Due pubblicazioni per il Vetra Building. Dalla storia dell’edificio alle opere d’arte pubblica

Ripercorrere la storia e le stratificazioni architettoniche dell’ex esattoria civica di Milano, oggi Vetra Building. Lo fa un doppio volume, realizzato da AXA IM Alts in collaborazione con Il Prisma e Il Politecnico di Milano. Mentre un secondo libro racconta il primo capitolo del progetto "Vetra Passage"

Nel 1962 si inaugurava la nuova Esattoria Civica di Milano, su progetto dell’architetto Ferdinando Reggiori. Il sito era quello della storica Piazza Vetra, area antichissima in cui si iscrivono memorie religiose, tra chiese, basiliche e ospedali, secoli di esecuzioni capitali, fra vittime della santa Inquisizione, uccisioni di streghe e criminali, e ancora immagini di povertà e di quotidianità popolare, fino alle operazioni di demolizione delle vecchie catapecchie, a partire dalla fine degli anni ‘20, per iniziare nel decennio successivo un primo processo di rifacimento e riqualificazione, con la costruzione di edifici moderni (su tutti l’Istituto Cattaneo, inaugurato nel ‘34).
Dopo il vuoto e le ferite inflitti dai bombardamenti del ‘43, che colpirono la zona in modo irreparabile, nel corso della risalita postbellica ulteriori lavori diedero impulso e lustro alla piazza e alle vie limitrofe: cantieri protrattisi fino agli anni Sessanta, grazie anche al piano regolatore varato nel ‘48. Al termine di un lungo dibattito amministrativo sui termini e la natura del progetto di Reggiori, l’Ente Cassa di Risparmio delle Province Lombarde (la futura Fondazione Cariplo) ottenne formale concessione edilizia dal Comune di Milano: era il 12 novembre del 1959 e i lavori riguardanti la porzione principale dell’immobile si sarebbero conclusi nel dicembre del 1962. Insieme alla costruzione dell’Esattoria e alla realizzazione del grande Parco delle Basiliche, cambiò l’aspetto della zona: cancellate delle strade, sparite le case pericolanti, adibite delle aree a verde pubblico, predisposto il rifacimento di impianti, percorsi pedonali, sistemi di illuminazione
 

"La nuova esattoria civica di Milano", la copertina del volume pubblicato nel 1963 dalla Cassa di Risparmio delle Province lombarde

“La nuova esattoria civica di Milano”, la copertina del volume pubblicato nel 1963 dalla Cassa di Risparmio delle Province lombarde

VETRA BUILDING, NUOVO LIBRO PER UN NUOVO EDIFICIO 

Un anno dopo, nel 1963, la Cassa delle Province Lombarde pubblicava un volume dedicato alla creatura di Piazza Vetra appena inaugurata, con testi di M. Mirabella Roberti e Giovanni Cenzato, e con un apparato visivo fatto di fotografie in bianco e nero e delicate illustrazioni ad acquerello firmate da Aldo Raimondi. Un libro per raccontare quella sfida architettonica, quando la fatica del dopoguerra aveva lasciato il posto a un esaltante iter di rinascita economica e culturale. Oggi, 2023, una nuova pubblicazione editoriale si fa testimone di quella vicenda, ripercorrendola minuziosamente e attualizzandola, grazie anche ai contributi storico-critici dei docenti del Politecnico di Milano Maria Antonietta Crippa e Ferdinando Zanottera. Alla ricostruzione storica è affiancato il racconto degli ultimi, straordinari mutamenti: “Vetra Building. Storia di un’architettura nel cuore di Milano” (una produzione AXA, edizioni BAMS) è il doppio volume, custodito da un cofanetto, che segna la seconda rivoluzione urbanistica e architettonica sorta intorno a quest’angolo di città. Nel novembre del 2021, a 59 anni esatti dall’inaugurazione dell’Esattoria, la città salutava il Vetra Building, versione contemporanea dell’edificio di Reggiori – ormai dismesso – rinnovato e ripensato nei volumi, nei materiali, nella destinazione d’uso, grazie agli investimenti messi in campo dall’attuale proprietà, AXA IM Alts, società di real estate del gruppo AXA.
Abbattuto un corpo centrale e sottoposta la restante parte a un rifacimento tanto conservativo quanto innovativo, nasceva così lo splendido edificio progettato dagli architetti della società Il Prisma e riconvertito in centro per uffici e coworking. Dallo smantellamento di quella porzione sarebbe nata una piazza interna, collegamento strategico tra il Parco delle Basiliche e l’area di Via Wittgens e Via della Chiusa. Uno spazio privato, ma che si è scelto di aprire al transito dei cittadini, lungo l’originario portico posteriore, utilizzandolo come strumento di ricucitura e di riconnessone. 

La copertina della monografia su Cabaret Typographie, primo numero della serie Vetra Passage

La copertina della monografia su Cabaret Typographie, primo numero della serie Vetra Passage

TUTTOFUOCO E CABARET TYPOGRAPHIE AL VETRA BUILDING 

Progetto vincente e pluripremiato, il Vetra Building ha trovato anche nell’arte contemporanea un’alleata speciale, sul piano della costruzione del senso, della narrazione, della sintesi simbolica.  AXA, grazie alla collaborazione con Artribune Produzioni (nuova divisione aziendale orientata a progetti di rigenerazione urbana e di produzione artistica), ha così avviato un programma di interventi d’arte pubblica, curati da Helga Marsala e pensati per l’edificio: da qui la realizzazione della grande installazione luminosa di Patrick Tuttofuoco, “X”, che giganteggia sulla facciata e che è presto divenuta potente landmark urbano (scelta come immagine di copertina per uno dei due tomi dedicati al Vetra Building); poi, l’avvio di “Vetra Passage”, ciclo di interventi tra graphic design e arte urbana, con cui si rinnoverà periodicamente il passaggio pedonale coperto del building. 

E proprio al primo capitolo di “Vetra Passage”, affidato al collettivo di artisti e graphic designer Cabaret Typographie, è dedicato l’altro volume realizzato da AXA ed edito da Artribune (a cura di Helga Marsala), una monografia dedicata alla loro installazione pubblica per Vetra (“Invece di stelle ogni sera si accendono parole”, 2022) e al workshop condotto per un gruppo di studenti di NABA, Nuova accademia di Belle Arti, educational partner del progetto. Un tripudio di sperimentalismo grafico e tipografico, tra cromatismi accesi, esercizi di lettering e scansioni geometriche, mixato con spunti letterari, artistici, urbanistici, architettonici. A stamparlo Bonvini 1909, pregevole realtà milanese, nata dal recupero dell’antica cartoleria e tipografia “Fratelli Bonvini Milano, dal 1909”.
I due volumi saranno presentati il prossimo 10 febbraio, alle 11.30, presso gli spazi del Vetra Building, previa iscrizione sulla piattaforma Eventbrite. 

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