Tra arte e virtuale. Yugen, il nuovo film painting di Martha Fiennes interpretato da Salma Hayek

Fino al 3 settembre, presso il Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia, sarà possibile immergersi nei flussi pittorici animati della regista Martha Fiennes. Il film è stato realizzato attraverso un sofisticato algoritmo che controlla il movimento delle immagini…

Martha Fiennes, Yugen
Martha Fiennes, Yugen

Filosofie orientali, arte, intelligenza artificiale e cinema sono i linguaggi che, in assoluta continuità concettuale e di visione, raccontano Yugen, il “film painting” realizzato dall’artista e regista Martha Fiennes che sarà visibile fino al 3 settembre presso il Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia. Prodotto da Tendercapital, sviluppato con la consulenza creativa di Beatrice Panerai e in collaborazione con Palazzo Grassi – Punta della Dogana, il film è stato realizzato con un sofisticato sistema informatico creato da Fiennes, e vede protagonista l’attrice Salma Hayek.

Martha Fiennes, Yugen
Martha Fiennes, Yugen

IL FILM: TRA TECNOLOGIA E FILOSOFIA

Dopo aver realizzato i lungometraggi Onegin (1999) e Chromophobia (2007), Martha Fiennes si è spinta oltre la cinematografia canonica sperimentando l’impiego dei mezzi messi a disposizione dalla tecnologia digitale, creando immagini in movimento il cui ritmo è determinato da un algoritmo calcolato e controllato artificialmente. La prima opera che l’artista realizza adottando questo nuovo medium che permette alle immagini di prendere vita, Sloimage, è Nativity (2011), che è stata esposta al Victoria and Albert Museum e alla National Gallery di Londra e alla Biennale d’Arte di Venezia del 2017. Se Nativity prende spunto dal repertorio visivo delle natività rinascimentali, Yugen insiste su una nota contemplativa, non scevra da un certo misticismo orientale: il termine infatti appartiene alla filosofia estetica giapponese, e rimanda a una profonda consapevolezza dell’universo e al contempo ne simboleggia l’eterno mistero. “La mia intenzione era di creare un’esperienza narrativa meno legata alla percezione di quanto siamo abituati”, spiega Martha Fiennes. “Nulla è stato organizzato in maniera convenzionale, il che significa che l’esperienza visiva è sdoganata da ogni specifica visione creativa. La tecnologia dietro il lavoro permette che ogni sequenza sia selezionata random tra migliaia di possibilità”. Protagonista di Yugen è Salma Hayek, che incarna il ruolo di una sorta di vestale che fluttua in un mondo in continua mutazione, in cui non si ha percezione di precise coordinate spaziotemporali, ma di una cosmogonia in divenire.

MECENATISMO E ARTE CONTEMPORANEA

Il progetto è stato prodotto da Tendercapital, azienda leader internazionale nell’ambito dell’asset management da cui è nato TenderToArt, incubatore d’arte contemporanea ideato dal fondatore e presidente di Tendercapital Moreno Zani. “TenderToArt è un incubatore che abbiamo sviluppato dal 2011 con il supporto di diversi curatori”, racconta ad Artribune Zani. “L’idea era quella di comunicare l’azienda attraverso progetti legati alle arti, coinvolgendo di volta in volta vari artisti, come Letizia Battaglia, Francesco Jodice o Valeria Golino. L’incontro con Martha Fiennes è avvenuto un anno e mezzo fa, aveva da poco presentato la sua opera a Venezia, e sono rimasto folgorato dal suo ‘Nativity’. Mi ha parlato del suo nuovo progetto, Yugen, e da qui è nata la nostra collaborazione”. Il film, continua Zani, “è totalmente pionieristico: da un lato uno sguardo sul futuro con i meccanismi dell’intelligenza artificiale, dall’altro la fascinazione e la carica emotiva tipica delle forme d’arte pittoriche. Un connubio assolutamente innovativo che contribuisce al dialogo tra tecnologia e arte, sempre più attuale e intrigante”.

– Desirée Maida

Venezia // fino al 3 settembre 2018
Martha Fiennes – Yugen
Teatrino di Palazzo Grassi
Campo San Samuele
www.tendercapital.com
www.tendertoart.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.