Biennale di Bucarest 2022, a curare la mostra sarà Jarvis, un sistema di Intelligenza Artificiale

Omonimo dell’Intelligenza Artificiale tra i personaggi dei fumetti della Marvel, Jarvis selezionerà gli artisti per la Biennale di Bucarest 2022, dopo avere studiato i database di gallerie e università di tutto il mondo. La mostra si terrà in realtà virtuale

a Biennale di Bucarest 2022 sarà curata da un'Intelligenza Artificiale. Ph. www.biennialfoundation.org
a Biennale di Bucarest 2022 sarà curata da un'Intelligenza Artificiale. Ph. www.biennialfoundation.org

Durante i mesi di lockdown, musei, gallerie, fiere e biennali hanno trovato nel web e nelle piattaforme digitali un valido supporto per portare avanti mostre ed eventi nonostante la quarantena imposta a livello globale dalla pandemia da Coronavirus. Anche adesso, nei paesi in cui le misure restrittive per contenere il contagio si vanno allentando, le tecnologie continuano a essere utilizzate per raggiungere pubblici di qualsiasi parte del pianeta, dato che la mobilità internazionale risente ancora dell’impatto della pandemia. Non crediate però che la tecnologia sia utilizzata, nel mondo dell’arte, solo in casi di necessità: se il 2020 è stato – ed è ancora – caratterizzato da mostre, fiere e biennali online, alcune manifestazioni stanno realizzando ad hoc eventi da fruire esclusivamente in realtà virtuale. È il caso della Biennale di Bucarest che, dopo aver posticipato la sua nona edizione dal 2020 al 2021, ha già annunciato chi sarà il curatore della decima edizione in programma da 19 maggio al 17 luglio 2022: si tratta di Jarvis, un sistema di Intelligenza Artificiale. Ebbene sì, a curare la Biennale di Bucarest sarà un robot.

LA DECIMA BIENNALE DI BUCAREST CURATA DA UN’INTELLIGENZA ARTIFICIALE 

Jarvis deve il suo nome all’omonima Intelligenza Artificiale presente nei fumetti della Marvel; per la precisione, il personaggio è noto per essere il maggiordomo di Tony Stark, ovvero Iron Man. Il curatore Jarvis è stato creato dallo studio con sede a Vienna Spinnwerk, e nei prossimi due anni verrà “formato” dal team di sviluppatori per imparare a curare la Biennale di Bucarest. In che modo? Un po’ come tutti, si potrebbe osare dire, studiando: “utilizzerà i database di università, gallerie o centri d’arte”, ha dichiarato a The Art Newspaper il fondatore di Spinnwerk Razvan Ion. Una volta edotto e venuto a conoscenza del tema della Biennale, Jarvis sarà in grado di selezionare gli artisti ritenuti più idonei e in linea con il concept della mostra. La Biennale di Bucarest 2022 si svolgerà in realtà virtuale e sarà fruibile attraverso un visore VR. Inoltre a Vienna e a Bucarest saranno allestiti stand VR per permettere a tutti di accedere alla mostra. 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ARTE: DALLE ASTE ALLE BIENNALI 

Non è la prima volta che l’Intelligenza Artificiale diventa “protagonista” delle dinamiche del mondo dell’arte, come curatore e addirittura come artista: nel 2018 Christie’s mise all’asta un’opera prodotta da un’Intelligenza Artificiale. Come raccontavamo in questo articolo, la tecnologia impiegata si chiamava GAN, acronimo di Generative Adversarial Network, pensata nel 2014 da Ian Goodfellow. Partendo da queste conoscenze, il collettivo francese Obvious ha creato l’algoritmo “autore” del dipinto dal titolo Ritratto di Edmond Belamy: per creare il quadro gli Obvious hanno raccolto oltre 15mila ritratti che sono stati realizzati tra il XIV e il XX secolo. Dopo un lento processo di elaborazione delle immagini grazie a un preciso algoritmo, l’immagine è stata prodotta, stampata e incorniciata.

– Desirée Maida 

www.biennialfoundation.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.