Biennale di Venezia 2022. Stefano Boeri progetta una nuova architettura sul Canal Grande

Si tratta di una struttura architettonica in legno e membrana tessile ispirata alle forme della tecnica dell’origami. Boeri ha progettato la “Hanji House” per la mostra, Evento Collaterale della Biennale, dell’artista coreano Chun Kwang Young a Palazzo Contarini Polignac

Stefano Boeri Architetti Hanji lighthouse, view from Canal Grande 2022 Digital collage Courtesy Stefano Boeri Architetti
Stefano Boeri Architetti Hanji lighthouse, view from Canal Grande 2022 Digital collage Courtesy Stefano Boeri Architetti

È una riflessione sul tema dell’“interconnessione tra gli esseri viventi e i valori socio-ecologici delle loro relazioni” il progetto che il prossimo 23 aprile, in occasione della 59. Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, vedrà protagonista l’artista coreano Chun Kwang Young a Palazzo Contarini Polignac, con un’esposizione dal titolo Times Reimagined che comprende inoltre una struttura architettonica site specific progettata da Stefano Boeri.

LA MOSTRA DI CHUN KWANG YOUNG A VENEZIA

Biodiversità, sostenibilità e cambiamento climatico sono i temi chiave della ricerca di Chun Kwang Young che, per Times Reimagined (promosso da Fondazione Boghossian, tra gli Eventi Collaterali della Biennale Arte di Venezia, a cura di Yongwoo Lee e con la consulenza curatoriale di Manuela Lucà-Dazio), presenta 40 grandi rilievi di Hanji, carta di gesso coreana, carta realizzata a mano la cui tradizione artigianale risale a oltre mille anni fa. Le opere in Hanji di Chun Kwang Young rappresentano creature metamorfiche e, per la loro natura materiale, sono un esempio di riproduzione e circolazione ecologica.

Chun Kwang Young Aggregation 01-MY057 2001 300 cm x 110 cm Copyright: the Artist and © CKY STUDIO
Chun Kwang Young
Aggregation 01-MY057
2001
300 cm x 110 cm
Copyright: the Artist and © CKY STUDIO

L’INTERVENTO DI STEFANO BOERI PER LA MOSTRA DI CHUN KWANG YOUNG A VENEZIA

In dialogo con le opere dell’artista coreano è la struttura architettonica site specific progettata da Stefano Boeri che, vista a distanza, diventa una “lanterna di luce”. “Ispirata all’opera di Chun Kwang Young e dalle antiche pratiche dell’Asia orientale di origami e tangram, ‘Hanji House’ è una ‘paper-tree architecture’ realizzata in legno e membrana tessile”, spiega ad Artribune Stefano Boeri. “Quattro piramidi in cima a un parallelepipedo lasciano al centro una superficie planare a forma di rombo regolare dove ospitare incontri con l’artista e presentazioni delle sue opere”. Il 21 aprile, giorno in cui verrà inaugurata la mostra, verrà organizzato un forum dal titolo The Art and Built Environment in the Age of Ecological Crisis, cui parteciperanno Stefano Boeri, Otobong Nkanga, Choe Jaechun, Sam Bardaouil, Li Xiangning, Andrew Brewerton, Lucia Pietroiusti, Jean-Marie Gallais e Yuk Hui.

– Desirée Maida 

Venezia // dal 23 aprile al 27 novembre 2022
Chun Kwang Young: Times Reimagined
Palazzo Contarini Polignac
Dorsoduro 874
www.timesreimagined.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.