Manifatture Aperte: a Milano oltre 100 luoghi di design e artigianato aprono le porte al pubblico

Torna l’appuntamento con i luoghi del fare milanesi: oltre cento tra atelier, officine, fab lab e makerspace aprono le loro porte al pubblico e condividono il loro savoir faire con i visitatori attraverso laboratori e iniziative ad hoc. Per muoversi tra le tante proposte, ecco la nostra lista

A lungo snobbato da chi si occupava di progetto, l’artigianato – artistico e non – ha risalito la china grazie all’azione di formidabili teorici (oltre che artisti, designer e altro ancora) come Ugo La Pietra e oggi vive una sorta di seconda giovinezza. Il bagaglio di competenze dell’artigiano è sempre più richiesto da gallerie, designer e aziende, e valorizzato attraverso e-commerce dedicati (uno su tutti, artemest.com). L’interesse è amplificato dall’attività di nuove generazioni di creativi sempre più interessati all’autoproduzione, makers che affiancano alla manualità l’uso di strumenti digitali e all’uso di materiali tradizionali il recupero e il riciclo. Per gli appassionati, o semplicemente per chi è incuriosito dall’argomento, Manifatture Aperte può rappresentare l’occasione per andare a dare un’occhiata a laboratori, atelier o moderni makerspace con la possibilità di fare domande e conoscere nel dettaglio il percorso produttivo di ogni lavorazione. Lanciata lo scorso anno, l’iniziativa promossa dal Comune di Milano e curata da Nema – Rete Nuove Manifatture permette di scoprire oltre cento luoghi in cui si fabbricano le cose. La seconda edizione è in programma per venerdì 29 e sabato 30 novembre, le proposte sono state raccolte attorno a nove percorsi tematici: Botteghe d’arte, Cosa vuol dire 4.0?, Officine di passioni, Manifatture a Teatro, Fabbriche del Design, La Manifattura nei quartieri, Manifattura circolare e sostenibile, Donne e manifattura, Manifattura a Impatto Sociale. Senza pretese di esaustività, abbiamo preparato una smart list di appuntamenti da non perdere.

– Giulia Mura

1. DESIGN FOR ALL E NUOVE TECNOLOGIE

OpenDot

OpenDot, il Fab Lab dello studio di interaction design Dotdotdot (al quale abbiamo dedicato una lunga intervista qualche mese fa) mette in mostra alcuni progetti ad alto potenziale innovativo dedicato all’infanzia. Pensati per migliorare la vita di bambini affetti da patologie neurologiche complesse, UNICO e TOP! Sono rispettivamente una collezione di prodotti e ausili di design e una suite di videogiochi basati sull’eye tracking.

Venerdì 29 novembre dalle 14 alle 19 e sabato 30 novembre dalle 10 alle 13
Via Tertulliano, 70
www.opendotlab.it

2. I SEGRETI DELLA DIGITAL FABRICATION IN BOVISA

Ideas Bit Factory

Diversi makerspace offrono la possibilità di vedere da vicino i materiali propri della fabbricazione digitale: lasercut, frese CNC, stampanti 3D…uno di questi è Ideas Bit Factory, in Bovisa. Uno dei quartieri operai di una volta dove le fabbriche hanno lasciato il posto a iniziative come la Repubblica del Design e interessanti esperimenti sociali.

Venerdì 29 novembre dalle 10 alle 19 e sabato 30 novembre dalle 10 alle 18
Via Enrico Cosenz, 44/4, ingresso dallo spazio Design Differente
www.designideas.it

3. DALLA SARTORIA ALLA SCARTORIA

Nicoletta Fasani Scartoria – copyright Alessia Gatta

Secondo una serie di studi, la moda sarebbe la seconda industria più inquinante al mondo. Per questo, vestire consapevole è una questione sempre più sentita e gli atelier che si occupano di eco-couture o di riciclo creativo sono numerosi. La stilista Nicoletta Fasani, per esempio, propone un laboratorio di “scartoria” per imparare a realizzare collane con scampoli di stoffa di scarto.

Venerdì 29 novembre (su prenotazione) dalle 11 alle 12 e dalle 17 alle 18 e sabato 30 novembre (accesso libero) dalle 10 alle 19
Via Ambrogio Figino, 2
www.nicolettafasani.com

4. INTORNO AI TESSUTI, MANIFATTURE STORICHE E CROWDCRAFTING

Jannelli&Volpi

Una gita in provincia alla scoperta di antichi e nuovissimi saperi tessili. Appena fuori Milano, Jannelli&Volpi, marchio storico del design italiano, apre le porte del sito produttivo al pubblico e mostra come nascono le sue collezioni di carta da parati. In Brianza, la tappezzeria sartoriale Bert0 invita a partecipare attivamente alla creazione di una poltrona con una sessione di “crowdcrafting”.

Per Jannelli&Volpi:
Venerdì 29 novembre alle 10, su prenotazione e con navetta da via Melzo a Milano
Via Cassino d’Alberi, 19, Tribiano (MI)
www.jv-wallcoverings.com

Per Bert0:
Sabato 30 novembre dalle 10 alle 11 e dalle 12 alle 13
www.bertosalotti.it

5. IL GIOIELLO IN TUTTE LE SUE FASI

Le Metissage

Improvvisarsi “orafi per un giorno” con un giovane artigiano di origine senegalese: Le Metissage e Diala offrono la possibilità di seguire la creazione di un gioiello in tutte le sue fasi, dalla fusione del metallo tramite cannello in lingottiera alla modellazione, manuale o a macchina.

Venerdì 29 novembre e sabato 30 novembre, accesso libero dalle 10 alle 19, laboratori su prenotazione alle ore 11, 16 e 18
Via Filippino Lippi, 3
www.lemetissage.it

6. UN COWORKING PER L’ARTIGIANATO ARTISTICO

Lascia la scia coworking

Lascia La Scia non è soltanto uno studio fondato da cinque architette e specializzato nell’architettura temporanea, ma anche uno spazio di coworking per piccoli artigiani e creativi. Si va dalla ceramica all’illustrazione passando per altri mestieri d’arte.

Sabato 30 novembre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Via Carlo Boncompagni, 57
www.lascialascia.com

7. BRICHECO, FALEGNAMERIA SOCIALE ALL’ISOLA

Bricheco

Tra i luoghi visitabili nella due giorni di Manifatture Aperte c’è la falegnameria sociale del quartiere Isola, dove sorgeva la Stecca degli Artigiani. Qui si cerca di contrastare il consumismo e creare spazi di socialità attraverso il fai da te, mettendo attrezzi e know-how a disposizione di chiunque voglia riparare i propri mobili o oggetti, oppure costruirseli da zero (ma sempre con una preferenza per l’uso di materiali di recupero).

Venerdì 29 novembre, workshop su prenotazione alle ore 15, 16, 17 e 18.
Sabato 30 novembre, accesso libero dalle 15 alle 19
Via G. De Castillia, 26
www.bricheco.org

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Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.