Due scuole, un teatro e una città ricucita: 5 progetti per raccontare la Toscana contemporanea

A dieci anni dall’istituzione, il biennale PAT - Premio Architettura Toscana punta a consolidare il suo ruolo di osservatorio dei processi di trasformazione urbana che attraversano il contesto regionale toscano. Tra i vincitori, anche lo studio romano Aut Aut Architettura

Il nuovo polo per l’infanzia nel complesso in rigenerazione della Manifattura Tabacchi di Firenze; il riallestimento del teatro di Vitigliano a Greve in Chianti (in provincia di Firenze); la nuova scuola primaria A. Sclavo a ridosso della Fortezza di Siena; il recupero di un edificio per uffici risalente agli Anni Settanta nel comune di Scandicci; l’intervento di rigenerazione urbana del centro storico di Certaldo: sono queste le cinque opere vincitrici della quinta edizione di PAT – Premio Architettura Toscana. A selezionarle su171 candidature complessive, individuando anche menzioni e progetti meritevoli di segnalazione, è stata la giuria composta dagli architetti Junko Kirimoto, Andrea Maffei, Francisco Mangado, Valerio Paolo Mosco e dal sociologo Giovanni Semi.

Polo d’infanzia di Manifattura Tabacchi, Firenze - Aut Aut Architettura. Credits Ugo De Berti- Alessandro Fibbi
Polo d’infanzia di Manifattura Tabacchi, Firenze – Aut Aut Architettura. Credits Ugo De Berti- Alessandro Fibbi

Premio Architettura Toscana 2026: miglior opera prima è l’asilo della Manifattura Tabacchi di Firenze

Promosso da Consiglio regionale della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Firenze, Federazione degli Architetti della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Pisa, Fondazione Architetti Firenze e Ance Toscana, con il patrocinio del Consiglio nazionale degli Architetti, e associato a un progetto espositivo itinerante nel territorio regionale, il PAT si articola in 5 categorie. Fin dalla sua istituzione, tramite legge regionale, il riconoscimento assegna pari rilievo e visibilità ai tre attori essenziali di ciascun processo edilizio – la committenza, il team di progettazione, l’impresa realizzatrice – ed è esclusivamente riservato alle opere completate. Impegnato a Bologna nel cantiere del Museo dei bambini (i cui lavori sono partiti alla fine dello scorso mese di novembre), lo studio Aut Aut Architettura taglia il traguardo del decimo anno di attività con il successo nella categoria Opera Prima. Tale riconoscimento gli è stato infatti attribuito per il nuovo polo d’infanzia di Manifattura Tabacchi, a Firenze (commissionato da Manifattura Tabacchi Spa e completato da Italbuild srl). La giuria ne ha apprezzato “una maturità nel gioco di due scale. Da un lato, una scala minuta, quasi di natura urbana, che si concretizza in piccoli volumi la cui posizione dà origine a un insieme di spazi interstiziali ad uso comune, dove si sviluppa la vita collettiva e interna dell’edificio. D’altra parte, la scala di maggiori dimensioni si concretizza nel design e nella presenza della copertura piana, che conferisce unità all’insieme nel contesto urbano. Il progetto si distingue anche per la semplicità degli aspetti compositivi, dei materiali costruttivi, il tutto senza rinunciare a una certa bellezza discreta ma molto presente”.

Teatro di Vitigliano, Greve in Chianti - MDU architetti. Photo Pietro Savorelli
Teatro di Vitigliano, Greve in Chianti – MDU architetti. Photo Pietro Savorelli

I migliori interni del Premio Architettura Toscana 2026 in un teatro nel fiorentino

Per la categoria denominata Allestimento d’interni si è distinto lo studio pratese, nato nel 2001, MDU Architetti. Commissionati da Petriolo srl ed eseguiti dall’impresa SIRE srl, i lavori condotti secondo il loro progetto nel Teatro di Vitigliano, nel fiorentino, introducono “un elemento contemporaneo in un contenitore storico di forte impatto visivo e strutturale si rivela un’operazione di grande successo. “L’intruso” non solo dona un tocco di modernità, ma valorizza anche i mattoni storici, creando l’illusione che essi stessi appartengano alla contemporaneità.” Si resta nel segmento dell’edilizia scolastica anche con il premio assegnato per la categoria Nuova costruzione alla scuola primaria A. Sclavo di Siena. L’edificio è stato disegnato dallo studio fiorentino Fabbricanove su incarico pubblico del Comune di Siena; in questo caso l’impresa esecutrice è C.I.T.I.S. soc coop (le strutture si devono a Fabrica Progetti srl e gli impianti a Consilium srl). Secondo la motivazione della commissione questo complesso scolastico “riesce a interpretare magistralmente la Fortezza Medicea di Siena, instaurando un dialogo profondo e continuo tra memoria e contemporaneità. La piazza interna triangolare crea un interessante filtro di connessione tra l’innovazione degli interni scolastici e la severità delle mura storiche. La struttura in legno della copertura, i materiali, le scelte cromatiche si inseriscono nel contesto con rispetto e audacia, dimostrando che il contemporaneo può valorizzare l’antico”.

