Firenze: lanciato il concorso internazionale per la riqualificazione Stadio Artemio Franchi

Lo stadio progettato da Pier Luigi Nervi tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta tornerà a nuova vita, grazie all’intervento di valorizzazione che ne preserverà gli elementi architettonici caratterizzanti. Al centro del progetto anche la sostenibilità ambientale e l’accessibilità, per la riqualificazione dell’intera zona circostante

Firenze, Stadio Artemio Franchi. Dicembre 2020. Photo Valentina Silvestrini
Firenze, Stadio Artemio Franchi. Dicembre 2020. Photo Valentina Silvestrini

Volge a un lieto fine la vicenda dello Stadio Artemio Franchi di Firenze, progettato da Pier Luigi Nervi tra il 1929 e il 1932 e riconosciuto come uno dei più importanti esemplari del patrimonio artistico italiano. L’edificio-monumento, che nei mesi scorsi è stato al centro di un acceso dibattito a causa della sua possibile demolizione, è ora salvo e pronto a essere restaurato assieme all’area di Campo di Marte. Il bando di concorso, presentato ai giornalisti sulla piattaforma online dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale Ue ed è consultabilesulla piattaforma dell’Ordine degli Architetti. È rivolto ad architetti italiani e internazionali, chiamati a presentare progetti che rispondano “all’obiettivo di proiettare nel futuro un monumento nazionale come quello progettato da Nervi”, spiegano gli organizzatori, “e di rimodellare una zona importante della città”.

Stadio Artemio Franchi, Torre di Maratona e scala elicoidale. Photo © Ferdinando Barsotti, 1932
Stadio Artemio Franchi, Torre di Maratona e scala elicoidale. Photo © Ferdinando Barsotti, 1932

IL CONCORSO PER IL RESTAURO DELLO STADIO FRANCHI DI FIRENZE

Vogliamo creare un nuovo spazio sportivo culturale e sociale che valorizzi tutto il quartiere e sia fruibile non solo in occasione degli eventi sportivi, ma sette giorni su sette”, ha spiegato il sindaco di Firenze Dario Nardella durante la presentazione del concorso, chiarendo che l’accessibilità rappresenterà il tema centrale del progetto. “Sono già stanziati i fondi per la realizzazione della linea tramviaria da piazza Libertà a Campo di Marte, che viaggerà con una frequenza di un tram ogni 4 minuti in entrambe le direzioni e sarà connessa a tutte le altre linee della città, compresa quella che condurrà al Viola Park di Bagno a Ripoli. È poi di grande rilevanza il parcheggio nuovo da 3000 posti, che sarà realizzato nell’area ferroviaria di Campo di Marte per un costo di 30 milioni di euro. Queste nuove infrastrutture contribuiranno alla rinascita dell’intera area di Campo di Marte insieme alla riprogettazione degli spazi verdi, la riqualificazione dei percorsi pedonali e ciclabili, la semi-pedonalizzazione di viale Paoli, il completamento del sottopasso pedonale tra via Mannelli e Largo Gennarelli, la riqualificazione degli impianti sportivi dell’area di Campo di Marte, l’inserimento di nuove funzioni ricettive, commerciali, direzionali”. Si prevede che l’investimento – con un importo massimo di 190 milioni, di cui 137,5 milioni solo per l’intervento sullo stadio – comporterà importanti benefici in termini di incremento del PIL e di domanda di lavoro sia in fase di costruzione, sia a riqualificazione avvenuta.

Stadio Artemio Franchi, one of the helical staircases ©Marco Menghi. Courtesy Pier Luigi Nervi Project Association
Stadio Artemio Franchi, one of the helical staircases ©Marco Menghi. Courtesy Pier Luigi Nervi Project Association

IL NUOVO STADIO FRANCHI DI FIRENZE

Un altro aspetto fondamentale è la preservazione degli elementi architettonici progettati da Pier Luigi Nervi. Secondo le indicazioni del concorso, infatti, “la struttura generale, il tetto e la facciata della tribuna principale dovranno essere conservati. Gli interni della tribuna principale potranno essere rinnovati conservando la struttura generale. La tribuna parterre di fronte alla tribuna principale potrà essere demolita. L’edificio prefabbricato disposto accanto alla tribuna principale dovrà essere demolito”. A essere mantenuti anche “le due curve, la struttura generale delle tribune e l’aspetto esterno, inclusi la struttura e gli elementi delle sedute”. Stessa direttiva per la torre Maratona (inclusa la scala) e le due scale disposte agli angoli, mentre è consentito il rifacimento delle gradinate e la ristrutturazione di tutti gli spazi interni. Prerogativa del nuovo stadio, che dovrà ospitare 40mila posti, è la sostenibilità ambientale, che implica la riduzione dei consumi energetici e l’utilizzo di sistemi ad alta efficienza energetica. Nel progetto candidato sarà possibile pensare a nuovi spazi per l’ospitalità, come aree lounge, skybox, aree per media ed eventi, punti ristoro e ristoranti, polo museale del calcio, Fiorentina store, parcheggio hospitality e nursery. Per quanto riguarda le nuove funzioni da inserire nell’area adiacente allo stadio, sono previsti 15mila mq che si articoleranno in direzionale, commerciale e turistico/ricettivo.

Stadio Artemio Franchi, Firenze
Stadio Artemio Franchi, Firenze

STADIO FRANCHI DI FIRENZE: PARTECIPARE AL BANDO

Chi può partecipare al concorso? I soggetti interessati dovranno dimostrare di avere requisiti di capacità economico–finanziaria pari a 8 milioni di fatturato nei 3 migliori anni tra gli ultimi 5, e dovranno costituire un gruppo di lavoro che comprenda in sé le figure di progettista architettonico, esperto di restauro moderno, esperto delle strutture e esperto di impianti. A partire dalla data di pubblicazione del bando i candidati avranno 80 giorni per presentare i propri progetti. Entro i successivi 40 giorni la commissione dovrà individuare le migliori proposte progettuali presentate e formulerà la richiesta di sviluppo ai migliori nella ulteriore fase di progettazione. Il concorso di progettazione avrà un primo grado che si concluderà con la selezione delle migliori 8 proposte e un secondo grado in cui sarà scelto il progetto migliore. Il primo classificato riceverà un premio di € 1.252.000, mentre gli altri 7 avranno un rimborso spese di € 58.500. La selezione sarà affidata a una Commissione giudicatrice composta da un numero compreso di 5-9 membri effettivi dalle molteplici competenze: un esperto di urbanistica, un esperto di architettura del paesaggio, un esperto di restauro di strutture complesse in cemento armato, un esperto con specifiche competenze storico-critiche per la lettura e interpretazione dei valori propri della struttura preesistente, un esperto di luoghi della cultura, un esperto in gestione di impianti sportivi e un esperto del mondo del calcio.

Giulia Ronchi

www.stadionervifirenze.concorrimi.it

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.