Torna Dancity, il festival di musica elettronica in Umbria. Con una call per l’arte

Al via Dancity Festival la rassegna internazionale di musica e cultura elettronica che porta a Foligno il gotha della musica elettronica internazionale. Tutti i particolari del bando.

Una delle scorse edizioni di Dancity
Una delle scorse edizioni di Dancity

Trasformare una piccola città dell’Umbria per un weekend nel luogo in cui converge il meglio della musica elettronica e delle arti digitali. È ciò che avviene ogni anno a Foligno grazie al Dancity Festival, rassegna dedicata alla musica e alla cultura elettronica che quest’anno festeggia l’undicesima edizione. Un evento che ha saputo ritagliarsi un suo spazio e una discreta attenzione anche all’estero grazie ad una line-up di tutto rispetto. Tanti gli artisti che, dal 30 giugno al 2 luglio, performeranno in città in un programma fitto fitto di concerti, dj set, performance audio e video. L’intera comunità viene coinvolta nella manifestazione, con eventi in tutte le piazze e i palazzi storici della città.
No solo musica, però. Il punto di forza del festival è nella confluenza tra le arti contemporanee e nell’interazione tra musica elettronica e arti visive. “Quest’anno il Festival” spiega Marta Silvi, ideatrice di questa parte del progetto, “che torna dopo la pausa dell’anno scorso con una programmazione davvero eccezionale, ha affidato a me e Carla Capodimonti la cura della Sezione Arti Visive, rendendola autonoma dal resto, a dimostrazione di un interesse sempre maggiore per il dialogo e il confronto con le altre discipline”.

L’OPEN CALL E IL CONTROL REVERSAL

Per favorire il dialogo tra le arti è stata, infatti, sviluppata un Art Session che attraverso un open call invita gli artisti di ogni disciplina, fino a quarant’anni di età, a presentare un progetto su un tema specifico. “Abbiamo perciò deciso”, continua la Silvi, “di potenziare l’Open Call aprendola a tutte le espressioni artistiche, senza limitarci a media e sound art, solitamente richieste negli ambienti di musica elettronica. Il pubblico eterogeneo di un festival sarà così incentivato a scoprire linguaggi differenti. Inoltre, la partnership aperta con Albumarte permetterà al vincitore del contest di confrontarsi con una vera opportunità espositiva (stagione 2018) in uno degli spazi più interessanti e sperimentali della capitale. Credo che la possibilità di far conoscere il proprio lavoro al pubblico di addetti e non solo debba essere l’obiettivo imprescindibile di un artista al giorno d’oggi.” L’open call di questa edizione ruota intorno alla riflessione sul Control Reversal, cioè alla capacità di adattarsi ai cambiamenti improvvisi sviluppando soluzioni alternative. C’è tempo fino al 29 maggio per sottoporre il proprio progetto. Una giuria – composta da Paola Capata della Galleria Monitor di Roma, Carla Capodimonti, storica dell’arte e curatrice, Simone Ciglia, storico dell’arte e curatore, Teresa Macrì, critica d’arte e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, Pier Luigi Metelli, collezionista, la “nostra” Santa Nastro, Marta Silvi, storica dell’arte e curatrice – selezionerà tra i finalisti quello più coerente con il tema proposto dall’open call. Il primo classificato avrà la possibilità di esporre il proprio lavoro a Roma in una mostra presso lo spazio no-profit AlbumArte all’inizio del 2018.

– Mariacristina Ferraioli

www.dancityfestival.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.