Osservatorio Salone. È tempo di riedizioni

Non solo novità. Da qualche anno a questa parte, il Salone del Mobile celebra lo sterminato archivio della tradizione italiana attraverso le riedizioni di numerosi progetti. Un’occasione ghiotta per riscoprire un pezzo di storia, e per ritrovarsela ancora giovane tra le maglie della contemporaneità.

1. POLTRONOVA

Poltronova ai Giardini della Triennale

Cinquant’anni sono un tempo giusto per decretare se un oggetto si è trasformato in icona. Poltronova, storica azienda toscana produttrice del design radicale, ha ben presente che la Superonda Special – seduta disegnata dal gruppo fiorentino Archizoom Associati nel 1968 – ha ancora una forte carica semantica, di rottura. Ecco perché decide di presentare presso i Giardini della Triennale un’installazione con le sei riedizioni, prodotte in undici esemplari ciascuna. “Ci è sembrato logico celebrarla con una festa sul prato”, ha affermato Roberta Meloni, presidente di Poltronova. “All’origine era quello di Villa Strozzi a Firenze, sede dello studio Archizoom, quest’anno sarà quello del Giardino della Triennale”. A firmare le riedizioni sono gli storici componenti del gruppo: Dario Bartolini, Dario Bartolini per Lucia Bartolini, Andrea Branzi, Gilberto Corretti, Cristina Morozzi per Massimo Morozzi, Paolo Deganello.

Viale Alemagna 6
www.triennale.org
www.poltronova.it

2. OLIVARI PER GIO PONTI

Gio Ponti per la Chiesa di San Francesco al Fopponino

Quando la tecnica incontra la maestria artigiana. Olivari – azienda che da oltre cent’anni realizza in Italia oggetti in ottone – si accinge a completare il restauro dei venti corpi illuminanti pensati nel 1963 da Gio Ponti per la Chiesa di San Francesco al Fopponino. Un progetto di riqualificazione, in accordo con la Soprintendenza beni culturali della Diocesi di Milano e con la direzione artistica di Marco Strina, nato con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale attraverso sinergie tra pubblico e privato come forma di nuovo mecenatismo, per recuperare il grande patrimonio artistico italiano. Obiettivo di questo intervento è ripristinare le componenti metalliche nel loro aspetto estetico originario. Durante il Salone del Mobile verranno organizzate delle visite guidate.

Via Paolo Giovio 41
www.olivari.it

3. SALVIATI & LA DOUBLEJ

La DoubleJ Housewives + Salviati

Dopo il successo della scorsa edizione, La DoubleJ Housewives si unisce a Salviati, vetreria veneziana di fama mondiale. Per la prima collezione, La DoubleJ propone la riedizione in numero limitato di sei calici storici del XIX secolo, attualmente esposti al Museo del Vetro di Murano. Conosciuti come tipetti, questi calici sono stati selezionati in esclusiva da J.J. Martin e portati a nuova vita dagli ultimi artigiani attualmente capaci di eseguire queste storiche tecniche vetraie. I bicchieri sono caratterizzati da altezza variabile, sono numerati a mano e possiedono alcune tipiche irregolarità, come bolle d’aria e asimmetrie.

Piazza Arcole 4
www.salviati.com
www.ladoublej.com

4. ALVINO BAGNI PER TACCHINI

Alvino Bagni per Tacchini Edizioni

Il marchio consacrato al complemento d’arredo del sofisticato Tacchini, Tacchini Edizioni, propone la riedizione di una delle opere del maestro ceramista fiorentino Alvino Bagni. Apripista del linguaggio ceramico, fondò nel 1946 il laboratorio A. B. & F. Bagni Ceramiche a Lastra a Signa, alle porte di Firenze, con l’aiuto della moglie Gina Tarchi. I suoi lavori, estremamente moderni per l’epoca, furono molto apprezzati anche all’estero, in particolare in America. Il modello PI-DU, nello specifico, è costituito da due tubi cromati – uno in argento e l’altro in bronzo – avviluppati insieme a formare una scultura. Vasi visionari, muscolari, quasi futuristi, capaci di esprimere una perfetta commistione fra materia, tecnica, funzionalità, tradizione e bellezza estetica.

Hall 16 stand C25
www.salonemilano.it
www.tacchini.it

Giulia Mura

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #42 ‒ Speciale Design

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.