Ritorna Open House Torino. Tour tra 6 architetture inedite dell’edizione 2022

L’11 e 12 giugno torna la rassegna che per due giorni permette di scoprire il patrimonio architettonico più segreto e mai aperto al pubblico di Torino. Qui il suggerimento di un tour nelle novità imperdibili di questa edizione

Entrare in luoghi solitamente non accessibili al pubblico: da 7 anni la versione italiana di Open House – format, nato a Londra esattamente trent’anni fa, ormai conosciuto e apprezzato nel nostro Paese – porta il pubblico alla scoperta del patrimonio architettonico moderno e contemporaneo. E lo fa in quattro città italiane del network Open House Italia – Milano, Roma, Torino e Napoli – che dal 16 al 19 giugno ospiteranno in contemporanea l’inedito evento Architetti Senza Tempo / Timeless Architects, con un focus sulle opere degli architetti di riferimento di ogni città, quelle di Gae AulentiLuigi Moretti, Jaretti e Luzi e Stefania Filo Speziale: alle aperture e alle visite agli interventi architettonici di questi autori si uniranno monografiche e talk. In attesa, possiamo proporvi un itinerario sulle novità impedibili dell’edizione torinese del 2022 che si svolge nel week end dall’11 al 12 giugno. L’ingresso è gratuito, previa registrazione sul sito, e senza prenotazione, tranne che in alcuni casi.

– Claudia Giraud

https://www.openhousetorino.it

1. CARTIERE BURGO – SAN MAURO TORINESE

OHT2022—Carltiere Burgo @barbara corsico

Sul territorio di San Mauro Torinese c’è la più singolare delle architetture in attesa di una nuova funzione, dopo la chiusura nel 2011. Stiamo parlando delle Cartiere Burgo che, negli anni ’70, commissionano la loro nuova sede dirigenziale e amministrativa nel Torinese ad Oscar Niemeyer. L’edificio circolare, come un disco circondato in origine dall’acqua, si appoggia al terreno come una navicella futuristica a più piani. Gli ambienti interni, con gli arredi originali, sono ancora intatti.

Via Luigi Burgo 8, San Mauro Torinese (su prenotazione)

2. IL RANCH URBANO – ZONA CENISIA

OHT2022—Ranch Urbano

Il Ranch Urbano – casa privata con (futuro) coworking – è la creazione di una coppia di abitanti-progettisti che hanno avuto la visione per vedere in una vecchia officina di Cenisia il terreno dove ricavarsi uno spazio da vivere come in campagna, uno spazio dalla natura quasi vegetale, e poi la dedizione per costruirlo. Con il patio all’ingresso, il tetto verde con alberi e arbusti, perfino un’ideale casa sull’albero per i bambini.

Via Frejus 108/A

3. TERRAZZA DORA – QUARTIERE BORGO VITTORIA

OHT2022—Terrazza Dora @fabio oggero

Due terrazzi pieni di verde si affacciano sulle anse della Dora, in un tratto meno noto del lungofiume. Dietro le grandi vetrate si apre un’abitazione a più piani, che trasforma il più tipico loft vintage-industriale in un sorprendente spazio in stile giapponese. La casa, luminosa come una serra, è fra le ristrutturazioni più recenti dei locali della ex Paracchi, complesso di manifattura tessile, prima fabbrica italiana di tappeti, oggi sotto tutela storica.

Via Pianezza, 17

4. MOTOVELODROMO – ZONA MADONNA DEL PILONE, SASSI

OHT2022—Motovelodromo

Nei suoi quasi cento anni, il motovelodromo intitolato a Fausto Coppi ha ospitato un po’ di tutto: patinoire, il Torino calcio (con due scudetti vinti qui), partite di baseball e rugby, concerti dʼopera e rock, mercatini, oltre ovviamente alle competizioni di ciclismo. Con il suo fascino Liberty, rimane l’ultima infrastruttura sportiva arrivata dagli Anni Venti fino a oggi. Dal 2022, dopo anni di attesa e cura da parte della cittadinanza, lo spazio è ritornato attivo con il primo nucleo di un’impresa sportiva. La visione è creare qui un polo sportivo, aperto alla condivisione e alla scoperta di più discipline: padel, beach volley, bici su pista e mountain bike, arrampicata, beach tennis, oltre ai diversi servizi collaterali. Regina rimane la pista, con il suo anello di 393 metri e le sue paraboliche nostalgiche.

Corso Casale, 144

5. OTIUM DI GREEN PEA – ZONA LINGOTTO

OHT2022—Otium

Il piano superiore di Green Pea, il complesso espositivo e commerciale dedicato alla sostenibilità nato nel 2020, è il punto d’arrivo di un percorso tra architettura e vegetazione. La terrazza ospita l’Otium Pea Club, uno spazio di intrattenimento (ristorante, spa, bar) che colpisce per la sua piscina panoramica affacciata sugli spazi post-industriali dell’area Lingotto e sul verde pensile della copertura.

Via Ermanno Fenoglietti, 20

6. MIRROR HOUSE – CASA D’ARTISTA IN ZONA BORGO PO

OHT2022— Mirror House

All’ultimo piano di un palazzo di fine Anni Venti in cima a Borgo Po, realtà e finzione si mischiano per merito dell’allestimento della proprietaria: l’artista Stefania Fersini. in Mirror House l’artista usa l’architettura come medium. In questo piccolo appartamento all’ultimo piano di un edificio del 1928 sito nella bellissima collina torinese, Fersini attua un intervento di rinnovo totale. L’interno è scarno, un elogio al vuoto. L’appartamento dà spazio a un continuo dualismo tra rappresentazione e rappresentato, copia e originale, vero o falso. Il tutto in dialogo con le opere di Elisa Sighicelli che qui presenta due fotografie stampate su raso: Senza titolo (RIFLETTI) e Senza titolo (ITTELFIR). Esse rappresentano la stessa immagine ma sono simmetriche, appese una di fronte all’altra, sembrano guardarsi.

Via Figlie dei Militari, 7

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).