Architettura inedita da scoprire a Roma a Milano: ritorna Open House

Con 100 siti di architettura accessibili, Milano darà il via nel weekend ad Open House, esperienza che racconta le evoluzioni architettoniche di quattro città italiane a un pubblico ampio. Roma, proprio nel 2022, celebra il decennale del format. Con molte novità

Open House Milano - panorama
Open House Milano - panorama

Tornano anche nel 2022 le aperture straordinarie ai siti di architettura moderna e contemporanea di quattro città italiane, che eccezionalmente divengono accessibili, nell’arco di un unico weekend, tramite visite guidate gratuite. Si comincia dal capoluogo lombardo, dove la settima edizione di Open House Milano – sabato 14 e domestica 15 maggio – si lega il tema Città durevole e propone un programma attento sia alle eredità delle precedenti generazioni di progettisti, sia ai processi di riqualificazione in corso, con specifico interesse per le pratiche sostenibili e il riuso. Sarà dunque la volta della Capitale – sabato 21 e domestica 22 maggio –, con il decennale di Open House Roma; a seguire Torino – 11 e 12 giugno – e Napoli, con la tradizionale collocazione autunnale – 1 e 2 ottobre.

A GIUGNO DEBUTTA “ARCHITETTI SENZA TEMPO”

Al di là delle impronte curatoriali locali e delle immancabili new entry nei singoli circuiti cittadini, quest’anno la novità più rilevante è rappresentata dalla nascita del network Open House Italia. Istituita su impulso delle varie associazioni promotrici dell’evento, la rete nazionale attesta la crescita e il radicamento di un format, nato a Londra esattamente trent’anni fa, ormai conosciuto e apprezzato nel nostro Paese. Con un focus su quattro maestri dell’architettura del Novecento, ciascuno significativo e influente per l’identità urbana locale, il prossimo mese Milano, Roma, Torino e Napoli ospiteranno in contemporanea l’inedito evento Architetti Senza Tempo / Timeless Architects. Del progetto, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea – Ministero della Cultura, saranno protagoniste le opere di Gae Aulenti, Luigi Moretti, Luzi Iannelli e Stefania Filo Speziale: alle aperture e alle visite agli interventi architettonici di questi autori si uniranno monografiche e talk.

Casa Rustici
Casa Rustici

LE NOVITÀ DI OPEN HOUSE MILANO 2022

Resi accessibili tramite adesioni spontanee o grazie a collaborazioni con enti e istituzioni – fra questi FS Sistemi Urbani, soggetto promotore della riqualificazione di 7 dismessi scali ferroviari, che aprirà Scalo Farini e Scalo Lambrate –, i 100 siti di OHM 2022 testimoniano le evoluzioni del tessuto urbano milanese in ciascuno degli antichi sei sestieri cittadini. Fiore all’occhiello di questa edizione è l’inclusione di MIND Milano Innovation District, il distretto della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione in progress nell’area che ospitò Expo Milano 2015. Questo itinerario include il nuovo edificio IRCSS Galeazzi, il MIND Village e i laboratori del centro di ricerca Human Technopole. Come di consueto, la dimensione domestica milanese è ampiamente presente nell’offerta; fra le novità rientrano l’Attico Carbonari, progettato da Luigi Caccia Dominioni, e Umbria 120 di Golinelli Sala –, ma anche luoghi che sfuggono alle definizioni univoche: è il caso di Suonare Stella, la (non solo) dimora dell’influencer e scrittore Paolo Stella. Porte aperte anche negli studi professionali “co-artefici” del disegno della città contemporanea e futura: da ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel a Lissoni & Partners, fino a Park Associati, Daniele Fiori – DFA Partners, Federico Del Rosso Architects, e Zenale. Modalità unica di partecipazione è la prenotazione online.

Coppedè, ph. Massimo Siragusa
Coppedè, ph. Massimo Siragusa

IL DECENNALE DI OPEN HOUSE ROMA RACCONTATO DA LAURA CALDERONI

Straordinario è il titolo che accompagna la decima edizione di Open House Roma, caratterizzata dalle aperture di 200 edifici, da 40 tour urbani gratuiti e da 50 eventi. Il progetto, per la prima volta, si estende fino a Ostia, dove l’attenzione sarà rivolta alle testimonianze del Moderno, a partire dal villino di Adalberto Libera. A tratteggiare un bilancio dei dieci anni di attività, evidenziando alcuni aspetti distintivi del programma 2022, è Laura Calderoni, architetta e direttrice OHR. “Quando abbiamo iniziato, nel 2012, pur essendo in corso o da poco conclusi grandi cantieri a Roma, dal MAXXI alla Stazione Tiburtina, c’era una diffusa diffidenza verso l’architettura contemporanea. Adesso, anche grazie agli interventi di street art, la contemporaneità è entrata nel cuore della città. Rispetto all’inizio assistiamo a un’amplificata curiosità, che è destinata anche ai piccoli progetti, non solo agli interventi noti a tutti come La Nuvola”, racconta Calderoni, rilevando un’evoluzione nella risposta del pubblico.

Casa Museo Alberto Moravia © Roma Capitale - Foto di Alessandro Milana
Casa Museo Alberto Moravia © Roma Capitale – Foto di Alessandro Milana

SPAZIO AI CAPOLAVORI DELLA SCUOLA ITALIANA DI INGEGNERIA STRUTTURALE

“Co-protagonista” di quest’edizione sarà Roma moderna, grazie anche all’accesso alla Scuola Ufficiali Carabinieri in via Aurelia di Julio Lafuente, al Salone delle Fontane Eur di Gaetano Minnucci per L’E42, alla palazzina in via Panama, prima opera di Ugo Luccichenti, e ad alcune eredità del “decennio d’oro” dell’ingegneria italiana. Presenze che incoraggiano una riflessione sul rinnovato interesse verso la produzione architettonica-ingegneristica italiana a cavallo fra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento. “In un’Italia completamente da ricostruire, si riuscì a superare i limiti del possibile”, osserva la curatrice. “Racconteremo quella stagione con alcune specifiche aperture legate a veri e propri esperimenti, in cui Morandi, Nervi, Zorzi, Musmeci e i loro allievi diedero prova di poter ‘andare oltre’. Un esempio è il padiglione in ferrocemento di Pier Luigi Nervi alla Magliana, dove l’ingegnere realizzò pareti e copertura in calcestruzzo armato, con uno spessore di 2.5 cm. Lo sforzo, di fronte a queste opere, è farle entrare nel tessuto vivo della città, evitandone la monumentalizzazione”. Con Open City Roma, infine, Calderoni cura e organizza a Roma ulteriori iniziative culturali, concepite in un’ottica di ibridazione dell’architettura con i linguaggi di altre discipline, dalla scienza alla musica. Fra queste, l’appena inaugurata quinta edizione del festival Genius loci – Dove abita il genio (fino al 29 maggio), che sta prendendo in esame il tema delle neuroscienze e la percezione dello spazio architettonico attraverso i cinque sensi. E i prossimi mesi? “Le ultime due settimane di luglio e la prima di agosto tornerà Viaggi nei paraggi-Piccole vacanze urbane. In autunno ci sarà Creature, format dedicato alle arti contemporanee incentrato sul rapporto fra suono e spazio, che lo scorso anno ha avuto molto successo”, anticipa Calderoni. Intanto, l’appuntamento è a Roma (e Ostia) il 21 e 22 maggio.

– Valentina Silvestrini

https://www.openhouseroma.org/

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.