Riapre a Napoli lo storico Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn

È il primo acquario pubblico aperto in Italia e tra i più antichi d’Europa, e il prossimo 8 giugno, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, riaprirà al pubblico

Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn
Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn

La data scelta per la sua riapertura non è casuale: coincide infatti con la Giornata Mondiale degli Oceani, in programma il prossimo 8 giugno. Si tratta dell’Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn, all’interno della Villa Comunale a Napoli, primo acquario pubblico aperto in Italia (negli anni Settanta dell’Ottocento) e tra i più antichi d’Europa. Un gioiello dall’enorme valore storico e anche scientifico, dato che l’istituzione è interamente dedicata, fin dalla sua nascita, all’esposizione della flora e della fauna del Mediterraneo, in particolare degli ecosistemi e la biodiversità del Golfo di Napoli. In occasione della riapertura e del suo recente restauro, l’Acquario accoglierà i visitatori gratuitamente, su prenotazione: già per la giornata inaugurale – alla quale parteciperà il Presidente della Camera Roberto Fico – sono andati sold out ben 400 posti.

Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn
Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn

LA STORIA DELL’ACQUARIO DELLA STAZIONE ZOOLOGICA ANTON DOHRN

Fondato nel 1872 dal naturalista e zoologo Anton Dohrn, l’Acquario venne aperto al pubblico nel 1874, assolvendo così a una tripla missione: “osservazione diretta del mare, intrattenimento divulgativo e finanziamento della ricerca”, come si legge sul sito web della Stazione Zoologica Anton Dohrn. L’idea di realizzare un acquario e soprattutto di aprirlo al pubblico infatti venne a Dohrn dopo aver visitato un acquario di Berlino: in questo modo, attraverso i proventi della vendita dei biglietti, sarebbe stato possibile finanziare i progetti di ricerca della Stazione Zoologica, e allo stesso tempo divulgarne la conoscenza presso il vasto pubblico. L’Acquario ancora oggi mantiene la sua struttura originaria: collocato al piano terra, è direttamente collegato al mare attraverso un canale sotterraneo progettato dall’inglese William Alford lloyd, che aveva già realizzato gli acquari di Londra ed Amburgo.

Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn
Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn

COSA VEDERE ALL’ACQUARIO DELLA STAZIONE ZOOLOGICA ANTON DOHRN

“Il viaggio all’interno dell’Aquarium”, spiegano dalla Stazione Zoologica, “condurrà il visitatore alla scoperta del mare, dalla costa al mare aperto, tra grotte e anfratti, percorrendo praterie di posidonie, passando dal coralligeno agli abissi, dall’ambiente pelagico, abitato anche da specie aliene, dagli scogli mediterranei alle formazioni tropicali. Di particolare interesse sarà il murenario, che rappresenta le strutture di allevamento delle murene (murenari) ideati dagli antichi romani e ben conservati nell’area archeologica sommersa di Gaiola a Capo Posillipo. Un’altra novità è costituita dalla vasca del polpo, organismo antico straordinario che ha un ciclo vitale di circa due anni e una intelligenza simile a quella dei mammiferi”. Dopo l’inaugurazione, l’Acquario sarà aperto, sempre su prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18.15, e il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.45.

– Desirée Maida

www.szn.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.