Maisie Williams del Trono di Spade lancia una app dedicata ai creativi

Un team di giovanissimi guidato dall’attrice Maisie Williams lancia una app che vuole sovvertire il funzionamento delle industrie creative. Facilitando la connessione e la collaborazione tra giovani artisti, registi, disegnatori, fotografi, attori, musicisti, scrittori e persino chef

Maisie Williams speaking at the 2015 San Diego Comic Con International, for _Game of Thrones_, at the San Diego Convention Center in San Diego, California, foto di Gage Skidmore
Maisie Williams speaking at the 2015 San Diego Comic Con International, for _Game of Thrones_, at the San Diego Convention Center in San Diego, California, foto di Gage Skidmore

Un social network dedicato alle professioni creative. Daisie, la nuovissima app lanciata dalla giovane attrice Maisie Williams, nota al grande pubblico per il ruolo di Arya Stark nella fortunata serie tv Game of Thrones, promette di diventare uno strumento di autopromozione e di connessione per i giovani creativi in cerca di esperienze professionali in tutti i campi: dall’arte alla musica, dalla grafica alla fotografia, dal cinema alla moda, dai videogame alla letteratura e persino alla cucina. L’attrice, che per l’occasione ha fondato una vera e propria startup in società con il produttore Dom Santry, ha descritto il progetto come “un network che vuole unire le persone, creare catene di supporto tra di loro, specialmente in settori altamente competitivi come quelli artistici”. Usando Daisie sarà possibile creare un portfolio, condividere le proprie creazioni e soprattutto aiutarsi a vicenda, chiedendo consigli su progetti ancora in corso o intavolando vere e proprie collaborazioni.

UN SOCIAL NETWORK PER DISADATTATI

Se a leggere le descrizioni la piattaforma sembra molto simile ad altri progetti consolidati come Behance e DeviantArt, o per alcuni versi anche allo stesso Instagram, una caratteristica innovativa effettivamente c’è. Su Daisie non esistono i like e i follow: in pratica viene messo da parte il criterio della popolarità, che tanto influenza la struttura e il funzionamento di tutti i social network esistenti, spesso con risvolti molto negativi. Inoltre, più che la messa in mostra dei progetti finiti, si punta sulla condivisione dei processi creativi, con la speranza di potenziare il prodotto finito grazie all’aiuto di altri utenti. “Daisie è un social media per disadattati”, scherza la Williams.

Daisie App
Daisie App

PER UN NUOVO ACCESSO ALLE CARRIERE CREATIVE

Un altro aspetto interessante risiede nella composizione del team. La app, che per ora è in beta e ha dato accesso soltanto a 100 creativi selezionati per l’occasione, è stata interamente progettata da un team di sei persone, tutte under 25, a cui si uniscono Maisie e Dom in veste di CEO, anche loro giovanissimi (hanno entrambi 21 anni). “Prima di Daisie”, dichiarano, “il successo nelle industrie creative dipendeva completamente sulla fortuna e sulle conoscenze nell’ambiente. La app vuole aprire una nuova strada di accesso; attraverso le connessioni che si instaurano naturalmente e favoriscono lo sviluppo delle capacità,  le persone possono essere proiettate verso un livello più alto”.

– Valentina Tanni

www.daisie.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.