Art Factory, il progetto di Dynamo Camp in Toscana che coinvolge ragazzi e artisti contemporanei

L’iniziativa – che si svolge da 10 anni presso Dynamo Camp, una struttura che offre programmi di terapia ricreativa a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie – coinvolge artisti del panorama contemporaneo chiamati a trascorrere una settimana insieme agli ospiti. Ecco di che si tratta…

Dynamo Camp

A Limestre, un piccolo centro in provincia di Pistoia, all’interno di un’oasi di oltre 900 ettari affiliata WWF, sorge Dynamo Camp, un progetto che offre gratuitamente programmi di terapia ricreativa a bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni affetti da patologie gravi o croniche. Promossa dall’omonima fondazione d’impresa del Gruppo Intek, Dynamo offe ai suoi giovani ospiti la possibilità di svolgere un’ampia gamma di attività sportive e artistiche: arrampicata, equitazione, tiro con l’arco, terapia ricreativa in acqua, circo, teatro, musica. Una, in particolare, è strettamente legata al mondo dell’arte contemporanea e vede coinvolti, da 10 anni, artisti chiamati a trascorrere una settimana nel Camp insieme ai ragazzi, realizzando opere collettive o singole che entreranno a fare parte di una speciale galleria d’arte: la Dynamo Art Factory.

IL PROGETTO

“La Dynamo Art Factory è nata quasi per caso, tra le varie attività del Camp si svolgevano già laboratori artistici, però girando per musei abbiamo pensato che sarebbe stato bello portare gli artisti a lavorare con i ragazzi”, racconta ad Artribune Diva Moriani, ideatrice e responsabile del progetto e vicepresidente del Gruppo Intek. “Prendendo così spunto dall’idea di Paul Newman, che nel 1998 negli Stati Uniti fondò il primo Camp per bambini affetti da patologie in cui invitava attori e personaggi famosi, noi abbiamo pensato agli artisti. La cosa non è stata molto semplice perché il Camp non era ancora conosciuto, ma il Centro Pecci di Prato ci ha aiutati a coinvolgere e a diffondere tra gli artisti l’Art Factory”. Gli artisti finora coinvolti nel progetto sono oltre una settantina, e il successo dell’iniziativa è destinato a crescere: “adesso sono gli artisti che ci chiedono di partecipare, si è innescato un bel circolo virtuoso anche grazie al passaparola e soprattutto ai racconti di chi ha vissuto l’esperienza in prima persona. Il Camp, dall’esterno, potrebbe sembrare un luogo di sofferenza, e invece è un luogo carico di gioia ed energia”. Valerio Berruti, Pietro Ruffo, Andrea Mastrovito, Liliana Moro, Roberto Coda Zabetta, Fausto Gilberti, Vanni Cuoghi, Massimo Bartolini, Giuseppe Stampone, Loris, Cecchini, Masbedo, Laurina Paperina, Gian Maria Tosatti, Michele Ciacciofera sono solo alcuni degli artisti che dal 2009 a oggi hanno partecipato alla Art Factory e le cui opere, realizzate con i ragazzi del Camp, fanno parte della Dynamo Gallery, spazio espositivo aperto al pubblico che di anno in anno si arricchisce di nuovi lavori, come una preziosa collezione, in vendita per chi volesse contribuire con una donazione a supportare le attività del Camp.

L’EDIZIONE 2018 DELLA ART FACTORY

Federico Gori, Francesco Tricarico, Barbara Uccelli, Tommaso Spazzini Villa, Marzia Migliora, Manuel Felisi, Riccardo Murelli, Alessandro Papetti, Alfredo Pirrie Omar Hassan sono gli artisti che quest’anno hanno partecipato all’Art Factory con progetti che, con il sostegno e la mediazione dello staff specializzato del Camp, hanno coinvolto e portato i bambini e i ragazzi a rapportarsi con l’arte contemporanea da “creatori”. “Abbiamo sperimentato tutte le forme d’arte”, continua Moriani, “performance, scultura, pittura, fotografia. Alfredo Pirri ha fatto un lavoro con una tintura a base di liquirizia, Omar Hassan ha fatto conoscere ai ragazzi la sua pittura performativa realizzata con i guantoni da boxe, Francesco Tricarico invece tele dal carattere ‘childish’; Manuel Felisi ha lavorato sull’immagine di un albero guardato dal basso, Federico Gori ha posto su lastre di rame foglie e rami che la lasciato reagire con alcuni solventi, Alessandro Papetti ha realizzato con i ragazzi una tela lunga 12 metri; Marzia Migliora ha lavorato con il frottage, Riccardo Murelli invece con il legno”.L’appuntamento per scoprire le nuove opere della Dynamo Gallery è fissato per il prossimo 7 ottobre, data in cui si svolgerà l’open day del Camp.

– Desirée Maida

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.