ADI Design Index 2018. I contendenti al Compasso d’Oro in mostra a Milano e Roma. Le immagini

Il 20 novembre a Roma la mostra ADI Design Index 2018 che raccoglie 172 dei 746 progetti candidati per il premio 2018, tutti sviluppati dal 2017 e selezionati da una commissione di 100 esperti

Nes, Nito, Centro Stile Nito
Nes, Nito, Centro Stile Nito

Ad oltre sessant’anni dalla nascita del premio più ambito del design italiano, il Compasso d’Oro, l’ADI Design Index si riconferma osservatorio attento e privilegiato sulle evoluzioni ed innovazioni di un settore che, nel mondo, continua ad affermarsi come eccellenza italiana. Lo scorso 15 ottobre a Milano, al Museo della Scienza e della Tecnologia, ed in seconda tappa a Roma dove sarà presentata il 20 novembre, la mostra ADI Design Index 2018 raccoglie 172 dei 746 progetti candidati per il premio di quest’anno, tutti sviluppati dal 2017 e selezionati da una commissione di 100 esperti che ha identificato in tutti i campi di questa vastissima disciplina non solo le tendenze del momento ma, soprattutto, i prodotti che rispondono in maniera efficiente ai bisogni della società odierna.

Woods, Fantoni, Metrica
Woods, Fantoni, Metrica

LE TENDENZE

Dal design d’arredo a quello dei servizi, dalla mobilità all’exhibition, gli esemplari in mostra, con l’allestimento di Gianluigi Landoni, presentano risposte più che nuovi interrogativi, soluzioni a questioni concrete. Dalla cassettiera Teorema di Ron Gilad per Molteni&C dove collimano estetica e micro-architettonica, modularità e funzionalità, alla provocazione di Franco Parentini che per Vetrerie di Empoli disegna il calice “Gira e Rigira”, innovando l’esperienza della degustazione del vino. Interessante la selezione fatta nell’ambito dell’exhibition design: dallo stand dinamico e materico di MAIO per Arper all’eleganza dei soft walls usati da Calvi Brambilla Architetti per lo stand di Flos, ci si sposta sulle installazioni per la manifestazione torinese “Luci d’artista” di Migliore+Servetto per Intesa Sanpaolo (a-Cromactive), fino alla pulizia ed efficacia dell’allestimento site-specific di Raul Betti e Greta Ruffino – Dumbo Design Studio per la mostra itinerante dedicata all’architetto Álvaro Siza. Ampio spazio alla grafica, quanto alle app come ad esempio Satispay, che ha unito networking e pagamento digitale. Interessanti anche i progetti di Targa Giovani, 23 proposte realizzate da studenti universitari da tutta Italia.

IL SOCIAL DESIGN

Non manca, infine, il social design, dove si affiancano nuove realtà – come l’Associazione Salam ed i suoi “Abiti dal mondo” o la prima struttura di arrampicata accessibile ai bambini con disabilità della già nota Associazione Dynamo Camp – a studi di architettura strutturati, tra cui TAMassociati e Stefano Boeri Architetti. Un ampissimo osservatorio, dunque, che non potrà disattendere le aspettative di quanti sono alla ricerca di un colpo d’occhio sulla ricerca d’eccellenza nella progettazione italiana.

– Flavia Chiavaroli

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Flavia ChiavarolI
Architetto, exhibition designer e critico freelance. Osservatrice attenta e grande appassionata di architettura ed arte moderna e contemporanea riporta la sua esperienza nell’organizzazione di workshop, collabora con artisti e fotografi e aggiornando i principali social network. Dal 2012 si occupa di progettazione di mostre ed eventi.