700 anni dalla morte. 5 videogiochi su Dante

Gamification: anche Dante Alighieri diventa un videogioco. Anzi, cinque. Ecco i migliori dagli anni ’80 ad oggi

Nel 2021 celebriamo il settecentesimo anno della morte del poeta Dante Alighieri, autore del poema Comedìa, noto come Commedia o Divina Commedia, viaggio allegorico attraverso inferno, purgatorio e paradiso. L’opera dantesca ha avuto nei secoli un enorme impatto transmediale, strabordando in qualsiasi altro medium, e viene spesso citata anche in videogiochi, ma in alcuni casi ha avuto sull’industria videoludica influenze più profonde o almeno importanti da ricordare. Abbiamo scelto cinque di questi casi, e dalla nostra lista noterete che il mondo del videogioco ha dedicato attenzione quasi unicamente alla prima cantica della Divina Commedia, dedicata all’inferno, attratto spesso dalla sua ambientazione e dai suoi diavoli, spunti per sfide da inserire in una tradizionale struttura videoludica. Anche questo non è tra l’altro un fenomeno ristretto al solo videogioco, perché pure negli altri media la prima cantica è sicuramente quella che ha avuto il maggior successo.

 – Matteo Lupetti

1. DANTE’S INFERNO (1986)

Dante’s Inferno di Denton Designs

Dante’s Inferno di Denton Designs per Commodore 64 è considerato il primo adattamento videoludico dell’Inferno di Dante, e subito è chiaro come e perché chi sviluppa videogiochi trovi interessante soprattutto la prima cantica dell’opera. In questa interpretazione della Divina Commedia, l’inferno è un labirinto che un “pellegrino” deve attraversare recuperando oggetti necessari a proseguire il suo viaggio e superando vari ostacoli e nemici ispirati al poema. La precisa suddivisione dell’inferno dantesco, con i suoi cerchi ognuno caratterizzato come ambientazione e popolazione, diventa facilmente ispirazione per i livelli di un’opera videoludica che ne ripercorre alla fine abbastanza fedelmente le tappe. Per esempio, nel secondo cerchio dell’inferno della Divina Commedia, quello dei lussuriosi dove si trovano Paolo e Francesca, Dante incontra il giudice Minosse, che attorcigliando la coda al suo corpo condanna le anime ai vari cerchi dell’inferno in base alle loro colpe, e i peccatori sono trascinati in aria da una “bufera infernal, che mai non resta” perché travolti, in vita, dalla lussuria. In Dante’s Inferno, arrivati al secondo cerchio, dobbiamo quindi evitare Minosse e la sua coda, per non essere condannati e gettati nelle profondità infernali, e dobbiamo schivare anime peccatrici che volano e ruotano da una parte all’altra dello schermo.

Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
essamina le colpe ne l’intrata;
giudica e manda secondo ch’avvinghia.
(Inferno, canto V, vv. 4-6) 

 

2. DEVIL MAY CRY (A PARTIRE DAL 2001)

Devil May Cry 5 di Capcom

È impossibile discutere i videogiochi influenzati dalla Divina Commedia di Dante Alighieri senza citare la serie d’azione Devil May Cry originariamente creata da Hideki Kamiya per Capcom. I riferimenti alla Commedia sono piuttosto superficiali: il protagonista è un mezzodemone sbruffone che lavora come cacciatore di demoni e si chiama Dante, suo fratello si chiama Vergil, i primi tre episodi della serie hanno personaggi femminili con nomi che fanno riferimento alla triade di donne che proteggono e guidano Dante nel suo viaggio (Trish cioè Beatrice, Lucia cioè Santa Lucia e Lady o Mary, cioè Maria) e ogni tanto appaiono citazioni più o meno esplicite dall’opera dantesca. La Divina Commedia è alla fine usata qui come mero repertorio di immagini e nomi demoniaci e infernali, ma il Dante di Devil May Cry è il Dante più famoso del mondo del videogioco, e ora la serie conta cinque episodi principali, un reboot (DmC: Devil May Cry di Ninja Theory), romanzi, fumetti, serie animate e due spettacoli teatrali. A gennaio 2021, la serie Devil May Cry aveva venduto in tutto 24 milioni di copie dei suoi videogiochi. L’ultimo episodio della serie, Devil May Cry 5 uscito nel 2019 e diretto da Hideaki Itsuno, è disponibile per PC, PlayStation 4 e 5 e Xbox One e Serie S e X. 

