Nasce a Torino una residenza per designer internazionali a cura di IN Residence

Prima edizione del programma di residenze sul design contemporaneo curato dal workshop itinerante IN Residence: le opere saranno prodotte da una galleria. Ne abbiamo parlato con i curatori Barbara Brondi & Marco Rainò

alcuni momenti di IN Residence Design Residency
alcuni momenti di IN Residence Design Residency

Dopo dieci anni, IN Residence – il programma ideato e curato dagli architetti torinesi Barbara Brondi & Marco Rainò (Studio BRH+) per coniugare l’attività espositiva e di ricerca con la formazione di giovani talenti – amplia il proprio format. E lo fa inaugurando un inedito ciclo di residenze per designer internazionali – Design Residency – presso il Du Parc Contemporary Suites, un gioiello dell’architettura brutalista affacciato sulla collina di Torino, realizzato al principio degli Anni Settanta dagli architetti Laura Petrazzini e Corrado Levi che custodisce elementi dal miglior design italiano, quadri di Mario Schifano e opere di Michelangelo Pistoletto. Durante la residenza, ogni designer collaborerà con una galleria per produrre un’opera in serie limitata, che verrà successivamente esibita e venduta dalla stessa galleria. Il tutto si completerà poi con la pubblicazione di due monografie con distribuzione internazionale, curate da Barbara Brondi & Marco Rainò che ne documenteranno il lavoro e la ricerca. Il progetto inaugura la sua prima edizione coinvolgendo i designer Marcin Rusak e Roberto Sironi che vengono invitati a trascorrere fino al 2 marzo un periodo di studio e ricerca sul tema Encoded Symbols, ovvero sulla codificazione del simbolismo degli oggetti che ci circondano, che avrà un primo momento di restituzione il 28 febbraio, durante una Lecture al Circolo dei Lettori. Ne abbiamo parlato con i curatori.

Come nasce l’idea di dotare il programma IN Residence di un’attività di residenza per designer a Torino?
Dopo dieci anni di fortunate attività continuative – dal 2008 al 2018 – IN Residence ha sentito l’esigenza di evolvere il suo format in una direzione ancora più espansiva ed ambiziosa. Il programma didattico formativo alimentato dai workshop annuali, sino a poco tempo fa realizzato a cadenza annuale nel contesto di Torino, è ora proiettato in una dimensione internazionale: uno o più laboratori sono organizzati nel corso dell’anno, in località diverse e nei periodi in cui sono previste delle manifestazioni culturali di grande interesse. Il primo appuntamento del nuovo ciclo è stato inaugurato a Vienna, dove siamo stati ospiti della Vienna Design Week 2018. Per il 2019 abbiamo in programma due distinti workshop – uno in Italia, l’altro all’estero – aperti a studenti e appassionati del settore.

Chi sono i protagonisti della IN Residence Residency #1?
Il designer italiano Roberto Sironi e il polacco Marcin Rusak: siamo molto interessati al loro approccio alle tematiche del contemporaneo e al loro modo di esprimersi. Nell’immediato futuro, saranno dei nomi di riferimento; oltre a ciò che hanno già dimostrato sino ad oggi, hanno ulteriori, grandi potenzialità. Siamo certi che il loro contributo nel contesto del programma IN Residence sarò assolutamente rilevante.

Qual è l’obiettivo di questa residenza?
Fare arrivare il lavoro e il pensiero dei designer al pubblico – tanto quello “orizzontale” degli appassionati, quanto quello “verticale” degli esperti e dei collezionisti – è per noi una necessità primaria: se è vero che IN Residence considera il design come risorsa strategica di positiva trasformazione sociale, risulta fondamentale immaginare che il frutto di un lavoro di progetto abbia possibilità di essere raccontato, esposto e diffuso con il contributo insostituibile di persone qualificate come i galleristi con cui stiamo, da tempo, costruendo un dialogo. Consideriamo cruciale questo nuovo “snodo” del progetto: il rapporto con le gallerie renderà possibile lo sviluppo di nuove categorie di manufatti, che si inseriranno nel già composito quadro di progetti inseriti nel programma culturale che distingue IN Residence.

Quali saranno le gallerie coinvolte?
Il lavoro ideato ad hoc dai due designer sul tema “Encoded Symbols” è seguito e prodotto da realtà di grande rilievo internazionale, che conoscono in modo approfondito il loro percorso. Roberto Sironi svilupperà il suo progetto con la galleria libanese Carwan Gallery di Beirut. Stimiamo molto il percorso professionale di Nicolas Bellavance-Lecompte e di Pascale Wakim e siamo onorati di sapere che avremo modo di sviluppare e realizzare con il loro contributo il progetto ideato da Roberto. Per quanto riguarda la galleria “abbinata” a Marcin Rusak: siamo alla vigilia di un accordo importante, che è in via di definizione e che sarà annunciato a breve.

-Claudia Giraud

https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/in-residence-design-residency-1-lecture/

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).