovo smartphone di Xiaomi, l’11T Pro, utilizzato da 7 tra studenti e alumni del Dipartimento di Arti Visive di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti (selezionati da Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima, Course Advisor Leader del Master Accademico in Contemporary Art Markets di NABA e mentore d’eccezione del progetto) per realizzare opere in cui immaginazione, creazione, digitale e percezione si fondono. Emanuele Cantò, Gaia de Megni Barbieri, Wei Luo (che cura la mostra), Alex Parrotto, Federico Pellacani, Chiara Smedile e Marika Vitran sono gli artisti protagonisti di Sensi Digitali, e il cui percorso è iniziato molto prima dell’evento espositivo a Torino: gli artisti hanno infatti seguito una serie di masterclass tenute da massimi esponenti italiani nell’ambito del cinema, del design e della moda (in occasione della 78. Mostra del Cinema di Venezia, e delle Design Week e Fashion Week di Milano, con il regista Mario Martone, l’attore Salvatore Esposito, il fotografo Massimo Listri, Charley Vezza, Direttore Creativo di Gufram, Kean Etro, Direttore creativo della maison di moda Etro, il Fashion Director di GQ Italia Nik Piras e Colomba Leddi, Fashion Design Area Leader di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti), per poi produrre i contenuti videografici che sono in mostra presso lo stand di Xiaomi ad Artissima. Tema del progetto è la “velocità della ricarica intelligente”, oltre alla riflessione su come creare connessioni tra differenti forme di arte contemporanea, rendendo “la tecnologia il vero abilitatore”.

LA MOSTRA “SENSI DIGITALI” DI XIAOMI

La mostra – allestita in uno stand – è suddivisa in tre sezioni: Senso del sogno, in cui la sinestesia è intesa – come scrive nel testo critico la curatrice Wei Luo, “come stato di percezione con una base neurale, che indica che uno stimolo sensoriale o un percorso cognitivo suscitano spontaneamente e involontariamente un’altra percezione o consapevolezza”Senso della memoria (“i sensi digitali intervengono e combinano l’immaginazione con la civiltà del mondo reale, registrando la memoria della città, riflettendo la continuità e la natura trasmissibile della cultura alla luce della tradizione e della tecnologia. I sensi digitali in questa sezione implicano l’immagazzinamento della memoria umana e il filtro dei ricordi”); Senso del sé (“questa sezione riporta la prospettiva al sé, esplorando la possibilità dell’autocoscienza e la percezione dell’identità. Implica uno stadio più profondo di consapevolezza del cervello umano come esplorazione del sé”).

– Desirée Maida

Torino // fino al 7 novembre 2021
Sensi Digitali. Xiaomi HyperCharge RestART
Artissima
OVAL Lingotto Fiere
Via Giacomo Mattè Trucco, 70

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.