Airbnb offre casa appena restaurata a Sambuca di Sicilia a un euro per chi vuole diventare host

Il sito di hosting, in linea con i progetti già realizzati in Italia come Case d’Artista e Borghi Italiani, si affianca alla proposta del 2019 delle case a un euro mettendo in campo un edificio curato dallo Studio Didea.

Interni della 1 Euro House, ph Claudia Zalla

Che sia amante dell’avventura, dell’ospitalità, della Sicilia: non è la lista dei desideri per una Mary Poppins, ma quella dei requisiti che deve avere l’host a cui Aribnb offrirà una casa a un euro per un anno a Sambuca di Sicilia. Il nuovo ospite avrà a disposizione (quasi) gratis per 365 giorni una casa appena ristrutturata dove aprire, appunto, un Airbnb: l’obiettivo è quello, ormai classico, di stimolare un turismo lento e sostenibile contribuendo a portare turisti nei borghi. In questo caso nella cittadina in provincia di Agrigento, nel solco del bando promosso dall’amministrazione comunale ormai tre anni fa. Non sorprende che la compagnia californiana si dedichi a un progetto di delocalizzazione turistica nel segno della creazione di un’esperienza di maggior valore culturale e umano: è ancora viva la lezione delle Case d’Artista e dei Borghi Italiani, iniziati in Giappone e inaugurati in Italia a Palermo, che ha visto tra l’altro un intervento artistico di Edoardo Piermattei proprio nel paese dell’agrigentino.

Ora che sempre più persone possono contare su una maggiore libertà nel lavorare e vivere ovunque nel mondo”, si legge nel bando sul portale della compagnia di hosting, “questa casa in Sicilia può aiutare il borgo di Sambuca a dare nuova vita internazionale alla comunità e contribuire alla sua rinascita”. La persona selezionata – che deve avere più di 18 anni, parlare un buon inglese (non necessariamente l’italiano) ed essere disponibile a trasferirsi a partire dal 30 giugno 2022 – può andare da sola o portare con sé un amico, il partner o la famiglia (per un massimo di due adulti e due bambini) e infine soggiornare nella casa per almeno tre mesi e affittarla per almeno nove.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Airbnb (@airbnb)

LA RISTRUTTURAZIONE DELLO STUDIO DIDEA

La casa, nel cuore del borgo, è stata sottoposta a un restyling completo dallo studio associato con base a Palermo Didea, che ha messo al centro del progetto materiali e tecniche tradizionali locali (vedasi l’uso di calce e terra cruda) vivificati da colori scelti perché in armonia con il paesaggio. Didea – creatura di Emanuela Di Gaetano, Giuseppe De Lisi e Nicola Giuseppe Andò che si occupa sia di progettazione architettonica sia di interior design – si è concentrata qui sugli elementi di distribuzione verticale a tre livelli. Ci sono due volumi autoportanti in lamiera piena e forata, così da permettere il passaggio della luce, a cui se ne aggiunge un terzo realizzato in specchi e mdf laccato senape, che ospita un bagno e una piccola scala a pioli per accedere al soppalco. La camera padronale e la cucina sono gli unici ambienti con destinazione d’uso specifica, dato che gli altri spazi hanno una configurazione flessibile in base alle esigenze di chi abiterà qui da fine giugno.

IL BANDO DEL 2019 A SAMBUCA

Il nuovo inquilino, nella volontà di Airbnb, andrebbe ad accrescere “una comunità internazionale che si sta trasferendo nel paese siciliano da quando la campagna delle Case a 1 euro è stata lanciata per la prima volta nel 2019”. È infatti di tre anni fa l’iniziativa del Comune di Sambuca di Sicilia – paese di origini arabe, premiato Borgo dei Borghi nel 2016 – di portare nuovi cittadini ad unirsi alle seimila anime che vi abitano: per questo avevano messo in vendita a un euro 17 immobili da ristrutturare, tutti comprati da acquirenti stranieri, diventando in breve tempo ambita meta del turismo internazionale (con tanto di reality show su Discovery). Stando all’Ansa, il ritorno dell’investimento, tra il coinvolgimento delle maestranze locali e gli investimenti sul territorio sambucese, si aggira sulla ventina di milioni di euro – per non parlare degli acquisti collaterali di case e terreni nella Valle del Belìce – a cui si sono sommate le spese di tutti coloro che hanno deciso di trasferirsi a Sambuca per alcuni mesi all’anno grazie al progetto del Comune dedicato agli smartworker con tanto di fibra ottica. Con progetti a lungo termine e investimenti lungimiranti, il borgo siculo va in questo modo ad ampliare il proprio ventaglio di opzioni per il futuro, lasciando aperto uno spiraglio concreto sul suo effettivo ripopolamento.

– Giulia Giaume

AMAZON:

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.