Il borgo di Sambuca in Sicilia mette in vendita le case a 1 euro per promuovere cultura e turismo

Il comune siciliano, nel 2016 insignito del titolo di “Borgo più bello d’Italia”, ha lanciato un bando con cui mette in vendita alla cifra di 1 euro gli immobili del centro storico. Lo scopo? Favorirne il restauro e la valorizzazione

Sambuca
Sambuca

L’iniziativa non è nuova, ma tutte le volte che viene proposta (o riproposta) fa sempre notizia. Stiamo parlando di Case a 1 euro, progetto che da qualche anno a questa parte viene promosso da alcuni comuni italiani con lo scopo di favorire il restauro e la ristrutturazione delle vecchie abitazioni di borghi e paesi che, altrimenti, verrebbero distrutte dall’oblio e dallo spopolamento. In cosa consiste il progetto? I comuni promotori, attraverso un bando, mettono in vendita le loro case alla cifra simbolica di 1 euro, con la promessa però da parte dei compratori di ristrutturare o restaurare entro un certo periodo di tempo la casa acquistata. Il primo comune a promuovere l’iniziativa fu Salemi, paese in provincia di Trapani situato nel cuore della Valle del Belìce che, nel 2008, lanciò la singolare call mettendo così in pratica l’idea avuta dal sindaco di allora, Vittorio Sgarbi. Il progetto si risolse in un nulla di fatto, complici anche molte complicazioni di tipo burocratico; però l’idea venne adottata anche da altri comuni italiani, come Zungoli (Campania), Patrica (Lazio), Montieri (Toscana), Ollolai e Nulvi (Sardegna), Mussomeli, Gangi e Regalbuto (Sicilia). Oggi a promuovere il progetto Case a 1 euro è di nuovo un comune siciliano, Sambuca, in provincia di Agrigento, insignito nel 2016 del titolo di Borgo più bello d’Italia.

Sambuca
Sambuca

IL BANDO

C’è tempo fino al 2 maggio per partecipare al bando promosso dal Comune di Sambuca per incentivare l’acquisto e la ristrutturazione delle antiche abitazioni del borgo: base d’asta 1 euro, cauzione da 5000 euro a garanzia della ristrutturazione per 17 unità edilizie e impegno a completare i lavori entro tre anni. “Non stiamo regalando o svendendo le case, l’obiettivo è incrementare il turismo”, ha spiegato all’Ansa l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo. “Ci sono borghi del Nord che, pur essendosi piazzati agli ultimi posti della classifica nazionale, vantano risultati turistici migliori dei nostri, stiamo investendo per dare la giusta promozione al nostro territorio”. Ma a quanto pare i primi risultati iniziano ad arrivare: “nel nostro borgo hanno già acquistato casa diversi italiani e stranieri, attratti dalle bellezze del luogo e dalla qualità della vita”, ha dichiarato il sindaco di Sambuca Leo Ciaccio. “Il nostro è un territorio dove la bellezza e la cultura sono alimento quotidiano”.

LA RESIDENZA D’ARTISTA

Anche Airbnb, nota piattaforma online di home sharing, ha scelto di investire su Sambuca nell’ambito di Casa d’artista, progetto finalizzato alla riconversione di edifici pubblici in residenze in grado di accogliere artisti da tutto il mondo, come racconta Valentina Silvestrini in questo articolo. Nello specifico, Airbnb realizzerà nel comune siciliano una casa d’artista all’interno di Palazzo Pannitteri: “Sarà una casa museo, per essere coerenti con l’architettura e lo spirito del palazzo che ospita i reperti archeologici provenienti dagli scavi del Monte Adranone”, spiega il vicesindaco Giuseppe Cacioppo. “Sarà anche un’operazione dal forte impatto mediatico: il progetto si chiama Regione Italia e per un anno avrà una vetrina sulla homepage del sito Airbnb che conta circa 10 milioni e mezzo di visitatori al mese”.

– Desirée Maida

www.comune.sambucadisicilia.ag.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.