Ai piedi degli dei. La calzatura dall’antichità a oggi in mostra a Palazzo Pitti a Firenze

La calzatura è stata molto più che qualcosa da indossare: per i greci e i romani indicava la classe sociale, la posizione economica, la provenienza. Un po’ quello che accade oggi, con i marchi dell’alta moda. Un viaggio nella lunga storia della scarpa raccontata a Firenze

Ai Piedi degli dei. Palazzo Pitti, Firenze
Ai Piedi degli dei. Palazzo Pitti, Firenze

Quella della calzatura è una storia che attraversa molti secoli e viene presentata negli spazi del museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti. Si tratta della mostra Ai piedi degli dei, a cura di Lorenza Camin, Caterina Chiarelli e Fabrizio Paolucci: dai sandali delle cortigiane greche alle “caligae” dei soldati romani, dai calzari indossati dai patrizi fino a quelli apparsi nelle grandi pellicole, l’esposizione racconta – con approccio multidisciplinare – il periodo compreso fra il V secolo a.C. e il IV d.C. “La scarpa non è soltanto un accessorio e questo concetto era ben chiaro già agli antichi, al pari dell’abilità che richiedeva il realizzarle. Platone, ad esempio, non esitava a definire l’arte del calzolaio una vera e propria scienza”, spiega Fabrizio Paolucci, curatore della mostra e direttore del Dipartimento Antichità degli Uffizi. “Con la sua foggia o i suoi colori, questo indumento raccontava tutto della persona che lo indossava: il sesso, la condizione economica, la posizione sociale e il lavoro. Quel che è stato sempre considerato un semplice dettaglio del vestiario, diviene ora protagonista di un’esposizione, il cui fine è proprio quello di restituire alla scarpa il suo ruolo di prezioso documento del gusto e della tecnica del mondo greco-romano”. Tra i circa 80 pezzi in esposizione, non mancano anche i grandi cult del fashion contemporaneo, provenienti da brand come Emilio Pucci, Salvatore Ferragamo, Céline, Donna Karan e Yves Saint Laurent. Chiude il percorso un ambiente video ideato da Gianmarco D’Agostino di Advaita Film, che immerge il visitatore in un’accumulazione di immagini in cui archeologia, moda e cinema si intrecciano in un’unica narrazione.

– Giulia Ronchi

Ai pedi degli dei
Fino al 19 aprile 2020
Palazzo Pitti
Piazzale degli Uffizi, 6
50122 Firenze
T +39 055 2388 831
www.uffizi.it

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.