Nell’ADI Design Museum di Milano è aperta l’Officina Design Lounge, nuovo spazio pubblico

Composto da Officina Design Shop e Officina Design Cafè, lo spazio progettato dall’architetto Marco Ferreri si identifica come un nuovo punto di riferimento del design aperto alla cittadinanza, a cui accedere senza bisogno del biglietto.

ADI Design Museum Milano, Officina Design Shop ©Martina Bonetti
ADI Design Museum Milano, Officina Design Shop ©Martina Bonetti

Non solo spazio espositivo votato al design: ADI Design Museum – Compasso d’Oro, che ha aperto le sue porte lo scorso 25 maggio in un’ex area industriale tra via Ceresio e via Bramante a Milano, si arricchisce di Officina Design Lounge, un nuovo punto di riferimento al servizio della cittadinanza. Un progetto diviso tra bookshop e caffetteria al quale è possibile accedere senza bisogno di biglietto, grazie alla Galleria interna che fa da punto di congiunzione tra le due strade diventando di fatto un nuovo passaggio pubblico.

ADI Design Museum di Milano, Officina Design Lounge
ADI Design Museum di Milano, Officina Design Lounge

ADI MUSEUM: OFFICINA DESIGN LOUNGE

Officina Design Loungeè composto da Officina Design Shop, bookshop gestito da Electa Editoreconcepito come uno spazio dedicato alla cultura del design, a incontri, presentazioni e eventi, con un’accurata selezione dei principali volumi di settore e una linea di merchandising pensata per il museo; Officina Design Cafè, invece, è gestito da CHICCharming Italian Chef e racchiude i valori di Semplicità, Sostenibilità, Salubrità nel suo food concept. Due spazi distinti che si affacciano su un’area comune, entrambi firmati dall’Architetto Marco Ferreri (Imperia,1958), il quale ha progettato due librerie simmetriche che costituiscono un unico arredo in dialogo con lo spazio industriale del museo. Il materiale impiegato è il rame, fornito dallo sponsor tecnico KME Italia, che contribuisce a creare un’atmosfera distesa ed elegante. Significativo è anche l’elemento delle sedute: tutte diverse tra loro, sono frutto di donazioni da parte delle aziende associate ADI. Ognuna riporta una targhetta identificativa che ne descrive anno di produzione, nome dell’azienda produttrice e nome del designer, a significare la ricchezza e la varietà degli interlocutori che fanno parte dell’Associazione del Compasso d’Oro.

ADI Design Museum Milano, Officina Design Shop
ADI Design Museum Milano, Officina Design Shop

OFFICINA DESIGN LOUNGE NELLE PAROLE DI MARCO FERRERI

Questo spazio ha la fortuna di essere al centro delle esposizioni, attaccato alla Galleria che di fatto è una strada pubblica interna al Museo dotata di una bellissima luce naturale”. Racconta Marco Ferreri, vincitore del premio alla carriera Compasso d’oro del 2020. “Quindi una situazione di per sé straordinaria. La luce, soprattutto, è quella che dà la sensazione di essere sempre all’aperto, in un luogo che ti fa stare bene. Officina Design è uno spazio realizzato in rame. Un materiale sicuramente difficile da trattare; volutamente lo abbiamo voluto mantenere senza trattamenti che lo difendano dalle impronte e dai segni dell’usura perché non trattato mantiene la sua proprietà di materiale anti-batterico. Per il resto, come sempre, nei miei progetti cerco di non apparire e di essere solo corretto. Credo che qui l’obiettivo sia stato raggiunto”.

-Giulia Ronchi 

https://www.adidesignmuseum.org/ 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.