Morto a 98 anni Pierre Cardin, stilista e designer celebre per il suo stile futurista

È morto a Parigi all’età di 98 anni lo stilista italiano cresciuto in Francia. Primo sarto della maison Dior e pioniere della minigonna in passerella e degli abiti in stile geometrico, ha inventato il prêt-à-porter.

Pierre Cardin “70 years of innovation”
Pierre Cardin “70 years of innovation”

È morto martedì 29 dicembre a ovest di Parigi lo stilista di origini italiane, ma naturalizzato francese, Pierre Cardin: ne ha dato annuncio la sua famiglia all’agenzia Afp. Era ricoverato presso l’American Hospital di Neuilly-sur-Seine, dove qualche mese fa si è spento un altro grande protagonista dell’alta moda: Kenzo. “A 97 anni lavoro ancora tutti i giorni, è la mia ragione d’essere e di esistere. Il mio progetto è continuare a vivere, voglio passare i 100 e ricominciare”, aveva detto un anno fa Cardin, tra gli stilisti più iconici del Novecento, pioniere della moda dell’Era Spaziale e del design futuristico, a Venezia per presentare alle Giornate degli Autori il documentario sulla sua vita insieme ai registi P. David Ebersole e Todd Hughes: House of Cardin.

CHI ERA PIERRE CARDIN

Una carriera lunga oltre 70 anni la sua, celebrata nel 2017 al The Breakers di Newport, negli States, con una retrospettiva dei suoi modelli più iconici, 90 pezzi in tutto, scelti con cura dallo stesso stilista tra i tanti disegnati nella sua carriera, a riempire le sale della casa-museo. E poi, recentemente nel 2019, con un’altra grande mostra al Brooklyn Museum di New York: 170 oggetti che andavano dagli anni Cinquanta a oggi, tra abiti di haute couture e prêt-à-porter, accessori, fotografie, film e altri materiali tratti dal suo sterminato archivio. Senza dimenticare il museo a lui dedicato, inaugurato a Parigi in pieno Marais nel novembre del 2014: esposti sui mille metri quadrati dell’edificio oltre 250 modelli di Haute Couture dal 1950 al 2000. Nato nel 1922 a Sant’Andrea di Barbarana in provincia di Treviso, ma emigrato quasi subito in Francia con la famiglia, Pierre Cardin inizia la sua carriera nell’alta moda a Parigi nella metà degli anni ‘40 lavorando con Elsa Schiapparelli e Christian Dior, prima di fondare la sua casa di moda nel 1950.

PIERRE CARDIN: LO STILE FUTURISTA

Conosciuto per il suo stile definito “spaziale” o “futurista” caratterizzato da silhouette geometriche e spesso realizzate con materiali non convenzionali come il vinile e il pvc, è il primo ad intuire le potenzialità della moda accessibile disegnando una collezione per i grandi magazzini Printemps di Parigi negli anni ‘50 e a guardare al mercato orientale. Non solo: essendo grande appassionato di design e arti applicate, Cardin inizia già negli anni ‘60 a disegnare oggetti e accessori personali e per la casa. Come le Sculptures utilitaires, che dal 1977 danno vita ad una collezione di mobili eleganti dalle forme sinuose: molti di loro arredano il Palais Bulles (Il palazzo delle bolle) da lui acquistato negli anni ’80, progettato dall’eccentrico architetto Lovag Antti. Tutto, dal pavimento al soffitto di questo edificio situato nel golfo di Cannes, a Théoule-sur-Mer, in Costa Azzurra, è riempito da forme sferiche. Proprio a lui s’ispira la sua creazione più famosa, il Bubble Dress, abito a bolle in stile futurista. Fonda nel 1971, presso il Théâtre des Ambassadeurs di Parigi, l’Espace Pierre Cardin dove mostra le sue collezioni e che presta anche alla promozione di nuovi talenti artistici. Apre uno spazio omonimo anche a Venezia, proprio di fronte a Ca’ Bragadin, il palazzo che acquistò per i suoi frequenti soggiorni lagunari, per trascorrere del tempo nella città italiana, con la quale intratteneva un rapporto speciale.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).