È morta a 64 anni Laura de Santillana, l’artista che plasmava il vetro

A metà strada tra designer e artista, la veneziana Laura de Santillana è stata un punto di riferimento internazionale della lavorazione del vetro. È scomparsa la notte del 21 ottobre 2019.

Laura de Santillana
Laura de Santillana

Comunichiamo con immenso dolore che Laura de Santillana ci ha lasciati. Persona riservata, generosa, curiosa e propositiva, ha lavorato fino all’ultimo a nuovi progetti e a nuove opere. Amava sentire raccontato il suo lavoro e conoscere le emozioni che le sue opere suscitavano negli altri. Da ora in avanti a noi il compito e l’infinita possibilità di conoscere la sa opera e raccontarla”. Con questa dichiarazione commossa il Direttore Artistico, gli Artisti, lo Staff e tutti gli Amici di Cramum annunciano la notizia della scomparsa di Laura de Santillana, artista veneziana da sempre legata all’arte e alla lavorazione del vetro.

LAURA DE SANTILLANA: LA VITA

Laura de Santillana nasce nel 1955 a Venezia. Dopo aver terminato gli studi classici si trasferisce a New York dove frequenta la School of Visual Arts (siamo negli anni 1975 – 1976). A seguito di questa esperienza, lavora per un breve periodo come grafica presso la Vignelli Associati, ma nel 1976 ritorna in Italia e comincia a collaborare con l’azienda di famiglia, la Venini, fondata dal nonno Paolo Venini nel 1921. Questa esperienza dura fino al 1985, un lasso di tempo sufficiente per entrare in contatto con numerosi artisti italiani e stranieri. Durante questo periodo applica le tecniche di Murano per creare opere rifinite con colori inusuali, tra i quali i famigerati piatti in “vetro mosaico”. La sua attività è molto legata anche al nome di suo fratello, Alessandro Diaz de Santillana. Conosciuti come “i fratelli Santillana”, hanno esposto alle Stanze del Vetro a Venezia, al MAK di Vienna e, nel 2015, allo Yorkshire Sculpture Park. Il video qui sotto, mostra un’intervista in cui entrambi si raccontano.

 

LAURA DE SANTILLANA: I SUCCESSI

Il vetro è un materiale familiare, lo conosco bene, era nella mia vita fin da bambina. Io penso in vetro. Mi interessa però fare delle cose che in un certo senso forzino la sua natura, cercando soluzioni formali e cromatiche nuove”, spiegava de Santillana in un’intervista rilasciata a Interni Magazine, “quando penso a un progetto mi guardo sempre attorno per trovare il posto migliore dove realizzarlo: dagli Stati Uniti a Murano, alla Boemia”. Dopo l’esperienza a Murano, infatti, fa ritorno negli USA, prima a New York e poi all’Urban Glass di Seattle per continuare a formarsi, unendo le tradizionali tecniche di lavorazione veneziane con sperimentazioni innovative. Tra le artiste italiane più famose nel panorama internazionale, nel 2009 ha partecipato alla Biennale di Venezia. I suoi lavori hanno ottenuto molti premi e riconoscimenti e sono presenti nei più importanti musei del mondo: tra questi ricordiamo il Museo Vetrario di Murano, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Arts di New York, il Seattle Art Museum, il Museu de Arte de São Paulo e il Musée des arts décoratifs di Parigi.

LAURA DE SANTILLANA: LE MOSTRE IN CORSO

Attiva fino a poco tempo prima della sua fine, Laura de Santillana ha deciso di portare a termine due mostre, a Milano e a Venezia. La prima, ab – l’Essenza dell’Assenza è allestita da Gaggenau DesignElementi Hub e rimarrà aperta fino al 14 novembre; mentre l’esposizione di Venezia, Soffi, allestita nello Studio dell’artista, è momentaneamente sospesa. “Laura ha deciso di completare e inaugurare in ogni caso le mostre a Venezia e Milano”, prosegue la nota stampa promulgata da Cramum, “anche per questa sua profonda lucidità e generosità Cramum esprime tutta la sua gratitudine all’Artista, a quello che è stato e che ha fatto. Queste mostre – così volute – esprimono la maturità del suo percorso artistico. Come spiegava lei stessa a introduzione dell’ultima mostra milanese: per capire chi siamo dobbiamo cominciare a togliere e a ricercare l’essenza nell’assenza“.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.