L’età d’oro dei viaggi oceanici. Al Victoria & Albert Museum una grande mostra sui transatlantici

Oltre 250 oggetti, tra i quali alcuni mai visti prima in Europa come un frammento del Titanic, in una grande mostra al museo londinese che esplora per la prima volta su scala internazionale il design e l’impatto culturale dei transatlantici

Vintage maritime history photo of the RMS Titanics propellers as the mighty ship sits in dry dock.
Vintage maritime history photo of the RMS Titanics propellers as the mighty ship sits in dry dock.

Quando il mare era ancora la strada più corta per passare da un continente all’altro, il transatlantico era l’unico mezzo di trasporto capace di solcare gli oceani e di raggiungere parti remote del mondo. Così per più di un secolo, dal 1850 al varo del France nel 1962, queste vere e proprie città galleggianti divennero potenti simboli del progresso e della modernità del XX secolo. Ora una grande mostra al Victoria & Albert Museum – organizzata dallo stesso museo londinese e dal Peabody Essex Museum di Salem con la sponsorizzazione di una delle più giovani compagnie marittime di lusso come la statunitense Viking Cruises – esplora per la prima volta in assoluto su scala internazionale il design e l’impatto culturale dei transatlantici, presentando oggetti mai visti prima in Europa, tra i quali dipinti, sculture e modelli di navi.

UN VIAGGIO TRA MODA, DESIGN E ARCHITETTURA

I punti salienti di Transatlantici: Velocità e Stile – questo il titolo dell’esposizione in programma dal 3 febbraio al 17 giugno – includeranno una preziosa tiara di Cartier  recuperata  dal  naufragio  nel 1915  del  Lusitania,  così  come  un  frammento  di  pannello  del  salotto  di  prima classe  del  Titanic,  che  torna  nel  Regno  Unito  per  la  prima  volta  dal  suo tragico  viaggio  inaugurale  del  1912. La mostra farà anche luce su  famosi passeggeri  e  sui  grandi  couturier  che  usarono  i  viaggi  oceanici  per  promuovere  le  loro  creazioni, come nel caso del vestito di Christian Dior indossato da Marlene Dietrich quando arrivò a New York a bordo della Queen Mary nel 1950. Ospiterà inoltre opere ispirate alle navi di linea  di  artisti  modernisti,  designer  e  architetti,  tra  cui  Le  Corbusier,  Albert  Gleizes,  Charles Demuth e Eileen Gray; e traccerà la storia del design di alcune delle navi più lussuose del mondo, dagli interni del Titanic e  della  sua  nave  gemella, l’Olympic, ai galleggianti palazzi Art Déco come la Queen Mary e il Normandie.

– Claudia Giraud

Transatlantici: Velocità e Stile
Dal 3 febbraio al 10 giugno 2018
Victoria and Albert Museum, Cromwell Road London SW7 2RL
http://www.vam.ac.uk

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).

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