Morto a 76 anni il designer e architetto Francesco Trabucco. Inventò tra l’altro il Bidone Aspirat

Il Bidone Aspiratutto di Alfatec e la lampada Bliz per Stilnovo furono tra le sue più note realizzazioni come designer. Vincitore di due Compassi d’Oro, è stato tra i fondatori della Scuola del Design del Politecnico di Milano. Ecco i passi principali della sua carriera.

Francesco Trabucco
Francesco Trabucco

Scompare un grande professionista, un esperto docente, un appassionato sostenitore dell’ADI”, così l’Associazione per il Disegno Industriale ha salutato Francesco Trabucco, architetto e designer pluripremiato, morto a 76 anni a Milano. Dal 1981 al 2004, sono 14 i premi e le segnalazioni di suoi prodotti al Compasso d’Oro e su ADI Design Index, cui si aggiunge il Compasso d’Oro assegnato nel 1987 a Vortice per la sua produzione. I suoi progetti si trovano oggi nelle collezioni di grandi musei di tutto il mondo, come il Moma di New York Pinacoteca di Monaco e del Museo d’Arte di Tel Aviv. “Non mi sono mai posto come un maestro”, raccontava nel videoritratto realizzato dagli studenti del Laboratorio di Progetto della Comunicazione Visiva del Politecnico (qui in basso). “In qualche modo si insegna solo quello che si è. È impossibile mentire. E si insegna con quello che si sa“. E, ancora, “progettare significa sempre immaginare qualcosa che non c’è, vuol dire sempre costruire un pezzo di futuro, materializzarlo. Il nostro lavoro di progettisti è di costruttori di futuro“.

FRANCESCO TRABUCCO ARCHITETTO

La carriera di Francesco Trabucco inizia dopo la laurea al Politecnico di Milano nel 1969, quando apre lo studio assieme a Daniela Volpi e Cristina Guazzoni. I primi progetti riguardarono l’architettura d’interni e l’architettura per uffici, in particolare nella collaborazione con Marco Zanuso (era stato suo professore) al progetto della sede di Segrate dell’IBM; sempre con Zanuso collaborò alla progettazione della sede della Sapienza Università di Roma all’Acqua Marcia a metà degli anni Ottanta e ancora all’Unità spinale dell’ospedale milanese di Niguarda e a un complesso residenziale in via Principe Eugenio di Milano nel decennio successivo.

FRANCESCO TRABUCCO DESIGNER

Il suo esordio nel campo del design fu segnato invece dall’aspirapolvere Bidone Aspiratutto, prodotto da Alfatec, uno dei prodotti più brillanti per cui viene tutt’oggi ricordato: con questo elettrodomestico, Trabucco abbandonava definitivamente l’estetica ereditata dagli anni Cinquanta, per abbracciare una visione pragmatica, giocosa e più contemporanea dei lavori domestici. Al Bidone Aspiratutto seguì il Nuovo Bidone Lavatutto, una versione aggiornata del primo esemplare che aveva anche la funzione di aspirazione dei liquidi, grazie al quale vinse il Compasso d’Oro nel 1989. Progettò altri elettrodomestici, in particolare per Alfatec e Vortice, destinati alla ventilazione e al riscaldamento, caratterizzati da praticità e lunga durata. Si ricorda anche un altro progetto rimasto nella storia del design italiano, la lampada Bliz per Stilnovo.

FRANCESCO TRABUCCO DOCENTE

Oltre che designer e progettista, Francesco Trabucco è stato anche un appassionato e stimato docente. Cominciò l’attività di insegnamento nel 1987 presso il Politecnico di Milano. Collaborò all’istituzione di una facoltà autonoma dedicata all’insegnamento del design, dove fu poi direttore dei laboratori di ricerca Space Lab e Product Usability Lab, presidente del Corso di laurea magistrale Design & Engineering e, dal 2009, coordinatore del corso di Dottorato di ricerca in Design, che aveva fondato. Era inoltre membro del consiglio d’amministrazione della Fondazione Politecnico di Milano. Fu vicepresidente dell’ADI dal 1992 al 1996 e fece parte del Comitato Scientifico della Triennale di Milano dal 1996 al 2000; per due volte fu curatore della sezione italiana dell’esposizione.

 

– Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.