Biennale di Architettura 2021: il Leone d’Oro alla carriera va a Rafael Moneo

Architetto, docente, teorico dell’architettura e critico spagnolo, Moneo viene premiato per essere “uno degli architetti più innovatori della sua generazione”. Il riconoscimento sarà assegnato sabato 22 maggio nel corso della cerimonia inaugurale della manifestazione.

Rafael Moneo © Germán Saiz
Rafael Moneo © Germán Saiz

Rafael Moneo (Tudela, 1937) riceverà il Leone d’Oro alla carriera della Biennale Architettura 2021 di Venezia, che aprirà al pubblico il prossimo sabato 22 maggio. Il premio è stato assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, su proposta del Curatore dell’evento Hashim Sarkis. Per celebrare la figura e il lavoro di Moneo – architetto, docente, teorico dell’architettura e critico spagnolo – Sarkis ha deciso di allestire una piccola mostra all’interno del Padiglione del Libro ai Giardini, dal titolo How will we live together?. Una domanda necessaria che pone una sfida importante all’architettura del prossimo futuro, tentando di fornire una possibile risposta attraverso la selezione di plastici e di immagini emblematiche degli edifici disegnati dall’architetto spagnolo lungo il corso della sua carriera. L’ambito premio sarà consegnato a Rafael Moneo sabato 22 maggio 2021, nel corso della cerimonia di inaugurazione della Biennale Architettura 2021, in cui verrà celebrata anche Lina Bo Bardi, Leone d’oro Speciale alla memoria di quest’anno.

LEONE D’ORO A RAFAEL MONEO. LA MOTIVAZIONE

Moneo è uno degli architetti più innovatori della sua generazione”, ha affermato il curatore Hashim Sarkis, spiegando la motivazione che l’ha spinto a candidarlo al Leone d’Oro alla carriera del 2021. “Come professionista, e attraverso la vasta gamma di edifici da lui realizzati, come il Kursaal Auditorium, il Museo del Prado, la Atocha Train Station e la Cattedrale di Los Angeles, Moneo ha sottolineato la capacità di ogni progetto architettonico di rispondere alle circostanze specifiche di luogo e di programma e, allo stesso tempo, di superarle. Come docente ha guidato con rigore diverse generazioni di architetti verso un’architettura intesa come vocazione. Come studioso ha utilizzato le sue abilità illustrative e la sua precisione analitica per reinterpretare con occhi nuovi alcuni dei più classici edifici storici. Come critico della scena architettonica contemporanea ha scritto su fenomeni emergenti e su progetti significativi, promuovendo anche alcuni dei più importanti dibattiti sull’attualità architettonica con colleghi di tutto il mondo”. Ha aggiunto, “nell’arco della lunga carriera Rafael Moneo ha conservato la sua abilità poetica, rammentandoci la capacità propria della forma architettonica di esprimere, plasmare, ma anche di perdurare. Ha inoltre dimostrato un impegno costante nei confronti di un’architettura intesa come atto del costruire. Il Leone d’oro alla carriera si addice perfettamente all’architetto che ha preso parte al progetto abitativo della Giudecca nel 1983”, ha concluso il curatore, “che ha vinto il concorso internazionale per il nuovo Palazzo del Cinema al Lido di Venezia nel 1991 e che da Venezia ha ricavato più di una lezione per l’architettura”.

CHI È RAFAEL MONEO

Rafael Moneo si è laureato nel 1961 presso la Escuela Técnica Superior di Madrid. Ha aperto il suo studio in Spagna nel 1965, iniziando con le prime esperienze di insegnamento a Madrid e Barcellona. Nel 1985 è nominato presidente del dipartimento di architettura della Harvard University Graduate School of Design, e nel 1991 è nominato Josep Lluís Sert Professor of Architecture presso la Harvard University Graduate School of Design, dove continua a tenere conferenze come Professore Emerito. Tra le sue opere più note si ricorda la trasformazione del Palazzo Villahermosa nel Museo Thyssen-Bornemisza (1989-92), la Fondazione Pilar e Joan Miró a Palma di Maiorca (1987-1992), l’Edificio Diagonal a Barcellona (in collaborazione con Manuel de Solá-Morales, 1988-1993), i Musei di Arte Moderna e Architettura di Stoccolma, Svezia (1994-98), il Kursaal Auditorium and Congress Centre di San Sebastián (1991-1999), l’estensione del Museo del Prado (2001-2007), il Souk di Beirut (1996-2009), Northwest Science Building per la Columbia University (2007-2010), il Princeton Neuroscience Institute e Peretzman-Scully Hall (2007-2013). Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Pritzker Prize (1996), la Royal Gold Medal del Royal Institute of British Architects (2003), il Prince of Asturias Prize in the Arts (2013) e il Praemium Imperiale (2017). Nel 1997 è stato eletto membro della Royal Academy of Fine Arts of Spain.

-Giulia Ronchi

www.labiennale.org

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.