Aprono a Londra museo e un centro di ricerca dedicati a Zaha Hadid

La Zaha Hadid Foundation, nata nel 2013 dalla volontà della influente architetto scomparsa nel 2016, ha annunciato l’apertura di una serie di strutture espositive e di ricerca. Ecco i progetti della Fondazione

Zaha Hadid - photo Mary McCartney
Zaha Hadid - photo Mary McCartney

Una galleria, un museo, un learning centre, un centro di ricerca e think tank dedicati a una degli architetti più influenti della contemporaneità, Zaha Hadid, di cui il prossimo 31 marzo ricorre il sesto anniversario dalla scomparsa. Sono questi i progetti della Zaha Hadid Foundation (ZHF), fondazione nata nel 2013 per volontà della celebre architetto, ma le attività dell’organizzazione hanno subito un rallentamento dopo la morte della sua fondatrice. Adesso i lavori della ZHF hanno preso ufficialmente avvio, con la nomina del direttore Paul Greenhalgh e parte del board della Fondazione, ovvero l’Head of Research and Learning Jane Pavitt e l’Head of Collections Leonora Baird-Smith. “È un grande onore guidare la Zaha Hadid Foundation nella sua fase inaugurale”, ha dichiarato Greenhalgh. “Intendiamo preservare la magnifica eredità creativa di Zaha, rendendo disponibile al pubblico la nostra unica collezione delle sue opere e presentandole al mondo attraverso mostre in patria e all’estero. Nello spirito creativo e intellettuale di Zaha, affronteremo anche la condizione dell’architettura e delle arti correlate dei nostri tempi, attraverso programmi di istruzione e ricerca. Zaha amava insegnare e promuovere la comprensione dell’architettura e dell’arte moderna. Ha costantemente cercato di rendere accessibile ai giovani e a un pubblico più ampio l’architettura e il design. Attraverso programmi di borse di studio e premi, ZHF opererà con questo stesso spirito”.

Paul Greenhalgh
Paul Greenhalgh

LA ZAHA HADID FOUNDATION

Nei primi tre mesi di attività della Fondazione, è stata avviata la progettazione per dare vita alle strutture di studio, ricerca ed esposizione dedicate a Zaha Hadid. I diversi spazi troveranno casa in due edifici nel cuore di Londra; inoltre, è in corso la realizzazione di un sistema di archiviazione e gestione delle collezioni che riguardano vita e lavoro di Zaha Hadid, oltre 10mila opere tra progetti, dipinti, modelli, mobili, stampe, gioielli e moda. Per quanto riguarda la didattica, la Fondazione sosterrà con tre borse di studio il percorso accademico degli studenti della London School of Architecture.

Vertical Urbanism - Photo Courtesy of Hong Kong Design Institute (HKDI)
Vertical Urbanism – Photo Courtesy of Hong Kong Design Institute (HKDI)

L’ARCHITETTURA DI ZAHA HADID IN UNA MOSTRA ONLINE

Fino al prossimo 3 aprile, la mostra tenutasi alla Hong Kong Design Institute (HKDI) Zaha Hadid Architects: Vertical Urbanism sarà fruibile online: organizzata dall’HKDI e dall’Hong Kong Institute of Vocational Education, la mostra indaga le innovazioni dello Zaha Hadid Architects in architettura attraverso una serie di materiali – da disegni tecnici a diagrammi, da modelli generati al computer a modelli architettonici, da videoproiezioni ad esperienze di realtà virtuale. “La mostra online”, spiegano gli organizzatori, consente “a un pubblico più ampio di viaggiare attraverso i progetti formativi dello ZHA, ingrandire i dettagli dei modelli architettonici ed esperire la mostra multimediale”. La mostra è fruibile a questo link.

– Desirée Maida

https://www.zhfoundation.com/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.