Da piazza a piazza, Certaldo. Eutropia Architettura con Guicciardini & Magni Architetti | filoferro architetti | Fabrica Progetti | Greenhaus | Studio Ingegneristico Giampiero Mancini ed Associati | Studio Arkit T.A. | Daniela Sestini RTP | Paolo Ciampalini. Photo Guido Cozzi - Jacopo Carli
Da piazza a piazza, Certaldo. Eutropia Architettura con Guicciardini & Magni Architetti | filoferro architetti | Fabrica Progetti | Greenhaus | Studio Ingegneristico Giampiero Mancini ed Associati | Studio Arkit T.A. | Daniela Sestini RTP | Paolo Ciampalini. Photo Guido Cozzi – Jacopo Carli

Successi anche per gli studi Barreca & La Varra ed Eutropia Architettura

Il PAT – Premio Architettura Toscana include inoltre le categorie riservate a Restauro e recupero e a Spazi pubblici, restauro e rigenerazione. Per quanto attiene alla prima, il riconoscimento va allo studio milanese Barreca & La Varra, che in collaborazione con ITIstudio, a Scandicci (in provincia di Firenze) tra il 2019 e 2023 si è occupato della ristrutturazione di un esistente volume per uffici per conto di Bel Real Estate Group; i lavori sono stati portati a termine dalle imprese Grassi & Crespi srl, Aedes srl e Greenstyle srl. Un intervento che “dimostra una notevole sensibilità nel restauro di un tema nuovo, ovvero il recupero di un edificio moderno. Il recupero è operato dai progettisti interpretando l’edificio “storico” in maniera tale da tirar fuori da esso le potenzialità inespresse nel suo stesso passato” precisa la giuria, aggiungendo che “non è quello di Barreca e La Varra un recupero filologico, ma interpreta al meglio lo spirito dell’epoca in cui l’edificio è stato realizzato e ciò senza falsi mimetismi.” Infine, sul fronte rigenerativo, il raggruppamento guidato dallo studio fiorentino Eutropia Architettura (che, tra gli altri soggetti, include anche le società Guicciardini & Magni Architetti, filoferro architetti e Fabrica Progetti) ha ottenuto il premio per il progetto denominato Da piazza a piazza. Si tratta di un intervento che “interpreta la consegna di rigenerare il centro di Certaldo con una coraggiosa opera di ricucitura urbana, intervenendo sia sul versante del disegno dello spazio pubblico sia su quello del percorso e della relazione tra luoghi. In questa maniera, il progetto ragiona su scala urbana e non unicamente sui luoghi, mostrando una via coraggiosa e integrata alla rigenerazione urbana”, come sottolinea la motivazione della giuria.

Uffici Pantin 1, Scandicci - Barreca & La Varra in collaborazione con ITIstudio. Photo Carola Merello
Uffici Pantin 1, Scandicci – Barreca & La Varra in collaborazione con ITIstudio. Photo Carola Merello

Le valutazioni della giuria e le prospettive del premio

Architetto, economista e membro internazionale della giuria del PAT 2026, contestualmente all’annuncio, Francisco Mangado ha voluto evidenziare l’alto livello qualitativo delle opere partecipanti: complessivamente valutate, restituiscono “un’idea di architettura tranquilla, serena” in un contesto spesso tumultuoso per il settore come quello contemporaneo. Nella medesima occasione, infine, Silvia Ricceri che presiede l’Ordine Architetti Firenze ha ribadito la necessità di sostenere l’architettura in quanto “valore pubblico”; il presidente della Fondazione Architetti Firenze, Egidio Raimondi, ha espresso la volontà di impiegare il tempo che condurrà alla prossima edizione per “analizzare nel dettaglio i dati emersi” con l’obiettivo di “tracciare l’andamento della professione e del mercato”.

Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini

Valentina Silvestrini

Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Dal 2024 è cocuratrice della newsletter "Artribune Render", dedicata alla rigenerazione urbana a base culturale. Nel 2025 ha…

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