Donna è gentil nel ciel che si compiange
di questo ‘mpedimento ov’io ti mando,
sì che duro giudicio là sù frange.
(Inferno, canto II, vv. 94-96)

 

3. DANTE’S INFERNO (2010)

Dante’s Inferno di Visceral Games ed Electronic Arts (concept art)

Il più famoso e controverso adattamento della Divina Commedia in videogioco è sicuramente Dante’s Inferno di Visceral Games ed Electronic Arts per PlayStation 3, Xbox 360 e PlayStation Portable. Qua Dante non è un poeta, ma un crociato che sconfigge letteralmente la Morte, le ruba la falce e, in compagnia di Virgilio, attraversa i gironi dell’inferno combattendo contro demoni e anime dannate per salvare la sua fidanzata Beatrice rapita da Lucifero, che apparentemente vuole renderla sua sposa. Caciarone, esagerato e segnato da una voglia infantile di sembrare adulto e maturo che non ha ancora abbandonato il videogioco ma che all’epoca era ancora più spiccata. Dante’s Inferno va almeno ricordato per la sua scelta di concentrarsi non tanto sui peccati delle persone incrociate da Dante nell’inferno ma sui peccati di Dante stesso e per la notevolissima l’interpretazione di Cerbero. Incontrato da Dante nel sesto canto dell’Inferno, nel cerchio dei golosi, Cerbero viene chiamato a un certo punto “il gran vermo” (perché immondo e sotterraneo) e in Dante’s Inferno diventa effettivamente un verme a tre teste che emerge da una bocca, simbolo del peccato punito nel girone. Dante’s Inferno ha anche generato un film d’animazione (Dante’s Inferno: An Animated Epic) e un adattamento a fumetti.

Quando ci scorse Cerbero, il gran vermo,
le bocche aperse e mostrocci le sanne;
non avea membro che tenesse fermo.
(Inferno, Canto VI, vv. 22-24)

 

4. MALEBOLGIA (2015)

Malebolgia di DascuMaru

Prima del recente e sottovalutatissimo The Godbeast lo sviluppatore Jochen “DascuMaru” Mistiaen ha realizzato Malebolgia insieme al musicista Michael S Weber, combinando le atmosfere e l’oscurità dei videogiochi dell’orrore, i combattimenti lenti e ponderati e la narrazione frammentata e vaga della serie Dark Souls di FromSoftware e una grafica estremamente sintetica che vuol lasciar spazio all’immaginazione del pubblico. Non si tratta di un vero e proprio adattamento della Divina Commedia, ma di un videogioco che prende spunto dal testo secentesco di demonologia Piccola Chiave di Salomone (di autore anonimo) e dalle atmosfere dell’inferno dantesco. Nella Divina Commedia, Malebolge è l’ottavo cerchio dell’inferno, diviso in dieci bolge dove sono puniti i vari tipi di fraudolenza. Malebolgia è qui invece il nome dell’ambientazione del videogioco, un palazzo abitato da demoni e circondato dal gelo dei più profondi cerchi dell’inferno. Nei panni di un vecchio soldato del primo Novecento armato di torcia e alabarda dobbiamo esplorare questo luogo per capire cosa stia succedendo e come (o se) possiamo fuggire, trovando le chiavi necessarie a proseguire nel nostro percorso mentre una misteriosa bestia ci dà la caccia. Malebolgia è disponibile per PC e Mac. 

Luogo è in inferno detto Malebolge,
tutto di pietra di color ferrigno,
come la cerchia che dintorno il volge.
(Inferno, Canto XVIII, vv. 1-3)

5. DANTE’S INFERNO (2020)

Dante’s Inferno di Borderandry

Realizzato da Andrea Rosini e Artem Gulyaev all’interno dei corsi della University of Europe for Applied Sciences di Berlino, questo ennesimo videogioco intitolato Dante’s Inferno dà una interpretazione psicoanalitica del primo canto della Divina Commedia, in cui Dante, perso nella celebre “selva oscura,” fronteggia tre animali feroci. Le tre fiere, la lonza (forse la lince, comunque un grande felino), la lupa e il leone, simboleggiano tre atteggiamenti che impediscono di iniziare il cammino di redenzione rappresentato dal viaggio della Divina Commedia: lussuria, avidità e superbia. Dante viene salvato dall’anima del poeta romano Virgilio, cioè dalla ragione, che lo accompagnerà nelle prime due cantiche. Dante’s Inferno ci pone di fronte a una serie di scelte e di bivi, legati a due di queste fiere, che però ci intrappolano in quello che è letteralmente un circolo vizioso da cui potremo uscire solo con l’aiuto di Virgilio, che qua ha il ruolo di nostro analista. Dante’s Inferno di Borderandry è disponibile gratuitamente per PC.

Vedi la bestia per cu’ io mi volsi;
aiutami da lei, famoso saggio,
ch’ella mi fa tremar le vene e i polsi.
(Inferno, Canto I, vv. 88-90) 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.