Gli Appennini bolognesi. Un tour tra street art, Luigi Ontani, Alvar Aalto e Rocchetta Mattei

I murales dedicati alla memoria, le opere pubbliche di Luigi Ontani, la chiesa modernista di Alvar Aalto e la preziosa Rocchetta Mattei. L’importante patrimonio della provincia di Bologna

Se la città di Bologna ha dato quest’anno il meglio di sé, affermando la sua offerta culturale tra Art Week e Arte Fiera, anche i suoi dintorni non sono da meno. Comuni pedemontani come Marzabotto, Vergato, Riola e Grizzana Morandi conservano nel loro territorio tesori di grande valore storico e artistico, strade non ancora battute dal turismo di massa ma che in pochi anni, complice un miglioramento delle infrastrutture, potrebbero crescere rapidamente di popolarità. Un tour che diventa ideale con l’avvento della stagione primaverile. Parliamo delle commemorazioni della strage di Marzabotto ad opera di acclamati street artist, delle opere pubbliche del maestro Luigi Ontani nel suo paese natale, della chiesa modernista di Alvar Aalto e della Rocchetta Mattei, un raro esempio di architettura eclettica. Luoghi di interesse non distanti tra loro che meritano di essere scoperti.

– Giulia Ronchi

1. STREET ART IN MEMORIA DELLA STRAGE DI MARZABOTTO

Street Art a Marzabotto

Ericailcane, Andrea Casciu, GuerrillaSpam, Bastardilla, WhoisNemos, Collettivo Fx e Kikiskipi sono i nomi degli street artist che hanno unito le proprie forze creative (unendosi all’associazione locale Pennelli Ribelli) per trasformare le pareti degli edifici industriali dei comuni di Marzabotto, Pioppe e Lama di Reno in musei a cielo aperto. Realizzate nell’arco di sette giorni durante lo scorso ottobre, queste immense opere donano alla vallata bolognese un’identità inconfondibile: quella della memoria e della resistenza antifascista. Partigiane, lupi, bandiere rosse e un ghiro – che spezza le tenaglie su cui svettano i simboli del Partito Fascista, di Forza Nuova e della Lega – forniscono una lettura attuale della lotta per la Resistenza e ricordano l’eccidio di Marzabotto avvenuto per mano nazista, che nel 1944 spezzò migliaia di vite. Un’iniziativa artistica e solidale che vede il totale sostegno dei comuni, come ricorda la vicesindaca di Marzabotto Valentina Cuppi: “il progetto ha come fine quello di rendere l’arte contemporanea strumento di riqualificazione e mira a creare una galleria d’arte urbana che mandi un messaggio di incontro tra culture e di pace, valorizzando il patrimonio storico e naturalistico del territorio”.

2. LE VETRATE DI ONTANI A VERGATO

Vetrate di Luigi Ontani a Vergato, dettaglio

Anche se non gode di spropositata celebrità, il Comune di Vergato nel 1943 ha dato i natali a Luigi Ontani, artista eclettico al centro del panorama italiano dagli anni Settanta. Un legame ancora forte, quello con il paese di nascita, che Ontani omaggia realizzando opere come le vetrate della sala consiliare del municipio, una sorta di opera di ispirazione gotica dall’iconologia intersecata. Variopinte e piene di luce infatti, le vetrate raffigurano Prymatis, Estasio, Terralnus e Ariorio, quattro personaggi che simboleggiano i quattro elementi naturali – Acqua, Fuoco, Terra, Aria – ma anche le quattro stagioni e i quattro stadi della vita umana. Una celebrazione panica e gioiosa a cui seguirà (prevista per marzo) l’inaugurazione di una nuova opera pubblica, che attualmente giace nello studio dell’artista a Roma: la Fontana di Luigi Ontani, che, come nei migliori esemplari berniniani, si ispira alla mitologia, dando vita a un teatro di fauni, putti e tritoni, un lascito che aggiungerà un grosso valore al Comune di Vergato, costituendo allo stesso tempo un lascito per le generazioni future.

