Come sarà Design Miami/Basel 2017? L’art week svela il programma design

Cosmopolita ed eclettica, con 47 gallerie da 11 paesi e l’apertura all’art déco, la dodicesima edizione di Design Miami/Basel comincia a svelarsi a dieci giorni dal via. Tra le novità, lo stilista Thom Browne alla guida di Design at Large e il debutto di SuperGufram con cinque pezzi di Studio Job in edizione limitata.

Thom Browne FW14 Men's Runway Show set installation. Courtesy of Dan and Corina Lecca

“Siamo molto fieri di questa dodicesima edizione, che sarà senz’altro la più varia”. È l’annuncio di Rodman Primack, Chief Creative Officer di Design Miami/Basel, al via il 13 giugno, e della sua “sorella” americana. La varietà è innanzi tutto geografica, con 47 gallerie provenienti da 11 paesi e una serie di collaborazioni che, all’interno del programma Curio, spaziano dalla riproposizione di un giardino giapponese in versione ceramica (a opera di cinque artisti dell’estremo Oriente per Sokyo Gallery) alle sedie realizzate da Carlo Mollino per l’Auditorium RAI di Torino (da Oscar Humphries), ma anche stilistica con l’apertura all’art déco e all’art nouveau rappresentate dalla galleria monegasca di Robert Zehil. Le gallerie italiane sono cinque, con Milano a fare la parte del leone – rappresentata da Erastudio Apartment-Gallery, già presente in autunno a Miami Beach, Rossella Colombari e Nilufar – e Roma e Firenze che partecipano con una galleria ciascuna, Giustini/ Stagetti Galleria O. Roma e Antonella Villanova.

LA PRIMA VOLTA DI UNO STILISTA

Il format Design at Large ritorna per la sua quarta edizione con un’installazione di grandi dimensioni affidata per la prima volta a uno stilista, l’americano Thom Browne. Inserita nella scenografia realizzata da Browne per presentare le sue collezioni autunno-inverno 2014, una selezione delle più rappresentative scrivanie degli ultimi cent’anni, con opere già classiche di maestri del passato come Jean Prouvé e del presente come Ron Arad, illustra la trasformazione del lavoro nel corso del secolo appena trascorso. A far viver l’installazione durante i giorni della fiera sarà un gruppo di studenti di design, impegnato in una performance basata sull’interazione creativa con gli oggetti.  Nella sezione Design Curio, che da alcuni anni offre ai visitatori una serie di wunderkammern monografiche dalla curatela indipendente, spicca la presenza di Gufram, al debutto con SuperGufram, una sorta di spin-off in bilico tra design industriale e arti applicate.

INDIMENTICABILE ZAHA

I primi designer-artisti a cimentarsi con questa formula, a loro certamente congeniale, sono Job Smeets e Nynke Tynagel di Studio Job, con una “camera delle meraviglie” che conterrà cinque pezzi in edizione limitata ma concepiti in modo da essere tecnicamente riproducibili: un sacco da boxe la cui texture evoca una trama di mattoni, un coffee-table a forma di pentola completa di vapore, un separé che richiama la corteccia di un albero, un mappamondo luccicante e una nuova versione “lunare” dell’armadio Globe. Nella stessa sezione, il tavolo Table.Video proposto da Label Dalbin è destinato agli amatori di video art e combina due funzioni, quella più tradizionale di pezzo di arredamento e quella di supporto per proiezioni, trasformando il salotto in uno spazio espositivo. Sempre nell’ambito di Curio, Atelier Swarowski Home, il marchio di accessori di lusso per la casa presentato nel 2016 dall’azienda austriaca, espone le sue nuove collezioni con pezzi firmati da Zaha Hadid, Aldo Bakker e Daniel Libeskind. Swarowski costruisce inoltre, a margine dello spazio riservato alle gallerie, un discorso intorno all’innovazione e alla sostenibilità con un’installazione creata dai tre vincitori del premio Swarowski Designers of the Future che comprende vasi di cristallo creati grazie alla stampa 3D (dello studio giapponese Takt Project), una tecnologia solare innovativa (incorporata negli oggetti luminosi della designer olandese Marjan van Aubel)  e una struttura realizzata a partire da materiali di riciclo, nello specifico cristalli imperfetti, bocciati al controllo di qualità (Terrazza Palazzo, di Jimenez Lai).

Giulia Marani

 Design Miami / Basel – 12esima edizione
Dal 13 al 18 giugno (preview il 12 giugno)
Messe Basel, Basilea, Svizzera

Basel2017.designmiami.com

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Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.