I Love Milano: progetti racconto per la città d’avanguardia

Il Salone del Mobile mette in scena il dinamismo che sta animando Milano, città simbolo del futuro italiano. Attraverso una rilettura personale della realtà urbana, tre progetti esprimono i valori di una metropoli in continua crescita e si trasformano in vere e proprie dichiarazioni d’amore da portare a casa.

tram customizzato
tram customizzato

Il Salone del Mobile mette in scena il dinamismo che sta animando Milano, città simbolo del futuro italiano. Attraverso una rilettura personale della realtà urbana, tre progetti esprimono i valori di una metropoli in continua crescita e si trasformano in vere e proprie dichiarazioni d’amore da portare a casa. Da diversi anni Milano è sulla bocca di tutti. Riconosciuta come la realtà che meglio interpreta, almeno in questa congiuntura storica, lo spirito del Paese, è stata recentemente investita da un grande processo di rigenerazione urbana e culturale che ne segna con forza e positività il volto. In occasione della Design Week 2018, Milano diventa protagonista di tre progetti: il tram Corallo di Cristina Celestino, Souvenir Milano al Brera Design Apartment e la collaborazione tra Olimpia Zagnoli e il concept store Wait and See. Spinti dall’amore verso il capoluogo lombardo, i designer dipingono l’immagine di una Milano ambiziosa e proiettata verso un futuro promettente. Trasformandosi in vettori di un’inedita promozione turistica di cui non stancarsi mai.

Maddalena Selvini, souvenir Pavé
Maddalena Selvini, souvenir Pavé

DESIGN CUSTOMIZZATO

Cristina Celestino, nota designer e fondatrice del brand Attico Design, sceglie di “customizzare” lo storico tram milanese 1928 trasformandolo in una sala proiezione su rotaie che circola nel distretto di Brera. Il Cinema Corallo è un salone viandante dove i paesaggi urbani sono il soggetto della pellicola che viene idealmente proiettata sulle finestre a nastro in coda al tram. La personalizzazione degli interni e dell’esterno della vettura incarnano lo spirito e il gusto della progettista: divani dai colori pastello, moquette e tendaggi dalle stampe floreali che schermano le finestre. Lo spazio è ripartito in due parti, un foyer interpretato come sala d’attesa e una sala cinematografica dove vengono inseriti dei pouf ispirati ai cofanetti portabijoux d’antan. Raccontando all’utente-spettatore una Milano “teatro del mondo”, Cristina Celestino porta il design per le strade in uno dei quartieri simbolo della collettività milanese. Al Brera Design Apartment e al concept store Wait and See, Milano si trasforma in un souvenir emozionale da portarsi a casa. Negli interni del BDA, al terzo piano di via Palermo 1, dodici designer sono stati invitati alla progettazione di un souvenir come oggetto che rispecchi l’amore per la città. Sara Ricciardi ha disegnato tatuaggi impermanenti con i motivi della pavimentazione della Galleria Vittorio Emanuele II, mentre Stories_of_Italy ha rivisitato il logo MM della Metro di Albini in trivet intagliato con materiali poveri. E molti altri.

DESIGN D’AUTORE

Il concept store Wait and See propone di giocare con il design d’autore della più internazionale delle illustratrici italiane, Olimpia Zagnoli: nata a Milano, disegna per il New York Times e il New Yorker, in Italia per Repubblica e per molte case editrici, tra cui Taschen. Con l’idea di regalare un ricordo di Milano ironico e pop che prenda le sembianze di una regina, Olimpia Zagnoli disegna The Queen of Milano, una donna incoronata da una tiara a forma di Duomo, riprodotta e stampata su t-shirt, foulard, tazze, penne. “Quando penso a Milano, la vedo come una personalità femminile, discreta e sicura di sé, presente quando è necessario e solitaria quando lo desidera”, afferma l’illustratrice. “Una donna ospitale, che, una volta all’anno, spolvera l’argenteria, e invita alla sua tavola creativi di tutto il mondo”.

cristinacelestino.com
breradesignapartment.com
waitandsee.it
olimpiazagnoli.com

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Bianca Felicori
Bianca Felicori è architetto junior e studentessa del corso di Laurea Magistrale in Architettura e Disegno Urbano presso il Politecnico di Milano. Inizia il suo percorso nella redazione di Domus insieme all’ex direttore Nicola Di Battista, correlatore della sua tesi di laurea triennale “L’occhio dell’arte in Domus” dedicata al rapporto tra la disciplina artistica e quella architettonica, con il contributo di Mimmo Paladino. Dopo l’esperienza all’interno della redazione, partecipa attivamente agli eventi dedicati all’architettura in Italia - Salone Internazionale del Mobile e Biennale di Venezia. Nata a Bologna e residente a Milano, è oggi redattrice di Artribune e si occupa di architettura e arti visive.