Ludovico Bomben è il vincitore del 7° Premio Cramum con il suo “Compasso a tre gambe”

All’interno della stessa cornice, un riconoscimento è andato anche all’artista Daniela Ardiri, che ha vinto con l’opera 1940-1950 ed esporrà alla Design Week di Milano del 2020

Compasso tre gambe di Ludovico Bomben, vincitore del Premio Cramum 2019 (dettaglio)
Compasso tre gambe di Ludovico Bomben, vincitore del Premio Cramum 2019 (dettaglio)

Per la seconda volta all’interno di Villa Bagatti Valsecchi di Varedo, è stato decretato il vincitore della settima edizione del Premio Cramum: si tratta di Ludovico Bomben (Pordenone, 1982) che ha presentato Compasso a tre gambe. L’opera, di cui avevamo visto nel 2017 uno studio in occasione della mostra Filando i remi alla galleria Armando Pizzinato di Pordenone, “convince sia per la sua resa finale, quanto per la dimostrazione dell’evidente maturità artistica”, ha dichiarato la giuria, composta da galleristi, giornalisti, collezionisti e intellettuali, tra cui Ettore Buganza, Cristiana Campanini, Paola Capata, Antonella Cattani, Giuseppe Iannaccone, Angela Madesani, Achille Mauri, Annapaola Negri-Clementi, Iolanda Ratti, Fulvia Ramogida, Massimiliano Tonelli e Caterina Tognon. L’artista, oltre al cubo in marmo di Candoglia simbolo del premio, vince un percorso di mostre e pubblicazioni che si concluderà nel 2021 con una personale nello Studio Museo Francesco Messina di Milano. Un riconoscimento va anche all’artista Daniela Ardiri (Catania, 1984) che vince con l’opera 1940-1950 il Premio Speciale Ventura Projects, grazie al quale avrà la possibilità di esporre i propri lavori nell’omonimo spazio di Via Tortona durante la Design Week milanese di aprile 2020. “Siamo onorati di legare il nome della Villa Bagatti Valsecchi al futuro dell’arte in Italia”, spiega Isabella Maffeis, Presidente della Fondazione La Versiera 1718, “siamo del resto convinti che l’arte e la cultura possano creare ponti e relazioni tra diverse generazioni, tempi e persone“. Il Premio Cramum, quest’anno diretto da Sabino Maria Frassà, ha promosso nelle passate edizioni gli artisti Daniele Salvalai, Paolo Peroni, Francesca Piovesan, Matteo Fato, Giulia Manfredi, Andreas Senoner. Fa parte, inoltre, del progetto no profit CRAMUM della Fondazione Cure Onlus a sostegno di iniziative artistiche di qualità in Italia e all’estero, con particolare attenzione ai giovani.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.