#iorestoacasa: le migliori pagine Instagram dedicate alla città di Bologna

Bologna ci manca, un po’ come manca quella spensieratezza di poter varcare la soglia di casa e godersi la città attraverso una semplice passeggiata. Mentre attendiamo l’arrivo di tempi migliori, diamo un’occhiata alle pagine Instagram più curiose sulla città emiliana.

Bologna - credits Francesco Malpensi Photography
Bologna - credits Francesco Malpensi Photography

Continua il nostro volo d’angelo – seppur virtuale – sulle città italiane, che fino a ieri venivano freneticamente instagrammate in ogni anfratto da blogger, influencer e fotografi legati al lifestyle e alla cultura. Vi avevamo presentato il Piccione di Milano e altre interessanti pagine dedicate alla città meneghina. Ora è il turno di Bologna (i cui portici sono stati recentemente candidati a Patrimonio Unesco): “la rossa, la grassa, la dotta” come cita un detto popolare, in riferimento agli edifici e ai tetti bruni e rossastri del suo centro storico, alla sua celebre tradizione culinaria non di certo “light” e al suo legame con la cultura studentesca: in epoca medievale, fu proprio nel capoluogo emiliano che sorse la prima università d’Italia, dando il via a una storia che resta tutt’oggi ininterrotta. E, mentre con nostalgia ci si domanda quando si potrà solcare nuovamente le sue strade e abitare i luoghi prediletti da ognuno di noi, ci immergiamo nella scoperta delle pagine Instagram che meglio catturano l’identità di Bologna.

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LE TOP PAGINE INSTRAGRAM SU BOLOGNA

Cominciamo dalle basi: la pagina di @igersbologna raccoglie e riposta gli scatti migliori fatti dagli utenti della zona. Rilanciando anche alcune iniziative museali, come quella della Fondazione Cirulli, partecipando alle maratone mediatiche come L’Italia Chiamò e raccontando, anche in questi tempi in cui la vita cittadina ha subito un brusco arresto, gli scatti rubati dei bolognesi in quarantena.

Notevole è anche la pagina di Bologna Welcome (@bolognawelcome), l’Ufficio del Turismo dedicato alla valorizzazione non solo della città, ma di tutto il territorio attiguo, con itinerari che uniscono la street art a tesori architettonici moderni e non custoditi nei paesi circostanti. I suoi scatti affascinanti sono accompagnati da curiosità e novità di sorta: tra le iniziative in primo piano ora c’è #musicasottoiportici, il progetto nato dalla collaborazione con l’Ufficio Musica del Comune di Bologna che vede la pubblicazione periodica di playlist che omaggiano i giganti della canzone bolognese (come Lucio Dalla o Francesco Guccini) e non. Basterà andare su Spotify e cercare Bologna Welcome Sounds. Un servizio simile di informazione è offerto da @bolognametropolitana, che racconta della provincia, dei paradisi bucolici, degli scorci naturali che attorniano la città e delle piccole notizie che accadono tra un paese e l’altro.

BOLOGNA IN PILLOLE

Una pagina che raccoglie decisamente numerosi aspetti del carattere di questa città è @succedesoloabologna. Tra le più popolari, con 52mila follower, conta scatti spettacolari dei luoghi storici di Bologna e li alterna alla divulgazione di espressioni dialettali e detti popolari tipici. Ma ultimamente sta organizzando anche Tour in Pillole, piccole infografiche attraverso le quali svela i segreti della città: ad esempio, sapevate che alla base di Palazzo D’Accursio, proprio dietro alla famosa Statua del Nettuno, si trova una lastra di marmo bianco che riporta le antiche unità di misura bolognesi? Che erano il piede bolognese, la pertica e il braccio, utilizzate per misurare la lunghezza delle stoffe (e quindi il loro valore) al mercato cittadino che qui si svolgeva.

Per questa e altre perle che svelano il fascino della sua storia vi consigliamo caldamente di dare un’occhiata al profilo di Succede solo a Bologna. Infine, ci sono i singoli fotografi e bloggers, come @mylovelybologna, una guida della città un po’ al femminile che dispensa consigli per ogni esigenza. Oppure @ann_mela, influencer appassionata di arte e architettura, che nei suoi scatti originali racchiude gli attimi di vita che incontra passeggiando per il centro di Bologna, legandoli a citazioni dei film. Oppure @itsoriana_ una ragazza asiatica nata e cresciuta a Bologna, che nel suo statement scrive “Finding the extraordinary in the ordinary”, catturando attimi di vita cittadina con spontaneità e immediatezza. E a Bologna (anche se ora non si vede) di vita ce n’è, inconfondibile e incontenibile.

– Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.