Palazzo Dei Capitani Di Montagna
Piazza Capitani della Montagna 1, 40038 – Vergato (BO)

3. LA CHIESA DI ALVAR AALTO A RIOLA

Chiesa di Alvar Aalto 2 (credits Roberto Neri)

Che cosa ci fa la chiesa progettata da uno dei più significativi architetti di sempre nel piccolo paese di Riola? È il frutto di una singolare e lunga storia che lega tra loro un cardinale molto ambizioso, una serie di fondi pubblici, un industriale illuminato e una piccola comunità pedemontana unita nella volontà di avere un nuovo luogo di preghiera e culto. Una storia raccontata nel docu-film Non abbiamo sete di scenografie. La lunga storia della chiesa di Alvar Aalto a Riola diretto dal regista Roberto Ronchi e dalla giornalista Mara Corradi. La Chiesa di Santa Maria Assunta dell’architetto finlandese (nonché il suo unico progetto in Italia) è stata ideata nel 1966, ma i suoi lavori sono stati avviati solo nel 1975, e completati del tutto quasi vent’anni dopo. Dall’aspetto esterno austero e grigio, basta varcare la soglia di questa chiesa per esserne colti dalla pura ed essenziale bellezza. Di religione protestante infatti, Alvar Aalto (1898, Kuortane, Finlandia – 1976, Helsinki, Finlandia) non ammise mai nessuna decorazione interna negli spazi del suo edificio, che rimangono prevalentemente spogli; tuttavia, un particolare espediente di apertura del soffitto, direziona la luce e le permette di inondare in modo omogeneo la sala, rimbalzando sulle pareti bianche. Seguendo lo stile modernista dell’epoca, Aalto disegnò personalmente anche le panche, anch’esse luminosissime e protagoniste dello spazio centrale.

Chiesa di Santa Maria Assunta
Piazza Alvar Aalto, 1 Grizzana Morandi (BO)
Tel: +39 051 916355 – mob. +39 333 5405218

4. LA ROCCHETTA MATTEI

Rocchetta Mattei

Situata nel comune di Grizzana Morandi, la Rocchetta Mattei è un gioiello dall’architettura eclettica di rara bellezza, ancora sconosciuto ai più. Nacque nella metà dell’Ottocento come dimora del Conte Cesare Mattei, che all’epoca fu una personalità di spicco nel campo di quella che nominò “elettromeopatia”, disciplina para-scientifica – i cui metodi sono perlopiù scomparsi assieme al suo creatore – con cui si diceva fosse in grado di curare diverse malattie. La lunga scalinata scavata nella pietra conduce al cortile di ingresso, la prima tappa di un viaggio in cui elementi architettonici moreschi, liberty, gotici e rinascimentali si inseguono tra l’esterno e l’interno dell’edificio, in un disegno multiforme e visionario che anticipa di molto lo stile Revival affermatosi poi in Italia. Tra gli elementi di maggiore interesse sono la cappella, progettata per essere una copia ridotta della Mezquita, la grande moschea di Cordova; il cortile, versione riveduta dal Conte del Cortile dei Leoni nella fortezza dell’Alambra a Granada; la Sala della Pace, in stile rinascimentale e caratterizzata da due pareti di vetrate da cui è possibile ammirare l’intera vallata scavata dal fiume. Un luogo di estremo fascino che, riaperto al pubblico nel 2015 grazie all’intervento delle istituzioni territoriali, è oggi visitabile oltre che sede di matrimoni, eventi e conferenze.

Rocchetta Mattei
Riola – Savignano, nel Comune di Grizzana Morandi
www.rocchetta-mattei.it
[email protected]
Apertura: sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 15 nel periodo invernale
dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 17,30 nel periodo estivo.

Dati correlati
AutoriLuigi Ontani, Ericailcane, Guerrilla Spam, Bastardilla, collettivo FX, Andrea Casciu
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.