We are not alone, il podcast lanciato dal Louvre Abu Dhabi e creato da Soundwalk Collective

Il podcast audiovisivo invita il pubblico alla scoperta dell’architettura progettata da Jean Nouvel. Voci narranti, tra gli altri, di Willem Dafoe e Wim Wenders

Louvre Abu Dhabi’s plaza © Louvre Abu Dhabi, Photography Mohamed Somji
Louvre Abu Dhabi’s plaza © Louvre Abu Dhabi, Photography Mohamed Somji

Il podcast negli ultimi anni – e soprattutto negli ultimi mesi di lockdown – è diventato tra gli strumenti più utilizzati nel mondo della cultura e anche dell’arte, un’occasione per ascoltare storie, vite e opere direttamente dalla voce dei protagonisti. Ne sanno qualcosa David Zwirner, tra i primi galleristi al mondo a lanciare un proprio podcast, Dialogues, e il collega Emmanuel Perrotin; i musei, come lo Smithsonian’s National Portrait Gallery di Washington, che lo scorso anno ha inaugurato il progetto Portraits; e anche noi di Artribune, con le rubriche Monologhi al telefono e La moda ai tempi del coronavirus. A queste e ad altre esperienze si aggiunge un progetto che non può essere definito propriamente un podcast, dato che si tratta di “un’esperienza audiovisiva fantascientifica”: si intitola We are not alonenil podcast cinematografico lanciato dal Louvre Abu Dhabi ideato e prodotto dai Soundwalk Collective, gruppo di artisti e musicisti nato a New York nel 2000 che vanta collaborazioni con Patti Smith, Mulatu Astatke, Nan Goldin, Jean-Luc Godard e Sasha Waltz.

IL PODCAST “WE ARE NOT ALONE” DEL LOUVRE ABU DHABI

We are not alone invita il pubblico a scoprire l’architettura del Louvre Abu Dhabi attraverso un racconto di fantascienza. Il podcast è accompagnato da un cortometraggio che reinventa il museo, intercalandolo in un racconto poetico si svolge nel futuro: la storia, che utilizza una sceneggiatura originale scritta da Stéphan Crasneanscki, si basa sul progetto e sulla geometria alla base della creazione del Louvre Abu Dhabi, iniziando con un messaggio del suo architetto, Jean Nouvel, registrato per le generazioni future. Una voce narrante introduce quindi il pubblico all’interno di un mondo futuristico, invitandolo a immaginare il museo in una galassia e in un tempo posteriori all’estinzione umana. La voce narrante, in realtà, non è una ma sono ben sei e tutte di personaggi famosi, ognuna delle quali racconta We are not alonein una lingua diversa: il cantante degli Emirati Hussain Al Jassmi in arabo, l’attore americano Willem Dafoe in inglese, l’attrice e cantante francese Charlotte Gainsbourg in francese e in inglese, l’attrice cinese Zhou Dongyu in mandarino, la dj, cantante e produttrice Nina Kraviz in russo e il regista e cineasta Wim Wenders in tedesco.

LOUVRE ABU DHABI, TRA ARTE E FANTASCIENZA

“In questi tempi senza precedenti, i musei hanno la responsabilità di incoraggiare l’ottimismo e la positività nella società”, ha dichiarato HE Mohamed Khalifa Al Mubarak, Presidente del Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi.“Sono orgoglioso di vedere il Louvre Abu Dhabi svolgere questo ruolo e continuare a rafforzare il morale del pubblico con progetti sempre nuovi e innovativi. We are not alone di Soundwalk Collective ne è un bellissimo esempio. Rispecchiando il multiculturalismo della sua città natale, il Louvre Abu Dhabi è riuscito a portare il mondo ad Abu Dhabi mentre sette talenti di alto profilo provenienti da tutto il mondo si uniscono per contribuire alla realizzazione un’esperienza eccezionale. Con questo innovativo podcast di fantascienza, il Louvre Abu Dhabi spinge i confini della creatività integrando le sue numerose e nuove iniziative digitali”.

– Desirée Maida

www.louvreabudhabi.ae/en/Whats-Online/we-are-not-alone

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.