Morta a New York Lella Vignelli. Col marito Massimo fu un genio del design e dell’architettura di interni

Architetto e designer, è stata cofondatrice dello studio Lella and Massimo Vignelli Office of Design and Architecture. Una lunga e pluripremiata carriera nei campi del product, del graphic design e dell’architettura degli interni.

Lella Vignelli
Lella Vignelli

Lella è stata coerente in tutta la sua carriera: lei è immancabilmente intelligente; rigorosa, non è arbitraria; senza tempo, non alla moda. Lei è una fonte d’ispirazione”. A queste parole Massimo Vignelli (1931-2014) affidava la chiusura di Designed by: Lella Vignelli, un volume-omaggio scritto con passione per la moglie e collega di una vita. Originaria di Udine, dove era nata nel 1934, Elena Valle – questa il suo nome all’anagrafe di Lella Vignelli -, proveniva da una famiglia di progettisti: anche il padre – Provino Valle – e il fratello – Gino Valle – erano architetti. Formatasi in Italia e negli Stati Uniti – allo IUAV di Venezia e alla scuola di architettura del Massachusetts Institute of Technology -, intraprese la carriera muovendo i primi passo nello studio Skidmore, Owings & Merrill, colosso mondiale attivo nei principali settori della progettazione. Con il marito, sposato nel 1957, strinse un sodalizio eccezionale, dando vita alla società Lella and Massimo Vignelli Office of Design and Architecture, trasferita negli anni Sessanta da Milano a New York.

LAVORANDO PER ACERBIS INTERNATIONAL, KNOLL, POLTRONA FRAU, DRIADE

Come illustrato sempre da Vignelli, “fin dall’inizio, il nostro rapporto è stato cementato da un’uguale passione per l’architettura e il design. Fin dall’inizio, Lella aveva una forte sensibilità visiva e una chiara comprensione dei nostri progetti”. In team o in forma individuale, la coppia firma allestimenti, interventi di architettura degli interni, anche per i settori museale e retail, legando soprattutto il proprio nome ad alcuni più importanti brand internazionali e a istituzioni statunitensi ed europee. Tra le decine di progetti e prodotti, si segnalano le serie di gioielli in argento per San Lorenzo, le collezioni moda, gli showroom Artemide in varie città del mondo; tra i tanti arredi, anche l’ormai iconica poltrona rossa in Pelle Frau® Intervista, entrata nelle case di migliaia di famiglie italiane attraverso lo studio del TG2, che alla fine deli anni ’80 venne affidata ai Vignelli. Per ricordarla, ancora una volta vale la pena affidarsi al pensiero del marito: “A noi, i confini nel design sono spesso apparsi labili e ci è piaciuto che fosse così. L’incipiente perdita della memoria e della parola, causata dalla crudeltà del morbo di Alzheimer, forza la fine di una collaborazione fortemente significativa e fruttuosa. È la fine di una fase, forse la migliore delle nostre vite, e l’inizio di un’altra basata puramente sull’amore e l’ammirazione; amore per la splendida donna che ha reso la mia vita più ricca in ogni modo possibile”.

Valentina Silvestrini

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.